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Legge 104, da oggi puoi comprare casa più facilmente: lo Stato ti aiuta con la banca fino all'80% del mutuo

Legge 104, da oggi puoi comprare casa più facilmente: lo Stato ti aiuta con la banca fino all'80% del mutuo
Una norma recente allarga il sostegno pubblico per l'acquisto dell'abitazione principale. Ne beneficiano ora anche persone con disabilità grave e chi convive con un familiare disabile, con una copertura statale fino all'80% del finanziamento
Chi assiste ogni giorno un figlio, un fratello o una sorella con una disabilità grave sa bene che convincere una banca a concedere un mutuo, quando il bilancio familiare è già messo alla prova da spese di cura e assistenza, non è semplice. Da agosto 2026 questo scenario cambia grazie a una norma, da poco entrata in vigore, che allarga notevolmente la platea di chi può contare sulla garanzia pubblica del Fondo Prima Casa, lo strumento gestito da Consap che da anni facilita l'accesso al credito per l'acquisto dell'abitazione principale.

Chi entra tra i nuovi beneficiari dal 3 agosto
La novità nasce dalla legge 2 luglio 2026, n. 116, che ha convertito il d.l. 7 maggio 2026, n. 66, il provvedimento noto come Piano Casa. Tra le misure introdotte spicca proprio l'ampliamento delle categorie prioritarie ammesse al Fondo di Garanzia per la Prima Casa.
A partire dal 3 agosto 2026 possono presentare domanda anche le persone con disabilità permanente, purché la condizione sia accertata ai sensi del comma 3 dell'art. 3 della legge 104, la norma che individua le situazioni di gravità. La tutela, però, non si ferma a chi vive direttamente la disabilità. Può chiedere la garanzia anche chi fa parte di un nucleo familiare in cui convive, da almeno due anni, un figlio, una figlia, un fratello o una sorella con la medesima condizione riconosciuta dalla legge 104.

Quanto copre la garanzia pubblica
Il beneficio economico è piuttosto rilevante. Per queste due nuove categorie, il Fondo interviene coprendo il 50% della quota capitale del finanziamento. La percentuale sale fino all'80% quando il richiedente dispone di un ISEE non superiore a 40.000 euro annui, una soglia pensata proprio per intercettare le famiglie con minore disponibilità economica. Anche per questa nuova platea, rimane il tetto generale previsto dal Fondo, per cui l'importo del mutuo assistito dalla garanzia non può superare i 250.000 euro.

Cos'è il Fondo Prima Casa e chi può accedervi
Il Fondo di Garanzia per la Prima Casa esiste dal 2013 ed è stato istituito dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147. È amministrato da Consap per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze e serve a rassicurare gli istituti di credito, offrendo una copertura pubblica sui mutui destinati all'acquisto della prima abitazione. In altre parole, il Fondo riduce il rischio percepito dalla banca e favorisce condizioni di accesso più agevoli per chi chiede il finanziamento.
Per rientrare tra i beneficiari occorre, come requisito generale, non essere proprietari di altri immobili a uso abitativo, in Italia o all'estero, alla data della domanda. Fa eccezione il caso degli immobili ricevuti per successione, anche in comunione con altri eredi, quando siano concessi gratuitamente in uso a genitori o fratelli.

Le altre categorie che già avevano accesso al Fondo
La disabilità e la convivenza con un familiare disabile si aggiungono a un elenco di categorie prioritarie già esistente. Ne fanno parte le giovani coppie, sposate o conviventi more uxorio, il cui nucleo si sia formato da almeno due anni e in cui almeno uno dei due componenti non abbia ancora compiuto 36 anni. Vi rientrano anche i nuclei monogenitoriali con figli minori, gli inquilini di alloggi popolari assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari e i giovani under 36 considerati singolarmente. Trovano spazio, infine, le famiglie numerose, per le quali la soglia ISEE varia in base al numero dei figli minori di 21 anni: non oltre 40.000 euro con tre figli, 45.000 euro con quattro, 50.000 euro dai cinque in su.

Mutui oltre l'80% del prezzo, proroga al 2027
Per le categorie prioritarie diverse da quella legata alla disabilità resta attiva anche la possibilità di chiedere un innalzamento della garanzia quando il mutuo supera l'80% del prezzo di acquisto, oneri accessori compresi, sempre nel rispetto dei limiti ISEE previsti. Questa disciplina è stata prorogata al 31 dicembre 2027. Fino a quella data la garanzia elevata può essere riconosciuta anche quando il tasso effettivo globale applicato dalla banca supera il tasso medio di riferimento, entro un differenziale calcolato sull'andamento del tasso IRS decennale. Se il confronto tra i due tassi risulta favorevole al cliente, la banca è comunque tenuta ad applicare le condizioni più vantaggiose.

Quali case si possono acquistare con la garanzia
Non tutti gli immobili sono compatibili con l'agevolazione. Restano escluse le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, cioè le abitazioni di tipo signorile, A/8, le ville, e A/9, i castelli e i palazzi di particolare pregio artistico o storico. È inoltre necessario che la casa non presenti le caratteristiche di lusso indicate dal decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 2 agosto 1969, n. 1072.

Come richiedere le nuove agevolazioni
Dal 3 agosto 2026 sono attive anche la modulistica e le procedure operative che permettono alle persone con disabilità e ai loro familiari di presentare domanda. La richiesta va indirizzata a una delle banche aderenti al Fondo, che valuta la sostenibilità del finanziamento e trasmette a Consap la richiesta di ammissione alla garanzia. I moduli aggiornati sono disponibili nella sezione dedicata al Fondo Prima Casa sul sito di Consap.


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