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Bonus auto, da oggi ti spettano fino a 800 euro se passi la tua macchina a GPL o metano: ecco come fare e requisiti

Bonus auto, da oggi ti spettano fino a 800 euro se passi la tua macchina a GPL o metano: ecco come fare e requisiti
Bonus retrofit 2026 al via: contributi fino a 800 euro per installare impianti GPL o metano sulle auto già circolanti. Requisiti, domanda, importi e regole
Dalle ore 12 del 29 luglio è possibile richiedere il nuovo bonus retrofit, l'incentivo che permette di ottenere un contributo economico per trasformare un'autovettura installando un nuovo impianto di alimentazione a GPL o metano. La misura rientra nel programma di sostegno al settore automotive, previsto dal Dpcm del 10 giugno scorso, che ha rifinanziato il relativo Fondo e introdotto, all'art. 5, il contributo per la conversione di mezzi esistenti, immatricolati e già circolanti con benzina o diesel, verso sistemi di alimentazione considerati meno inquinanti.
In particolare, l'importo dell'agevolazione sarà pari a:
  • 400 euro per la trasformazione a GPL;
  • 800 euro per la trasformazione a metano.
Da parte dei soggetti interessati, le prenotazioni del nuovo bonus retrofit dovranno essere presentate attraverso la piattaforma telematica Ecobonus del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gestita da Invitalia. Le risorse disponibili saranno assegnate secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Perciò il contributo sarà riconosciuto fino all'esaurimento dei fondi disponibili.
Consentendo di evitare la sostituzione della propria macchina, il contributo verrà riconosciuto direttamente attraverso l'installatore - registrato alla piattaforma Ecobonus - sotto forma di sconto sul prezzo finale dell'impianto e della relativa installazione. La fattura relativa all'intervento dovrà indicare chiaramente tale bonus. Si precisa altresì che - dopo la prenotazione - l'installatore dovrà confermare l'operazione sulla piattaforma entro 120 giorni, attestando la realizzazione dell'intervento.

Il contributo sarà destinato agli autoveicoli appartenenti alla categoria M1, cioè i veicoli destinati al trasporto di persone con almeno quattro ruote e con massimo otto posti a sedere oltre al conducente. Saranno ammessi i veicoli con classe ambientale almeno Euro 3 o superiore. Potranno accedere sia le persone fisiche che le persone giuridiche, consentendo quindi l'utilizzo dell'incentivo anche per flotte aziendali. Escluse invece le società che svolgono attività di commercio di veicoli della stessa categoria.

Come accennato sopra, il meccanismo prevede che il contributo sia anticipato dall'installatore al cliente sotto forma di sconto sul prezzo dell'intervento di trasformazione del mezzo. Successivamente le imprese produttrici o importatrici degli impianti gli rimborseranno l'importo riconosciuto e recupereranno il costo attraverso un credito d'imposta utilizzabile in compensazione.
Si specifica, altresì, che l'incentivo riguarda esclusivamente l'installazione di impianti nuovi di fabbrica e non può essere richiesto per auto che sono già omologate con alimentazione GPL, metano o doppia alimentazione. Inoltre è prevista una importante limitazione di accesso, perché il bonus retrofit non potrà essere richiesto per veicoli che hanno già beneficiato degli incentivi previsti dal precedente Ecobonus auto.

La misura in oggetto rappresenta un'alternativa all'acquisto di una nuova automobile, permettendo di ridurre i costi della trasformazione e favorendo l'utilizzo di sistemi di alimentazione alternativi - e meno impattanti dal punto di vista ambientale - sui veicoli già presenti sulle strade.


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