-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19209 del 12 luglio 2025
«L'applicazione del criterio equitativo del danno, ai sensi dell'art. 1226 cod. civ., presuppone l'esistenza ontologica del danno e non esonera l'interessato dall'obbligo di offrirne elementi probatori. Il giudice del merito non può ricorrere a...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19487 del 15 luglio 2025
«Nel giudizio di rinvio ai sensi dell'art. 622 c.p.p., conseguente all'annullamento ai soli effetti civili della sentenza penale, il giudice civile deve esaminare la domanda risarcitoria secondo le regole dell'illecito aquiliano, individuando il...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19681 del 16 luglio 2025
«In tema di danno da interruzione del servizio di telecomunicazione, l'impossibilità di provare l'ammontare preciso del danno, che consente la liquidazione equitativa, va intesa in senso relativo, essendo al riguardo sufficiente una difficoltà...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21607 del 28 luglio 2025
«Perché il giudice possa procedere alla liquidazione equitativa del danno ex art. 1226 c.c., è necessario che sia previamente accertata l'esistenza certa, ovvero altamente verosimile, di un effettivo pregiudizio. L'impossibilità di quantificare un...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22507 del 4 agosto 2025
«Per la liquidazione del danno morale connesso a espressioni diffamatorie pubblicate sui social network, la Corte di merito può far ricorso alla liquidazione equitativa ex artt. 1226 e 2056 c.c., tenendo conto della diffusione dello scritto, della...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22974 del 9 agosto 2025
«Il potere di liquidare il danno in via equitativa, conferito al giudice dagli artt. 1226 e 2056 cod. civ., costituisce espressione del più generale potere di cui all'art. 115 cod. proc. civ. e il suo esercizio rientra nella discrezionalità del...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23709 del 22 agosto 2025
«Nella liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale, la Corte di Cassazione ha chiarito che il valore "base" delle Tabelle milanesi del 2018 può essere applicato in assenza di circostanze peculiari che giustifichino la personalizzazione...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23769 del 23 agosto 2025
«In materia di risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, il giudice di merito deve seguire le tabelle elaborate dagli Osservatori della giustizia civile, come le conosciute "tabelle milanesi", intese come uno strumento di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 39 del 2 gennaio 2025
«La valutazione della condotta del danneggiato ai fini del concorso di colpa, ovvero come causa esclusiva del danno derubricando il fatto del custode a mera occasione dell'evento, rientra nell'insindacabile giudizio di fatto del giudice di merito,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2847 del 5 febbraio 2025
«In tema di responsabilità civile, nell'ipotesi di danno causato da eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi (o altro mezzo di coazione fisica) di cui all'art. 53 c.p., l'azione violenta (o la condotta di resistenza) della persona offesa...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5594 del 3 marzo 2025
«In tema di concorso di colpa ex art. 1227, comma 1, c.c., il giudice, nell'accertare la responsabilità delle parti, è tenuto a svolgere una valutazione comparativa tra le condotte colpose, verificando quale di esse abbia avuto un'incidenza causale...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11138 del 28 aprile 2025
«Il concorso del fatto colposo del creditore ex art. 1227, comma 1, c.c. integra un'eccezione in senso lato ed è, pertanto, rilevabile d'ufficio anche in appello (così come in sede di rinvio), fermo restando il limite del giudicato interno, sicché,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13844 del 23 maggio 2025
«In tema di responsabilità per esercizio di attività pericolosa, la condotta del danneggiato può assumere rilievo causale, concorrente o esclusivo, nella produzione del danno, ai sensi dell'art. 1227, comma 1, c.c., secondo una valutazione adeguata...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15092 del 5 giugno 2025
«In materia di risarcimento del danno, il fatto colposo del danneggiato idoneo a diminuire l'entità del risarcimento secondo l'art. 1227 c.c., comprende qualsiasi condotta negligente od imprudente che costituisca causa concorrente dell'evento...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15457 del 10 giugno 2025
«La condotta gravemente negligente ed inescusabile del genitore che lascia incustodite due minori e non vigila sulla loro sicurezza, consentendo che si tuffino in mare senza supervisione, costituisce causa prossima di rilievo capace di interrompere...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15465 del 10 giugno 2025
«La determinazione del concorso di colpa del danneggiato, anche in termini percentuali, rientra nell'incensurabile apprezzamento del giudice di merito, salvo non siano presenti vizi logici o giuridici rilevanti. Tale accertamento si fonda su un...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19198 del 12 luglio 2025
«In tema di responsabilità professionale, il professionista incaricato di svolgere una prestazione specifica è tenuto a custodire adeguatamente i documenti affidatigli da parte del cliente, rispondendo per i danni derivanti dal loro smarrimento,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21760 del 29 luglio 2025
«In materia di incidenti stradali, il giudice di merito deve presumere la colpa del conducente del veicolo investitore nella misura del 100%, salvo che il conducente provi di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. La colpa del pedone...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21896 del 30 luglio 2025
«In tema di risarcimento del danno da incidente stradale, la consapevolezza della persona trasportata che il conducente sia sotto effetto di alcol, costituisce una esposizione volontaria ad un rischio oltre il normale rischio consentito. Tale...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 22441 del 4 agosto 2025
«La condotta consistente nella mancata impugnazione del provvedimento di sospensione del procedimento di approvazione del piano di lottizzazione non soddisfa il requisito del condizionalismo necessario per affermare un nesso di causalità giuridica...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 22864 del 8 agosto 2025
«La colpa del danneggiato, ex art. 1227 c.c., può concorrere nel causare il danno e addirittura interrompere il nesso causale, escludendo la responsabilità del custode quando il comportamento del danneggiato è stato imprudente e sufficiente da solo...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23654 del 21 agosto 2025
«In tema di risarcimento del danno da demansionamento, la Corte d'Appello può limitare l'ammontare del risarcimento tenendo conto del comportamento del lavoratore, anche senza espressa menzione dell'art. 1227, comma 2, c.c., se la valutazione...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26082 del 25 settembre 2025
«In termini di responsabilità per danno cagionato da cose in custodia, anche nell'ipotesi di responsabilità ex art. 2051 c.c., l'art. 1227 c.c. è applicabile, con conseguente possibile diminuzione della responsabilità del custode in proporzione...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26575 del 2 ottobre 2025
«Il datore di lavoro è responsabile per l'operato dei dipendenti anche ai fini del concorso del danneggiato regolato dall'art. 1227 c.c. Pertanto, in caso di danno derivante da negligenza nel maneggio di denaro, la banca può essere considerata...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26656 del 3 ottobre 2025
«In caso di sinistro stradale, la condotta colposa del passeggero consistente nel mancato uso delle cinture di sicurezza può esaurire l'intera efficienza causale del danno subito, a condizione che sia dimostrato che l'impiego delle cinture avrebbe...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 26798 del 6 ottobre 2025
«In tema di responsabilità cd. "vicaria" dei genitori del minore, ai fini della (ulteriore) riduzione del risarcimento del danno subito iure proprio (nella specie, morte del figlio per assunzione di sostanza stupefacente) e già ridotto in...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1417 del 18 gennaio 2023
«Il contratto di viaggio vacanza "tutto compreso" (cd. pacchetto turistico) si distingue dal contratto di organizzazione o di intermediazione di viaggio (CCV), essendo caratterizzato sia per la "finalità turistica" che sotto il profilo soggettivo...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10787 del 22 aprile 2024
«La responsabilità della struttura sanitaria per fatto proprio, ex art. 1228 c.c., è autonoma da quella del medico di cui essa si sia avvalsa in qualità di ausiliario, ma entrambi rispondono in via solidale nei confronti del danneggiato, in ragione...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31863 del 11 dicembre 2024
«La responsabilità contrattuale e oggettiva dell'Azienda Ospedaliera non sussiste se il farmaco destinato al trattamento di una specifica patologia, pur essendo già autorizzato per altre indicazioni, richiede un'ulteriore autorizzazione regionale...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11732 del 2 maggio 2024
«Il convenuto può eccepire in compensazione il credito, la cui esistenza dipenda dall'esito di un separato giudizio, poiché, quando l'accertamento sia divenuto definitivo, esso può formare oggetto, se non di compensazione legale, di valutazione da...»