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Articolo 9 Costituzione

Dispositivo dell'art. 9 Costituzione

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica (1) [33-34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione (2) (3) [42; c.c. 834, 839].

Note

(1) La Costituzione proclama l'assoluta libertà della cultura, in tutte le forme in cui si esprime, e l'autonomia delle strutture che alla promozione della stessa o alla ricerca scientifica e tecnica si dedicano [v. 33]. L'intervento dei pubblici poteri non può intaccare la libertà di chi fa cultura o ricerca, anche perché solo salvaguardando tale libertà è possibile indirizzare il progresso spirituale del Paese verso la promozione dell'uomo, così come richiesto dal principio personalistico che permea l'intera Costituzione [v. 2]. L'attività di ricerca, d'altra parte, è indispensabile per rinnovare i contenuti dell'insegnamento [v. 34], favorire l'elevazione professionale dei lavoratori [v. 35] e assicurare una sempre più adeguata sicurezza sociale [v. 32] e sul lavoro [v. 35]. L'intervento promozionale della Repubblica deve sempre ricercare un equilibrio costituzionalmente compatibile con la libertà della cultura e della ricerca, evitando che queste ultime siano soggette a direttive e imposizioni del potere politico o si sviluppino del tutto sganciate dal contesto della società e dei suoi problemi.
(2) L'articolo in esame costituisce la sede di alcuni beni e valori costituzionalmente rilevanti che interessano e definiscono il rapporto fra uomo e natura. A questa norma si è spesso richiamata la Corte costituzionale [v. 134] per costituzionalizzare il valore dell'ambiente, da intendersi come bene primario e valore assoluto cui si ricollegano interessi non solo naturalistici e sanitari, ma anche culturali, educativi e ricreativi. La nozione di ambiente consente di qualificare in termini unitari discipline settoriali quali la gestione dei rifiuti, la tutela delle acque dall'inquinamento e la gestione delle risorse idriche, la difesa del suolo, la tutela dell'aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera, gli strumenti rivolti alla tutela degli equilibri ecologici quali la valutazione di impatto ambientale o il risarcimento del danno ambientale. In questa accezione la tutela dell'ambiente trova esplicito riferimento nell'art. 37 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Il paesaggio identifica il cd. ambiente visibile, vale a dire gli aspetti del rapporto fra uomo e natura che si estrinsecano nella forma del territorio. Infine, i beni culturali, che compongono il patrimonio storico e artistico nazionale, sono tutti quei beni mobili e immobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e gli altri beni individuati dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà.
(3) L'articolo in esame delinea i principi a cui deve ispirarsi la Repubblica nella tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, mentre il titolo della Parte seconda della Costituzione indica le forme e i soggetti chiamati a realizzarli. A tal proposito va segnalato che: -- la tutela dell'ambiente rientra nella competenza legislativa esclusiva statale ma, configurandosi tale competenza non come materia bensì come un valore trasversale, spettano allo Stato le determinazioni che rispondono ad esigenze meritevoli di disciplina uniforme sull'intero territorio nazionale, senza che ne resti esclusa la competenza regionale alla cura di interessi locali funzionalmente collegati con quelli propriamente ambientali (sentenza n. 407 del 2002); -- la tutela del patrimonio culturale, comprensivo di beni culturali e paesaggistici, rientra nella competenza legislativa esclusiva statale; -- la valorizzazione dei beni culturali e ambientali e la promozione e organizzazione di attività culturali è affidata alla legislazione regionale concorrente; -- il governo del territorio, che interferisce con la materia della tutela dell'ambiente e del paesaggio, rientra nella competenza legislativa concorrente regionale; -- le funzioni amministrative sono allocate in base ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza; -- la legge statale disciplina forme peculiari di intesa e coordinamento fra Stato e Regioni nella materia della tutela dei beni culturali; -- le Regioni possono ampliare i loro ambiti di autonomia nella materia della tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali, in quella della valorizzazione e promozione dei beni culturali e in quella della promozione e organizzazione delle attività culturali, dando vita a forme di regionalismo differenziato (v. 116). L'articolo, che delinea i tratti della cd. Costituzione culturale coinvolgendo pubblici poteri e privati, enuncia due principi fondamentali: -- la promozione e lo sviluppo di cultura e ricerca: cioè l'incentivazione scientifica e tecnica per tenere il passo con i Paesi più progrediti soprattutto nel contesto della Comunità Europea; -- la tutela del paesaggio e dei beni culturali e ambientali: a tale fine furono istituiti i Ministeri dei Beni culturali (1974) e dell'Ambiente (1986), confluiti nel Ministero per i Beni e le attività culturali (1998).

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