Uno dei pilastri di questa iniziativa legislativa riguarda la revisione delle maggioranze necessarie per deliberare interventi urgenti o legati alla sicurezza. Il progetto di legge propone di modificare l'art. 1136 del c.c. per facilitare i lavori volti a garantire la stabilità strutturale o il rispetto delle norme antincendio e di sicurezza degli impianti. Se la proposta dovesse essere approvata, per queste specifiche tipologie di spesa basterebbe il voto favorevole di un terzo dei partecipanti all'assemblea, che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell'edificio. Questa modifica punta a neutralizzare gli effetti dell'assenteismo, che oggi spesso impedisce l'esecuzione di lavori obbligatori per legge, mettendo a rischio l'incolumità dei residenti.
La riforma affronta anche il tema dei mancati pagamenti, introducendo misure che potrebbero cambiare drasticamente il rapporto tra condòmini e spese comuni. Il testo prevede che, in caso di ritardo nei versamenti superiore ai 6 mesi, l'amministratore abbia il potere di sospendere al moroso la fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato. Viene altresì eliminata la distinzione tra servizi essenziali e non, per cui, qualora sia tecnicamente possibile, il distacco potrebbe riguardare anche forniture vitali come l'acqua o il riscaldamento.
Inoltre, per tutelare la figura dell’amministratore, la proposta prevede l'esonero da ogni responsabilità civile o penale qualora, a causa della mancanza di fondi determinata dalle morosità, lo stesso non riesca a garantire il rispetto degli obblighi del mandato o i pagamenti verso i fornitori esterni. Questa norma è volta a spostare la responsabilità direttamente su chi non contribuisce alle spese, evitando che il peso delle inadempienze gravi interamente sui proprietari diligenti o sull’amministratore.
Il progetto di legge introduce inoltre nuovi standard di trasparenza finanziaria. Gli amministratori sarebbero tenuti a pubblicare online gli estratti conto del condominio con cadenza trimestrale, permettendo così, a ogni proprietario, di monitorare in tempo reale la gestione economica e la regolarità dei versamenti.
Inoltre, la durata del mandato dell'amministratore verrebbe fissata in un anno con rinnovo automatico, salvo esplicita revoca, al fine di garantire una maggiore continuità amministrativa.
Sul piano economico, la proposta introduce la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il compenso pagato all'amministratore fino a un massimo di 500 euro annui.
Infine, il testo affronta il fenomeno dei flussi turistici in ambito condominiale, stabilendo una responsabilità oggettiva del proprietario per le condotte dei propri ospiti. In base a quanto previsto dal progetto di legge, chi concede il proprio immobile in locazione breve o per finalità turistiche diventerebbe l'unico responsabile legale verso il condominio per eventuali violazioni del regolamento o danni alle parti comuni causati dagli occupanti temporanei. Questo significa che il proprietario sarebbe chiamato a rispondere direttamente per i disturbi alla quiete pubblica, la gestione errata dei rifiuti o i danni arrecati a infrastrutture comuni come ascensori e portoni.