Per quest'ultima, inoltre, assumono particolare importanza due elementi: il territorio nel quale avviene l'accertamento e l'effettivo stato di servizio dell'agente.
Le funzioni di polizia stradale
Il punto di partenza è l'articolo 12 del Codice della strada, che individua gli organi ai quali sono affidati i servizi di polizia stradale. Tra questi rientrano la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e i corpi e servizi di polizia municipale.
L'articolo 192 del Codice della strada prevede, inoltre, l'obbligo per gli utenti della strada di fermarsi all'invito degli agenti addetti ai servizi di polizia stradale, quando questi siano in uniforme o muniti dell'apposito segnale distintivo.
Da queste norme, però, non deriva una disciplina identica per tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine. La giurisprudenza ha, infatti, evidenziato una differenza significativa tra le forze di polizia a competenza nazionale e la polizia locale.
Polizia di Stato: la multa può essere valida anche fuori servizio
Per gli appartenenti alla Polizia di Stato, l'orientamento giurisprudenziale prevalente è particolarmente ampio.
Un agente può accertare una violazione del Codice della strada anche quando si trova fuori dall'orario ordinario di servizio. La ragione è legata alla natura delle funzioni svolte e all'estensione territoriale della competenza della Polizia di Stato.
Il Tribunale di Trento, con la sentenza n. 152 del 12 marzo 2025, ha ribadito questo principio richiamando precedenti della Corte di Cassazione, tra cui le sentenze n. 5771/2008 e n. 2748/2019.
In sostanza, la situazione dell'agente della Polizia di Stato è diversa da quella del vigile urbano: il primo può intervenire anche fuori servizio, mentre per la polizia municipale esistono limiti territoriali e temporali più stringenti.
La stessa sentenza del Tribunale di Trento ha ritenuto valido un verbale relativo a una violazione stradale contestata verbalmente dall'agente al momento dell'accertamento e formalizzata successivamente. Il fatto che l'agente non avesse potuto compilare immediatamente la modulistica non rendeva automaticamente invalido l'accertamento, purché il verbale contenesse gli elementi richiesti dalla legge.
Polizia municipale: la situazione è diversa
Per gli agenti della polizia municipale o locale la questione è più complessa.
Secondo l'orientamento prevalente della giurisprudenza più recente, l'agente di polizia locale esercita le proprie funzioni di polizia giudiziaria nel territorio di competenza e durante il servizio. Di conseguenza, una multa elevata da un agente municipale che si trovi fuori servizio può essere contestata proprio per la mancanza del requisito funzionale.
Il Tribunale di Latina, con la sentenza n. 2666 del 14 dicembre 2023, ha richiamato il principio secondo cui gli appartenenti alla polizia municipale hanno una competenza collegata sia al territorio di appartenenza sia al tempo in cui sono effettivamente in servizio.
La distinzione è quindi importante: non basta che l'agente appartenga al corpo di polizia municipale e si trovi nel proprio Comune. Occorre verificare anche se, nel momento in cui ha accertato la violazione, fosse effettivamente in servizio.