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Codice della Strada, rischi la multa se vai troppo piano o sporchi la strada con le ruote: ecco quando scatta

Codice della Strada, rischi la multa se vai troppo piano o sporchi la strada con le ruote: ecco quando scatta
Non solo eccesso di velocità, il Codice della Strada punisce anche chi guida troppo lentamente o sporca la carreggiata. Scopri quando scatta la multa
Superare i limiti di velocità, posteggiare o sorpassare dove non consentito, guidare distratti o sotto l'effetto di alcol e droghe, non rispettare la precedenza, ignorare la segnaletica sono tutti comportamenti che comportano "classiche" violazioni del Codice della Strada. Tuttavia questa fonte normativa contiene anche norme meno conosciute ma altrettanto rilevanti, che incidono concretamente sulla sicurezza della circolazione e possono portare a una indesiderata multa.

Ad esempio, forse non tutti gli automobilisti sanno o ricordano che non si può sporcare o danneggiare la sede stradale, come previsto dall'art. 15 del Codice della strada. Tale norma vieta di imbrattare la carreggiata con materiali che possano compromettere la sicurezza, come ad esempio fango, ghiaia o detriti. È un comportamento che si verifica con una certa frequenza in contesti specifici, quali terreni agricoli o strade sterrate di campagna, o ancora presso cantieri. Sono i casi in cui i veicoli, con le ruote, trascinano materiali sull'asfalto.

Ma sporcare la strada non è solo una questione di decoro urbano: costituisce un rischio di incidente. La presenza di fango o ghiaia può ridurre l'aderenza dei veicoli, specialmente motociclette e velocipedi, e aumentare il rischio di impatti con altri mezzi o con pedoni.

La normativa vigente non si limita a vietare di sporcare la strada. Parallelamente può imporre anche un obbligo ulteriore: quello di provvedere alla pulizia della carreggiata dopo averla sporcata, soprattutto quando il pericolo è concreto e immediato. È una responsabilità attiva, che può riguardare sia il conducente sia, in alcuni casi, l'impresa o il soggetto che ha causato l'imbrattamento. Anche per questa violazione è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che va, indicativamente, da 42 a 173 euro.

Non solo. L'automobilista deve fare attenzione a non andare troppo piano durante la sua marcia. La disciplina della velocità non si limita, infatti, a vietare l'andatura eccessiva rispetto alle indicazioni previste su un certo tratto di strada. L'art. 141 del Codice della strada stabilisce un principio di maggior estensione pratica: il conducente deve mantenere sempre il controllo del mezzo e avere velocità adeguata alle condizioni della strada, del traffico e della visibilità. Si pensi ad esempio alla presenza di nebbia, di scuole nelle vicinanze o di curve cieche. Non esiste, quindi, solo il rischio di multa per chi spinge troppo sul pedale dell'acceleratore, ma anche per chi procede con eccessiva lentezza senza una valida giustificazione.

Vero è che situazioni come alto traffico, incolonnamenti e code, forti temporali o improvvisi problemi tecnici al veicolo possono legittimare una velocità ridotta ed evitare la sanzione pecuniaria. Diversamente, un'andatura troppo lenta può essere considerata un comportamento scorretto.

A questo punto la domanda potrebbe sorgere spontanea: perché andare troppo piano può essere pericoloso? Vero è che, a prima vista, può sembrare controintuitivo, ma una velocità bassissima può rappresentare un rischio concreto. Un veicolo che si muove molto al di sotto della media del traffico può infatti:
  • indurre sorpassi azzardati;
  • costringere gli altri conducenti a frenate improvvise;
  • creare disomogeneità nel flusso della circolazione.
In materia di circolazione, le norme stradali considerano questi effetti come potenzialmente pericolosi per l'incolumità di altri automobilisti e pedoni e possibile fonte di danno a cose. Ma attenzione, non è necessario violare un limite numerico preciso: è sufficiente adottare un comportamento che - nelle condizioni concrete - ostacoli o metta in pericolo gli altri utenti della strada.

Ecco perché la legge, a riguardo, sanziona la scarsa velocità di marcia intesa come "intralcio alla circolazione" con una sanzione amministrativa pecuniaria e variabile, anche in questo caso, da 42 a 173 euro. È un principio elastico, valutato in base alle circostanze concrete, ma che ha un obiettivo chiaro: garantire una circolazione fluida e sicura per tutti.

Su questi temi il Codice della Strada tutela un principio fondamentale del sistema: la sicurezza stradale non dipende solo dall'evitare comportamenti estremi, ma anche dal mantenere una condotta complessivamente corretta e attenta.

Concludendo, guidare in modo responsabile significa molto più che rispettare i limiti di velocità. Anche comportamenti apparentemente innocui, come procedere troppo lentamente senza motivo, o sporcare la carreggiata, possono avere conseguenze non di poco conto sia sul piano della sicurezza sia su quello sanzionatorio. Essere consapevoli di queste regole meno note consente non soltanto di evitare multe, ma soprattutto di contribuire a una circolazione più fluida e sicura per tutti.


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