Pagare le tasse come si paga una bolletta: arriva la domiciliazione bancaria
Chi ogni mese riceve l’addebito automatico per la fornitura di gas o per l’abbonamento telefonico sa bene quanto tale modalità di pagamento sia semplice. Lo stesso non si può dire per le scadenze fiscali. L’obiettivo della convenzione 2026-2028 è introdurre un sistema di addebito diretto in conto corrente per il pagamento delle imposte, un meccanismo su cui il legislatore aveva già posto le basi normative con l’art. 17 del d.lgs. 8 gennaio 2024, n. 1, adottato nell’ambito della riforma fiscale avviata dalla Legge n. 111 del 2023.
Il contribuente comunica il proprio IBAN all’Agenzia delle Entrate attraverso i canali telematici istituzionali e, da quel momento, i pagamenti ricorrenti – in primo luogo le rate di una dilazione già concordata – vengono addebitati automaticamente alla scadenza, senza necessità di ricordare date o compilare modelli F24. L’operazione avviene esclusivamente su richiesta del contribuente, che rimane dunque il titolare della scelta e si perfeziona attraverso intermediari convenzionati con il Fisco.
Una misura già collaudata, in attesa di espansione
Il meccanismo è già attivo in forma limitata per le dichiarazioni di successione, dove il sistema prevede la formazione automatica del modello F24 con addebito sul conto indicato nei documenti informatici. La convenzione triennale ne prevede l’estensione progressiva a un numero molto più ampio di tributi e situazioni, con un provvedimento direttoriale attuativo che ne definirà le modalità operative nel dettaglio.
Al centro del piano c’è la riduzione del tax gap – ossia la differenza tra il totale delle tasse dovute allo Stato e quelle realmente versate dai contribuenti – attraverso servizi sempre più automatizzati, semplici e personalizzati, con l’amministrazione finanziaria che punta a favorire la compliance spontanea riducendo gli adempimenti burocratici. È bene comunque sottolineare che la domiciliazione bancaria delle tasse non è un prelievo coattivo, ma resta uno strumento facoltativo, fondato sul consenso preventivo del contribuente.
La delega unica: una firma sola per dare carta bianca al proprio professionista
Chi si affida a un commercialista o a un CAF per gestire le proprie questioni fiscali sa bene quanta burocrazia caratterizzi quei rapporti. Ogni operazione richiede una firma, ogni accesso ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate presuppone un’autorizzazione separata.
Ebbene, dall’8 dicembre 2025 è attiva la nuova delega unica per i servizi fiscali, che consente di conferire con un unico atto tutte le autorizzazioni necessarie affinché il proprio intermediario possa operare sui principali servizi online dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione senza ogni volta raccogliere ulteriori firme.
Come si conferisce la delega e cosa comporta
Il modello di comunicazione da trasmettere all’Agenzia delle Entrate deve contenere i dati identificativi del contribuente delegante, del soggetto firmatario ove diverso e dell’intermediario delegato, con l’indicazione se si tratta di un nuovo conferimento, di un rinnovo o di una revoca. La firma può essere apposta in forma autografa oppure digitale e, in quest’ultimo caso, il processo si basa su un servizio web erogato dall’intermediario al quale l’Agenzia partecipa per l’identificazione del contribuente, mediante CIE o SPID. In questo modo, il professionista ottiene un accesso completo al profilo fiscale del cliente, riducendo i tempi di lavorazione e il rischio di errori o ritardi legati a mancate autorizzazioni.
La dichiarazione precompilata diventa più ricca di dati
La convenzione 2026-2028 prevede anche un potenziamento della dichiarazione dei redditi precompilata. Lo Stato acquisirà nuovi dati da soggetti terzi e istituzioni private, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente gli adempimenti a carico del contribuente. L’incrocio dei dati derivanti da polizze assicurative, spese sanitarie e dati bancari permetterà di presentare al contribuente un modello sempre più completo, che in molti casi richiederà solo una verifica e una conferma.