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Nuovo Codice della Strada, in arrivo obbligo targhino per i monopattini elettrici e assicurazione: multa fino a 400 euro

Nuovo Codice della Strada, in arrivo obbligo targhino per i monopattini elettrici e assicurazione: multa fino a 400 euro
Importanti novità in arrivo, tra poche settimane, per chi utilizza i monopattini. Obbligo assicurazione rc, targhino e multa per chi circola senza. Ecco che cosa sapere
Dal 16 maggio entra in vigore una delle novità più rilevanti per la micromobilità urbana: tutti i monopattini elettrici dovranno essere dotati di un contrassegno identificativo - il cosiddetto "targhino" - e coperti da assicurazione per la responsabilità civile.

La finalità dietro queste novità è intuibile: rendere identificabile il proprietario del monopattino, facilitando i controlli su strada. In questo modo, peraltro, si garantiscono anche risarcimenti certi, in caso di incidenti o danni a terzi.

Il cambiamento in oggetto giunge grazie al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 marzo scorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale pochi giorni fa. È un testo che, finalmente, rende operative le regole già previste dalla riforma del Codice della strada.

Le caratteristiche chiave dell'appena citato "targhino" serviranno a identificare la persona e non il mezzo. Eccole di seguito:
  • sarà un adesivo plastificato e non rimovibile, prodotto dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione civile;
  • avrà forma rettangolare (circa 5x6 cm), sei caratteri alfanumerici su due righe, lettere dalla B alla Z (escluse A, E, I, O, Q, U) e numeri da 2 a 9;
  • dovrà essere applicato sul parafango posteriore o, se assente, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo;
  • a differenza delle targhe di auto e moto, non sarà legato al veicolo, ma al proprietario. Infatti, i monopattini non sono iscritti all'Archivio nazionale dei veicoli e non hanno un numero di telaio.
Il "targhino" per i monopattini non sarà, quindi, un mero adempimento formale e, anzi, in virtù dell'integrazione tra un'apposita piattaforma della Motorizzazione e i sistemi delle compagnie assicurative, le forze dell'ordine potranno verificare in tempo reale chi è il proprietario, se il mezzo a due ruote è assicurato e se il contrassegno è valido.

Richiedere il contrassegno sarà semplice, perché la relativa procedura sarà del tutto digitale e funzionerà grazie all'applicazione "Gestione Pratiche Online", disponibile per cittadini e imprese sul Portale dell'Automobilista. Di seguito, in sintesi, l'iter di ottenimento del "targhino":
  • accesso tramite SPID di secondo livello o Carta d'identità elettronica;
  • inserimento dei dati personali;
  • scelta dell'ufficio di ritiro (Motorizzazione o studio autorizzato);
  • pagamento tramite PagoPA;
  • prenotazione e ritiro del contrassegno.
Potranno richiederlo tutti i maggiorenni e anche i minori dai 14 anni in poi. Tuttavia, nel caso degli under 18, la domanda dovrà essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. Il costo base del contrassegno sarà di 8,66 euro, tra produzione, Iva e quota destinata alla sicurezza stradale. Tuttavia, a questa cifra andranno sommati imposta di bollo e diritti di motorizzazione. Anche eventuali operazioni successive (come ad es. la cancellazione) determineranno costi aggiuntivi.

Abbiamo accennato sopra al fatto che, con l'introduzione del contrassegno, diverrà pienamente operativo anche l'obbligo di assicurazione Rc. In particolare, tale polizza - a costo variabile - coprirà danni a pedoni, a ciclisti e ad altri veicoli o cose. Sul piano delle sanzioni, i guidatori di monopattino che circoleranno senza contrassegno (o senza rispettare gli obblighi) rischieranno una multa da 100 a 400 euro. Sarà però possibile ridurre la sanzione, se il pagamento avverrà entro cinque giorni, secondo le regole generali del Codice della strada.

Concludendo, il "targhino" per i monopattini è solo una parte di una riforma più ampia che ha già introdotto l'obbligo del casco per tutti, il limite di velocità di 20 km/h (6 km/h nelle aree pedonali), il divieto di circolare fuori dai centri urbani e il divieto di procedere contromano. Dal 16 maggio si aggiungeranno queste novità, espressamente mirate a regolare l'uso del monopattino elettrico in Italia, che diverrà identificabile, andrà assicurato ed entrerà in un sistema di controlli strutturato. L'obiettivo finale è chiaro: più sicurezza, più responsabilità e maggiore tutela per tutti gli utenti della strada.


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