Condannato al carcere un uomo che ha tagliato la coda al proprio cane con volontà e senza che fosse necessario. (continua a leggere)
Ai fini della sussistenza del reato di cui all’art. 570, comma 2, n. 2 c.p. è necessario provare la privazione di mezzi di sussistenza e lo stato di bisogno dei beneficiari. (continua a leggere)
Commette il reato di molestie di cui all’art. 660 codice penale chi effettua numerose telefonate mute al cellulare di un amico. (continua a leggere)
Per la Cassazione l’essere senza fissa dimora non integra di per sé la scriminante dello stato di necessità. (continua a leggere)
Corrisponde al reato di cui all’art. 595, comma 3 c.p. la condotta di chi definisce su Facebook “truffatore seriale” un amministratore di condominio. (continua a leggere)
Commette esercizio arbitrario delle proprie ragioni il coniuge che provvede al distacco delle utenze nell'abitazione assegnata alla moglie. (continua a leggere)
Per la Cassazione, quando l’imputato sia dichiarato non punibile ai sensi dell’art. 131 bis c.p., il veicolo non può essere confiscato. (continua a leggere)
Secondo la V Sezione Penale della Cassazione, va punito ai sensi dell’art. 624 bis del c.p. chi concede la disponibilità di una casa e poi vi entra utilizzando le proprie chiavi. (continua a leggere)
Secondo la IV Sezione Penale della Cassazione è necessario risolvere un contrasto interpretativo sulla legge n. 242/2016. (continua a leggere)
Il proprietario del balcone è titolare di una posizione di garanzia derivante dall’art. 677 c.p. e risponde, pertanto, delle lesioni causate ad un passante per effetto della caduta di materiale. (continua a leggere)