Brocardi.it - L'avvocato in un click! REDAZIONE

Nuovo Codice della Strada, addio ricorso per multa sbagliata, te la devono annullare in automatico: ecco tutti i casi

Nuovo Codice della Strada, addio ricorso per multa sbagliata, te la devono annullare in automatico: ecco tutti i casi
I verbali delle infrazioni stradali potranno essere annullati e archiviati d'ufficio, seguendo una rigorosa e precisa lista di casi previsti dalla legge. Ecco cosa potrebbe cambiare con la revisione del Codice della Strada
Una multa errata potrebbe essere archiviata direttamente dal Comando di polizia che ha accertato la violazione, senza costringere il cittadino a ricorrere al Prefetto o al Giudice di pace. È una delle novità contenute nel testo base della revisione del Codice della Strada, che al momento non è però ancora legge né disciplina operativa.

La proposta non introduce da zero la possibilità per la Pubblica Amministrazione di correggere i propri errori. Vero è che l'ordinamento già consente, in determinate circostanze, l'intervento in autotutela e anche nella materia delle sanzioni stradali esistono strumenti per procedere alla cancellazione dei verbali. La novità allo studio consiste soprattutto nel definire in modo puntuale, tassativo e preciso, nel Codice della Strada, i casi nei quali il verbale dovrà essere archiviato d'ufficio.

L'obiettivo è rendere uniforme e prevedibile il procedimento, evitando che il cittadino debba necessariamente servirsi degli strumenti di opposizione quando l'errore sia riconoscibile e risolvibile direttamente dall'amministrazione. Attualmente l'autotutela è già applicabile, ma la proposta mira a disciplinare in modo più puntuale e uniforme, direttamente nel Codice della Strada, i casi nei quali il verbale deve essere archiviato.

Il testo base individua otto situazioni nelle quali il verbale di multa - e le relative sanzioni principali e accessorie - dovranno essere annullate. Vediamole in elenco:
  • verbale notificato in un luogo diverso da quello previsto;
  • verbale notificato a una persona estranea alla violazione;
  • notifiche effettuate oltre i termini stabiliti;
  • multa notificata a una persona che, al momento dell'infrazione, non era più proprietaria del veicolo con cui è stata commessa;
  • morte del trasgressore;
  • sanzione già pagata da altra persona obbligata allo stesso pagamento;
  • verbale emesso da un ufficio non competente;
  • errata applicazione della norma violata.
Quest'ultimo caso è quello più articolato perché l'errore potrebbe essere collegato alle qualità o ai requisiti amministrativi del trasgressore o dell'obbligato in solido, oppure ai requisiti tecnici o amministrativi del veicolo con cui è stata commessa la violazione.

E attenzione a distinguere: non si tratterebbe di una possibilità generale di cancellare qualsiasi multa che il destinatario ritenga ingiusta. Come accennato, la proposta di riforma del Codice della Strada individua specifiche circostanze pratiche nelle quali l'errore può essere riconosciuto direttamente dall'amministrazione e risolto con l'archiviazione d'ufficio. Se un Comando di polizia si accorgesse autonomamente che ricorre una delle otto condizioni appena viste, sarebbe obbligato a intervenire sul verbale - annullandolo insieme alle sanzioni principali e accessorie - senza attendere una specifica iniziativa dell'automobilista presso il Prefetto o il Giudice di Pace. Ovviamente, le nuove disposizioni non eliminerebbero gli ordinari strumenti di ricorso per le altre controversie.

La finalità di questa autotutela per casi tassativi è duplice: da un lato, sburocratizzare e semplificare la gestione delle contravvenzioni errate e, dall'altro, ridurre il ricorso agli strumenti di opposizione quando l'amministrazione stessa dispone degli elementi necessari per correggere un suo provvedimento.

Nei giorni scorsi il MIT aveva coinvolto oltre cento operatori e associazioni in un'apposita consultazione sulle proposte di revisione del Codice della Strada. La consultazione si è conclusa il 13 settembre scorso, ma il testo non è per questo diventato definitivo né le nuove disposizioni sono entrate in vigore. Il percorso prosegue: la bozza dovrà essere ulteriormente definita prima del successivo iter legislativo e dell'approvazione definitiva. Fino a quel momento continua ad applicarsi il Codice della Strada vigente.


Notizie Correlate

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.