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Attenzione al "ti denuncio", il rischio una contro-denuncia per calunnia: pensaci bene, le pene sono molto gravi

Attenzione al "ti denuncio", il rischio  una contro-denuncia per calunnia: pensaci bene, le pene sono molto gravi
Se denunci ingiustamente una persona, ti esponi sempre al rischio di una contro-denuncia per calunnia?
Hai pensato di denunciare una persona perché hai il dubbio che questa abbia commesso un reato? Oppure, sai che un soggetto ha realizzato un reato, ma non hai alcuna prova da dare alle Forze dell’Ordine.

Se ti sei trovato in una situazione del genere, magari non hai denunciato per paura di andare incontro ad una falsa accusa. Se è così, devi sapere cosa succede quando presenti una denuncia infondata.

C’è sempre il rischio di subire, a tua volta, una “contro-denuncia” per calunnia e ritrovarti sotto procedimento penale? Capiamolo insieme.

Recentemente, è balzata all’onore delle cronache la vicenda di un uomo che, nel 2019, aveva denunciato per usura un soggetto che gli aveva prestato soldi: inizialmente, il denunciante aveva sostenuto di aver ricevuto due prestiti dall’uomo, il quale poi gli avrebbe chiesto indietro il doppio della somma data con un tasso di interesse da usura.
Però, nel corso del processo, è emerso che l’imputato non aveva mai chiesto interessi, ma soltanto la somma prestata e che il debito era stato quasi del tutto pagato: a dirlo è stato lo stesso denunciante (che ammetteva di essersi confuso), oltre ad alcuni testimoni.
Il processo si chiudeva con l’assoluzione dell’uomo. Il giudice ha poi trasmetto gli atti alla Procura ed iniziato il procedimento d’ufficio per calunnia contro l’originario denunciante: per il pubblico ministero, il soggetto avrebbe denunciato per usura, pur essendo certo dell’innocenza di chi gli aveva prestato il denaro.

Però, c’è sempre il pericolo di essere contro-denunciati per calunnia, quando si sporge una denuncia o querela ingiustificata? Allora, vediamo quando si rischia una contro-denuncia per calunnia.

È necessario capire quando si realizza il reato di calunnia.

L’art. 368 c.p. punisce il soggetto che, sporgendo una denuncia o querela nei confronti di una persona, incolpa quest’ultima di un reato, pur sapendo che tale persona è innocente. Si parla della cd. calunnia formale.
Inoltre, sempre l’art. 368 c.p. punisce anche chi simula tracce di un reato a carico di una persona (ad esempio, oggetti materiali come un’arma). Questa è la cd. calunnia materiale.

Allora, non è sufficiente che il soggetto denunciato per un reato sia poi tato ritenuto innocente per poter presentare una contro-denuncia per calunnia. Soltanto se la denuncia è stata proposta con la precisa volontà di accusare un innocente, allora è possibile una contro-denuncia per calunnia.
In sintesi, come detto dal pubblico ministero dell’episodio che si è visto, è necessario il dolo di chi denuncia per primo: ossia, la coscienza e volontà di accusare qualcuno di un reato e la sicura conoscenza dell’innocenza dell’incolpato.

Peraltro, si tratta di un comportamento che può avere delle conseguenze serie dal punto di vista penale. Infatti, l’art. 368 c.p. precisa che si va incontro alla pena della reclusione da due a sei anni. Però, devi anche sapere che ci sono dei casi in cui la pena aumenta:
  • c’è un aumento della pena se si incolpa ingiustamente di un reato per cui è stabilita la pena della reclusione superiore nel massimo a dieci anni o un’altra pena più grave (ad esempio, l’omicidio punito con almeno 21 anni di reclusione: art. 575 c.p.);
  • se dopo la falsa denuncia inizia un processo e il soggetto viene ingiustamente condannato reclusione superiore a cinque anni, la pena prevista per la calunnia è della reclusione da quattro a dodici anni;
  • se dall’ingiusta denuncia deriva una condanna all’ergastolo, la calunnia è punita con la reclusione da sei a venti anni.

Ora sai anche tu quando è possibile una controdenuncia per calunnia per falsa accusa e quali sono i rischi che possono derivare da una falsa e ingiusta denuncia.


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