Il calendario e le sedi delle prove scritte
Le due prove si svolgeranno in presenza a partire dalle 9 del mattino e il candidato potrà portare con sé, come unico supporto, i codici commentati con la giurisprudenza. Dal momento in cui viene dettata la traccia, il tempo a disposizione è di 7 ore. Le aule sono distribuite in tutta Italia: si va da Ancona a Venezia, toccando tra le altre Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Catania, Catanzaro, Firenze, Genova, L'Aquila, Lecce, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Trento e Trieste, cui si aggiunge la sezione distaccata di Bolzano della Corte d'Appello di Trento, dove chi appartiene alla minoranza linguistica tedesca può sostenere le prove nella propria lingua.
Il candidato deve scegliere una materia tra diritto civile, penale e amministrativo sia per il parere motivato sia per l'atto giudiziario, componendo entrambi gli elaborati dettati dal presidente della commissione.
Come e quando presentare la domanda
La finestra per l'invio telematico della domanda si apre il 1° ottobre e si chiude l'11 novembre 2026. La procedura passa dal portale del Ministero della Giustizia, sezione Strumenti, Concorsi, esami, assunzioni e richiede l'autenticazione tramite SPID, CIE o CNS.
Il costo complessivo di partecipazione ammonta a 90,91 euro, da versare tramite PagoPA in due distinti pagamenti. Il mancato versamento entro la scadenza comporta l'esclusione dalla procedura.
Il requisito della pratica forense
Possono presentare domanda soltanto i candidati che avranno completato il periodo di pratica professionale entro il 10 novembre 2026. Chi, al momento dell'iscrizione, non ha ancora terminato il tirocinio, ma prevede di concluderlo entro quella data può dichiararlo nell'apposito campo della domanda, senza che questo comprometta l'ammissione.
La prova orale e i criteri di punteggio
Chi supera gli scritti accede al colloquio orale, che si svolge pubblicamente e può iniziare soltanto una volta trascorsi 30 giorni da quando la Corte d'Appello competente rende noto l'elenco dei candidati ammessi. Il colloquio si articola nella discussione di un caso pratico nella materia scelta dal candidato, nella risposta a tre quesiti, uno di diritto processuale, uno di diritto sostanziale e uno tra le materie del terzo gruppo, che comprende ad esempio diritto costituzionale, commerciale, del lavoro e tributario, e in una domanda finale su ordinamento, deontologia e previdenza forense.
Per accedere all'orale occorre ottenere almeno 18 punti in ciascuna delle due prove scritte, su un massimo di 10 punti attribuibile da ogni componente della sottocommissione. L'abilitazione finale richiede un punteggio complessivo non inferiore a 90 punti nell'orale, con un minimo di 18 punti in ciascuna delle prove e dei quesiti previsti.
Le misure per candidati con DSA e disabilità
Il decreto conferma le tutele già previste per i candidati con disturbi specifici dell'apprendimento, che possono richiedere tempi aggiuntivi, fino al 30% in più quando si tratta di esaminare in anticipo il caso pratico, l'assistenza di un componente della commissione per la lettura e la trascrizione dei testi, l'uso di un computer con programma di videoscrittura privo di connessione a internet. È prevista inoltre la possibilità di sostenere l'orale nell'ultimo giorno utile del calendario. Per i candidati con disabilità restano applicabili le garanzie dell'art. 20 della legge 104, comprensive di ausili e tempi aggiuntivi da documentare con certificazione sanitaria.
Le domande di ammissione, gli esiti e le convocazioni saranno gestiti interamente attraverso l'area riservata del portale ministeriale, che costituisce a tutti gli effetti canale di comunicazione ufficiale verso i candidati.