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Nomina di curatore speciale del minore nei giudizi sulla responsabilitā genitoriale

Nomina di curatore speciale del minore nei giudizi sulla responsabilitā genitoriale
Per la Cassazione, nei procedimenti in materia di revoca, limitazione o reintegrazione della potestà, promossi nei confronti di entrambi i genitori, sussiste un conflitto di interessi tra questi ultimi e il minore.
L’ordinanza n. 7196/2019 della Prima Sezione Civile della Cassazione ha deciso sul ricorso proposto avverso il decreto, emesso da una Corte d’Appello, con cui quest’ultima aveva confermato il provvedimento del Tribunale per i Minorenni, che aveva dichiarato la decadenza di una donna dall’esercizio della responsabilità genitoriale sul figlio minore.
La Suprema Corte accolto il ricorso, dichiarando la nullità dell’intero procedimento, in quanto, nel caso in esame non risultava nominato un curatore speciale del minore ex art. 78 del c.p.c. nonostante il procedimento de potestate fosse instaurato nei confronti di tutti e due i genitori.
Infatti, secondo la Cassazione, nei giudizi aventi ad oggetto l'adozione di provvedimenti limitativi, ablativi o restitutivi della responsabilità genitoriale (cioè rispettivamente di decadenza, limitazione o, viceversa, reintegrazione della potestà), qualora questi riguardino entrambi i genitori, occorre procedere alla nomina di un curatore speciale del minore ex art. 78 c.p.c. (salvo che sia stato nominato un tutore provvisorio), poiché in tale ipotesi sussiste un conflitto d'interessi tra il minore, da un lato, ed i genitori, dall’altro.
Si tratta di orientamento già affermatosi in precedenza nella giurisprudenza di legittimità e che viene in questa sede confermato.
Pertanto, in applicazione di tale principio di diritto, l’ordinanza in commento ha ritenuto che ricorresse un’ipotesi di rimessione al primo giudice ai sensi dell’art. 354 del c.p.c., comma 1, perché nel giudizio di primo grado avrebbe dovuto essere integrato il contraddittorio. Invece non vi era la prova della effettiva nomina di un curatore speciale del figlio.
L Cassazione ha dunque rinviato al primo Giudice affinché provvedesse all’integrazione del contraddittorio nei confronti del minore, previa nomina di un curatore speciale in rappresentanza dei suoi interessi.

Redazione Giuridica

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