Nel 2026 visite fiscali più frequenti, Inps amplia i medici incaricati. Regole invariate, ma controlli più capillari. Ecco che cosa sapere per evitare sanzioni (continua a leggere)
Nel rapporto di lavoro subordinato, il datore può sospendere la retribuzione in caso di rifiuto ingiustificato della prestazione da parte del dipendente (continua a leggere)
Cosa accade se i caregivers sono tutti dipendenti pubblici anche di diverso comparto? Può ritenersi ammissibile, il frazionamento in ore? (continua a leggere)
Con la Legge di Bilancio 2026 arrivano nuovi incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato, con sgravi contributivi per imprese, misure rafforzate per madri lavoratrici, agevolazioni nel Mezzogiorno e bonus per il part-time familiare (continua a leggere)
Dal prossimo anno scolastico il sistema di reclutamento dei docenti cambia volto: il D.L. 45/2025 introduce gli elenchi regionali per il ruolo, una strategia pensata per velocizzare le assunzioni dove mancano insegnanti e moltiplicare le chances... (continua a leggere)
Qualora, a fronte della soppressione di una posizione aziendale, venga successivamente creata una nuova (ancorché diversa) attività, il datore di lavoro non sarebbe libero di ricoprirla mediante un diverso modello contrattuale, ma... (continua a leggere)
Guardare video sullo smartphone mentre si guida un mezzo aziendale può portare al licenziamento immediato, anche se nessun regolamento lo vieta espressamente. Lo ha stabilito il Tribunale di Parma in una sentenza che ridefinisce i limiti... (continua a leggere)
Martina è una docente precaria che ha lavorato per più di 36 mesi con contratti a termine, spesso annuali, senza ottenere una stabilizzazione del rapporto di lavoro. Quale tipo di tutela potrà ottenere per la situazione appena... (continua a leggere)
L’accesso ai sistemi aziendali per fini personali e la lesione del vincolo fiduciario: dalla vicenda concreta ai principi affermati dalla giurisprudenza di legittimità (continua a leggere)
Una sentenza del Tribunale di Roma chiarisce quando le false dichiarazioni su titoli ed esperienze legittimano il licenziamento per giusta causa, anche a distanza di anni, per violazione del rapporto fiduciario e dei principi di buona fede (continua a leggere)