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Codice della Strada, in arrivo l'auto che frena da sola se superi i limiti di velocità: nuova proposta UE

Codice della Strada, in arrivo l'auto che frena da sola se superi i limiti di velocità: nuova proposta UE
La Commissione Europea valuta un'evoluzione dell'ISA che potrebbe rallentare automaticamente l'auto in caso di eccesso di velocità. Vediamo le prime anticipazioni e che cosa c'è di vero
L'Europa continua a puntare sulla tecnologia per aumentare la sicurezza stradale e ridurre il numero di vittime degli incidenti. Dopo aver reso obbligatorio l'Intelligent Speed Assistance (ISA) su tutte le nuove auto immatricolate, proprio in questo periodo la Commissione Europea starebbe valutando un'evoluzione molto più incisiva di questo sistema: un dispositivo capace non solo di avvisare chi guida quando supera i limiti di velocità, ma anche di intervenire direttamente sulla vettura, riducendone automaticamente la velocità e - nelle ipotesi più avanzate - applicando una frenata controllata.

Bruxelles valuta questa novità a causa dei dati relativi alla sicurezza stradale. Secondo gli studi dell'European Transport Safety Council (ETSC), oggi circa il 30% degli incidenti mortali sulle strade continentali è collegato direttamente o indirettamente all'eccesso di velocità. Gli stessi studi evidenziano che anche una riduzione molto contenuta della velocità media produce benefici significativi: una diminuzione di appena un km/h può contribuire a ridurre sensibilmente il numero degli incidenti mortali.

Vero è che, al momento, non esiste alcuna normativa europea che imponga una tecnologia caratterizzata da riduzione automatica della velocità e frenata controllata. È una proposta ancora in fase di studio e valutazione tecnica, che dovrà eventualmente tradursi in una vera iniziativa legislativa prima di poter diventare obbligatoria. Ma il tema ha già acceso un vivace dibattito tra istituzioni, costruttori, esperti di sicurezza e associazioni di automobilisti.

Come sopra accennato, da circa un paio d'anni tutte le nuove automobili immatricolate in UE devono essere dotate dell'Intelligent Speed Assistance (ISA), uno dei sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) introdotti dal legislatore europeo per migliorare la sicurezza stradale. Il sistema è progettato per riconoscere il limite di velocità vigente utilizzando contemporaneamente più fonti di informazione (segnaletica stradale, dati GPS e mappe digitali). Tuttavia non impedisce al conducente di superare il limite di velocità. Può limitarsi a emettere segnali acustici, visualizzare un avviso sul quadro strumenti oppure a porre una lieve resistenza sul pedale dell'acceleratore. Il guidatore mantiene, comunque, la possibilità di premere con maggiore forza l'acceleratore e superare temporaneamente il limite, oppure disattivare il sistema fino al successivo avviamento del veicolo.

Ebbene, la proposta attualmente considerata dalla Commissione Europea rappresenterebbe un cambio di filosofia. Se il conducente continuasse a ignorare il limite di velocità per un periodo ritenuto significativo, il sistema potrebbe intervenire direttamente sulla guida, riducendo progressivamente la potenza erogata dal motore e applicando una frenata graduale e controllata. Non ci sarebbero comunque rischi di sicurezza, perché l'intervento sarebbe progettato per essere progressivo e non improvviso, evitando brusche decelerazioni e integrandosi con gli altri sistemi di assistenza alla guida già presenti sulle moderne automobili, come il cruise control adattivo. Secondo le ipotesi tecniche finora emerse, resterebbe comunque la possibilità per il conducente di forzare temporaneamente il sistema in situazioni particolari, ad esempio durante un sorpasso o una manovra necessaria per evitare un pericolo.

Per consentire un intervento automatico affidabile, il sistema dovrebbe incrociare numerose informazioni provenienti da tecnologie differenti. In particolare, oltre ai dati del GPS, sarebbero utilizzati il riconoscimento ottico della segnaletica stradale tramite telecamere, le mappe digitali e - in alcune ipotesi - anche la rete 5G, per migliorare ulteriormente la precisione della geolocalizzazione.

In pratica, confrontando continuamente la posizione dell'automobile, il limite di velocità previsto per quel tratto e la velocità effettivamente mantenuta dal veicolo, il sistema sarebbe in grado di decidere quando intervenire. Come intuibile, l'obiettivo dichiarato delle istituzioni comunitarie è quello di evitare che un superamento persistente dei limiti possa tradursi in un aumento del rischio di incidente.

Da tempo l'Unione Europea si mostra particolarmente attenta al tema della sicurezza stradale. Ha, così, progressivamente imposto numerosi sistemi di assistenza alla guida: non solo l'ISA, ma anche - ad esempio - il dispositivo di assistenza al mantenimento della corsia e di rilevamento della stanchezza del conducente. In futuro, l'eventuale limitatore attivo rappresenterebbe quindi un ulteriore passo nella strategia europea volta a ridurre il peso dell'errore umano nella circolazione stradale. Tale idea non è assolutamente inedita. Durante la preparazione del regolamento europeo sull'ISA, approvato nel 2019, erano già state discusse soluzioni più "invasive" rispetto a quelle poi effettivamente adottate. Nel testo definitivo, tuttavia, queste misure furono notevolmente ridimensionate anche in seguito alle osservazioni formulate dall'industria automobilistica, che espresse forti perplessità sulla possibilità di affidare al sistema un controllo diretto della velocità del veicolo.

Si ribadisce che - allo stato attuale - nessuna automobile è obbligata a frenare automaticamente quando supera il limite di velocità. L'ISA continua, infatti, a svolgere esclusivamente una funzione di assistenza al conducente, lasciando a quest'ultimo la decisione finale sulla guida. L'eventuale trasformazione del sistema in un limitatore attivo rappresenta soltanto una possibile evoluzione futura, che dovrà essere valutata sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello giuridico e politico. Tuttavia, la proposta legislativa della Commissione Europea è certamente un'ipotesi concreta e che potrebbe tramutarsi in realtà nei prossimi anni.


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