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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17119 del 20 giugno 2024
«Allorquando l'illecito è integrato dalla violazione di regole finalizzate ad evitare la creazione di un rischio irragionevole, la responsabilità si estende ai soli eventi dannosi che rappresentino la concretizzazione del suddetto rischio. (Nella...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17062 del 20 giugno 2024
« In caso di domanda risarcitoria ex art. 2043 cod. civ., incardinata in un giudizio precedente e oramai concluso con sentenza di condanna generica passata in giudicato, la corretta qualificazione della domanda nel giudizio successivo è quella di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16987 del 20 giugno 2024
«In materia di responsabilità civile degli avvocati, il risarcimento per danno non patrimoniale può essere ammesso solo se emerge un inadempimento contrattuale che viola contemporaneamente i diritti e doveri derivanti dal contratto e i valori...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16967 del 19 giugno 2024
«In tema di responsabilità medica da nascita indesiderata, il genitore che agisce per il risarcimento del danno ha l'onere di provare che la madre avrebbe esercitato la facoltà d'interrompere la gravidanza - ricorrendone le condizioni di legge -...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16924 del 19 giugno 2024
«L'applicazione delle tabelle milanesi per la liquidazione del danno biologico non patrimoniale è preferibile, al fine di garantire la parità di trattamento dei danneggiati su base nazionale. Tuttavia, l'utilizzo di tabelle diverse da quelle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16421 del 12 giugno 2024
«In caso di illecito commesso nei confronti di una società di persone da un terzo, il socio - anche accomandante - può far valere autonomamente la propria pretesa al risarcimento del danno subito in ragione della percezione di un minor utile...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16348 del 12 giugno 2024
«La domanda risarcitoria jure hereditatis può essere respinta anche in considerazione del fatto che la vittima, nel momento stesso del sinistro, è finita in uno stato di coma profondo e poi il decesso è intervento senza soluzione di continuità.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16186 del 11 giugno 2024
«Il criterio della ripartizione delle quote di responsabilità nei rapporti interni tra condebitori solidali spetta al giudice di merito, cui compete attribuire il "peso" delle condotte colpose poste in essere dagli stessi e inseritesi nella serie...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16019 del 7 giugno 2024
«In tema di risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, il diritto al risarcimento spetta anche ai nipoti non conviventi, in quanto il rapporto tra nonni e nipoti non può essere ancorato alla convivenza per essere ritenuto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16002 del 7 giugno 2024
«Il danno non patrimoniale derivante dalla lesione dei diritti inviolabili della persona può essere risarcito solo se viene dimostrata sia l'esistenza del pregiudizio subito (danno-evento), sia delle sue conseguenze dannose (danno-conseguenza). La...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15771 del 5 giugno 2024
«In tema di risarcimento dei danni da responsabilità civile, non è consentito al danneggiato, in presenza di un danno derivante da un unico fatto illecito, riferito alle cose ed alla persona, già verificatosi nella sua completezza, frazionare la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15700 del 5 giugno 2024
«Il demansionamento del lavoratore è una forma di illecito permanente; pertanto, la pretesa risarcitoria per il danno alla professionalità si rinnova in relazione al protrarsi dell'evento dannoso, impedendo il decorso della prescrizione fino al...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1498 del 22 gennaio 2026
«La responsabilità ex art. 2051 cod. civ. ha natura oggettiva, esclusivamente fondata sul nesso causale tra la cosa in custodia e il danno. Essa può essere esclusa sia dalla prova del caso fortuito, sia dalla dimostrazione della rilevanza della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1478 del 22 gennaio 2026
«Per escludere il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, è necessario dimostrare che il caso fortuito si sia verificato con una condotta autonoma, eccezionale e imprevedibile della vittima del sinistro, il cui accertamento deve essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 806 del 15 gennaio 2026
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., la prova liberatoria che il custode è onerato di dare, quando il danneggiato ha dimostrato il nesso di causalità tra la cosa in custodia e l'evento dannoso, deve consistere nel caso fortuito, che può...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33432 del 22 dicembre 2025
«Non è applicabile la fattispecie prevista dall'art. 2051 c.c. nel caso in cui il danno non sia stato causato direttamente dalla cosa in custodia, bensì dal mancato adempimento del dovere di custodia. La Corte ha escluso qualsiasi responsabilità...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 31614 del 4 dicembre 2025
«Ai fini dell'accertamento della responsabilità del custode ex art. 2051 cod. civ., è necessario il riscontro di un effettivo e concreto nesso di causa tra la cosa in custodia e l'evento dannoso. La cosa deve inserirsi con efficacia causalmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31209 del 30 novembre 2025
«La responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. è di natura oggettiva e prescinde dalla colpa. Essa sussiste quando il danno è causato dalla cosa custodita. Il custode può liberarsi dalla responsabilità solo provando l'esistenza di un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29454 del 7 novembre 2025
«La responsabilità dell'ente proprietario di una strada, ex art. 2051 cod. civ., deve escludersi ove la situazione di pericolo sia dovuta ad una alterazione dello stato della cosa per cause estrinseche ed estemporanee, create da terzi, tale da...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 28786 del 31 ottobre 2025
«Nel giudizio volto al risarcimento del danno, non è necessaria la prova rigorosa della titolarità del diritto di proprietà sui beni in relazione ai quali si assume essere stato subito il pregiudizio. È sufficiente che emerga, secondo un criterio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27067 del 9 ottobre 2025
«Ai fini della responsabilità oggettiva ex art. 2051 c.c., il danneggiato ha l'onere di provare il nesso causale tra la disconnessione della strada e la caduta che ha provocato il danno. La mancanza di idonee prove sul punto comporta il rigetto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26441 del 30 settembre 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. è oggettiva. Il danneggiato deve provare il danno subito e il nesso di causalità tra la cosa custodita e il danno; gravando sul custode la prova del caso fortuito. La riproposizione della domanda ex...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26061 del 24 settembre 2025
«La responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. è di natura oggettiva e può essere esclusa sia dalla prova del caso fortuito sia dalla dimostrazione della rilevanza causale esclusiva della condotta del danneggiato o di un terzo. Il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26057 del 24 settembre 2025
«Affinché possa configurarsi la responsabilità oggettiva del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c., è necessario e sufficiente dimostrare il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno subito, senza bisogno di provare la colpa del custode. Tale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25920 del 23 settembre 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. è esclusa quando la condotta del danneggiato, caratterizzata da imprudenza o colpa, sia idonea a costituire causa esclusiva dell'evento dannoso. L'accertamento della rilevanza causale della condotta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25108 del 12 settembre 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. è di natura oggettiva, sufficiente per la sua configurazione la dimostrazione del nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno, mentre il custode può essere esonerato solo provando il caso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24066 del 28 agosto 2025
«La responsabilità del custode ha carattere oggettivo, essendo sufficiente per la sua configurazione la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno. È onere del custode dimostrare il caso fortuito,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24056 del 28 agosto 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva. È sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre sul custode grava l'onere della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23012 del 11 agosto 2025
«In tema di responsabilità per danni causati da cose in custodia ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., l'evento dannoso deve essere causalmente ascrivibile alla cosa custodita, senza che rilevi lo stato soggettivo del custode. Per configurare il caso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23011 del 11 agosto 2025
«La mancata impermeabilizzazione del muro controterra, pur essendo collegata al bene in custodia, può configurare un caso fortuito idoneo a esonerare dalla responsabilità ex art. 2051, c.c., qualora risultino accertate le specifiche circostanze di...»