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Articolo 659 Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n.1398)

Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone

Dispositivo dell'art. 659 Codice penale

Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici (1), è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a trecentonove euro.

Si applica l'ammenda da centotre euro a cinquecentosedici euro a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell'Autorità (2).

Note

(1) Si considerano modalità tassative attraverso cui si realizza il disturbo all persone, da accertarsi poi mediante l'utilizzo di appositi strumenti tecnici.
(2) Il comma secondo prevede un reato proprio ovvero che può essere sposto in essere solo dagli esercenti una professione o un mestiere.

Ratio Legis

La norma in esame è diretta a tutelare l'ordine pubblico, preservando nello specifico tranquillità dei consociati.

Spiegazione dell'art. 659 Codice penale

La disposizione in oggetto è posta a tutela della tranquillità e della serenità della collettività, minacciata da schiamazzi e rumori molesti di qualsiasi tipo.

Trattasi di reato di pericolo presunto e pertanto, ai fini della sua configurabilità, non è necessaria la prova dell'effettivo disturbo arrecato a più persone, ma è sufficiente l'idoneità della condotta a disturbare un numero indeterminato di persone.

La valutazione in merito a tale idoneità va fatta tenendo conto della sensibilità media del gruppo sociale in cui il fenomeno stesso si verifica e dell'ambiente circostante che, per fisionomia edilizia o geologica, può aumentare o diminuire l'impatto dei rumori molesti.

Per quanto riguarda l'elemento soggettivo, è richiesta la volontarietà delle condotte descritte dalla norma, a prescindere dall'effettiva intenzione di arrecare disturbo alla quiete pubblica

Massime relative all'art. 659 Codice penale

Cass. pen. n. 31279/2017

In tema di immissioni sonore, deve ritenersi sussistere l'illecito amministrativo ove si verifichi solo il mero superamento dei limiti differenziali; è configurabile l'ipotesi di cui all'art. 659 c.p., comma 1, quando il fatto costitutivo dell'illecito sia rappresentato da qualcosa di diverso ed ulteriore rispetto al mero superamento di limiti di rumore; deve poi ritenersi integrata la contravvenzione ex art. 659 c.p., comma 2, qualora la violazione riguardi altre prescrizioni legali o della Autorità, attinenti all'esercizio del mestiere rumoroso, diverse, però, da quelle impositive di limiti di immissione acustica (riconosciuta, nella specie, la responsabilità ex art. 659, 1 comma, per il gestore i un locale il cui impianto di aereazione superava i limiti di normale tollerabilità).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 31279 del 17 maggio 2017)

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