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Successione, puoi accettare l'eredità dei genitori senza pagare tutti i loro debiti, in pochi lo sanno: ecco come fare

Successione, puoi accettare l'eredità dei genitori senza pagare tutti i loro debiti, in pochi lo sanno: ecco come fare
Gli eredi sono responsabili anche delle obbligazioni lasciate in sospeso, quindi è importante accertarsi di tutte le voci di debito e capire come fare per non saldare i debiti
Quando un genitore muore, gli eredi devono occuparsi della successione. Per farlo, è necessario sapere con precisione cosa possedeva e se, soprattutto, aveva debiti.
La ricerca dei beni e delle passività del defunto può essere complicata, ma esistono diversi strumenti e metodi che permettono di ottenere un quadro completo del patrimonio.

La prima cosa da fare per conoscere il patrimonio del defunto è rintracciare i beni che possedeva, come case, terreni, automobili, conti correnti e partecipazioni in società. Per farlo, esistono diverse modalità:
  • Visura immobiliare: per sapere di quali immobili era proprietario il defunto, si può fare una visura presso i Pubblici Registri Immobiliari, che permette di scoprire case, terreni e altri beni immobili, insieme a eventuali ipoteche o pignoramenti.
  • Pubblico Registro Automobilistico (PRA): per verificare la proprietà di auto, moto o imbarcazioni, è possibile consultare il PRA. Qui si trovano anche informazioni su eventuali gravami come il fermo amministrativo.
  • Anagrafe Tributaria: gli eredi hanno il diritto di consultare l’Anagrafe Tributaria, un archivio che contiene i dati su conti correnti bancari e finanziari, titoli di Stato e altri beni mobili.
  • Indagini bancarie: per scoprire se il defunto aveva conti correnti o altri strumenti finanziari, gli eredi possono chiedere informazioni direttamente alle banche, presentando il certificato di morte e provando di essere gli eredi legittimi.
  • Camera di Commercio: se il defunto aveva partecipazioni in società o aziende, è possibile fare una ricerca presso la Camera di Commercio per trovare i suoi eventuali investimenti.
  • Registro delle Successioni e Tribunale: può essere utile consultare il Registro delle Successioni presso il Tribunale, per scoprire se ci sono altre eredità in corso o se il defunto era coinvolto in controversie legali.


Un altro aspetto fondamentale è scoprire se il defunto aveva debiti o passività da saldare. Gli eredi sono responsabili anche delle obbligazioni lasciate in sospeso, quindi è importante accertarsi di tutte le voci di debito. Ecco cosa è possibile fare per avere informazioni sulla situazione debitoria del defunto:
  • Estratto di ruolo dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: questo documento permette di sapere se ci sono cartelle esattoriali non pagate, come imposte, multe o altre tasse.
  • Certificato dei carichi pendenti: è possibile richiedere questo certificato per scoprire se ci sono debiti fiscali o amministrativi in corso. Il certificato può essere richiesto all’Agenzia delle Entrate o tramite servizi online.
  • Visura ipotecaria: se ci sono ipoteche o pignoramenti su immobili, è necessario fare una visura ipotecaria. Ciò permetterà di capire se ci sono gravami legali che riducono il valore degli immobili ereditati.
  • Registro dei pignoramenti e fallimenti: consultare il registro presso il tribunale permette di conoscere eventuali azioni legali contro il patrimonio del defunto.


Ma è possibile evitare di farsi carico dei debiti dei genitori defunti? Esistono diverse situazioni in cui è possibile sottrarsi alle obbligazioni che facevano capo al defunto. Analizziamole di seguito.

Prescrizione del diritto di accettare
Una possibilità è lasciar trascorrere il termine di dieci anni, previsto per accettare l’eredità. Scaduto questo periodo, il diritto si prescrive e il chiamato non diventa erede, evitando così ogni responsabilità per i debiti.
Tuttavia, i creditori possono rivolgersi al giudice per ottenere la fissazione di un termine entro cui decidere: se non si accetta né si rinuncia entro tale scadenza, si perde definitivamente il diritto di accettare.

Rinuncia all’eredità
La soluzione più immediata consiste nel rinunciare all’eredità: in questo modo si evita completamente di acquisire la qualità di erede e, di conseguenza, non si è tenuti a rispondere dei debiti.
La rinuncia è un atto formale e deve essere dichiarata davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale competente. Non può essere parziale né subordinata a condizioni: è sempre totale.
È comunque possibile revocarla, purché nel frattempo altri chiamati non abbiano accettato e il diritto non sia prescritto. La revoca equivale a un’accettazione e richiede la stessa forma della rinuncia.

Il legato
Chi riceve soltanto un legato non è tenuto a pagare i debiti del defunto, salvo casi particolari (ad esempio se il bene è gravato da ipoteca). Il legatario, infatti, non diventa erede ma riceve uno specifico bene indicato nel testamento. Per evitare i debiti, è possibile che il genitore disponga un legato in sostituzione della legittima: in questo modo il beneficiario non entra nella comunione ereditaria e non risponde delle obbligazioni, salvo diversa volontà espressa nel testamento e, comunque, nei limiti del valore del legato. È importante, però, che il legatario non pretenda ulteriori diritti oltre a quanto ricevuto, altrimenti potrebbe essere considerato erede.

Accettazione con beneficio d’inventario
L’accettazione con beneficio d’inventario consente di tenere separato il patrimonio personale da quello del defunto. In questo caso, i debiti ereditari vengono pagati solo entro il valore dei beni ricevuti. Anche questa procedura richiede una dichiarazione formale e il rispetto di precise tempistiche, tra cui la redazione dell’inventario entro tre mesi se si è nel possesso dei beni. In mancanza, si perde il beneficio e si diventa eredi puri e semplici, con responsabilità illimitata.

Debiti non trasmissibili agli eredi
Infine, non tutti i debiti si trasferiscono agli eredi. Restano esclusi, ad esempio, le sanzioni penali, amministrative e tributarie, i debiti già prescritti e le obbligazioni naturali (come i debiti di gioco).
Per quanto riguarda i tributi, invece, gli eredi devono pagare l’imposta e gli interessi, ma non le sanzioni per il ritardo.


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