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Nuovo Codice della Strada, in arrivo la cintura obbligatoria per il cane in auto, multe fino a 320 euro: ecco 3 soluzioni

Nuovo Codice della Strada, in arrivo la cintura obbligatoria per il cane in auto, multe fino a 320 euro: ecco 3 soluzioni
Una pettorina agganciata al sedile, un trasportino o una rete divisoria. Sono le tre soluzioni previste dalla bozza di riforma per chi viaggia con un animale, con sanzioni da 80 a 320 euro e perdita di un punto
Oggi un cane può viaggiare in macchina senza alcun dispositivo di contenimento, a condizione che non intralci chi guida. La riforma del Codice della strada cambia questa impostazione e le novità riguardano chiunque porti con sé il proprio animale, in una semplice gita fuori porta o in vacanza. La cintura obbligatoria per il cane in auto è una delle novità dello schema di decreto legislativo che riscrive la disciplina della circolazione, e a chi non la rispetta lo schema riserva una multa da 80 a 320 euro e la perdita di un punto dalla patente.

Un testo non ancora definitivo
Prima di procedere con l’analisi delle novità, è opportuno precisare che, al momento, lo schema di decreto legislativo ha ricevuto soltanto il via libera preliminare del Consiglio dei ministri ed è all’esame delle Camere. Pertanto, finché l’iter non si chiude, restano in vigore le norme attuali.

Come funziona oggi il trasporto degli animali
La norma di riferimento è il comma 6 dell’art. 169 del Codice della strada. Esso dispone che chi ha un solo animale domestico a bordo può portarlo senza particolari accorgimenti, purché la sua presenza non ostacoli né metta in pericolo la guida.
In presenza di più animali, invece, occorre una gabbia, un contenitore oppure il vano posteriore diviso da una rete o da un altro mezzo analogo. Anche il sito della Polizia di Stato descrive la regola attuale in questi termini, sia per un animale sia per più animali. Se la gabbia, il contenitore o la rete divisoria sono fissati stabilmente al veicolo, la norma richiede l’autorizzazione dell’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri.

Cosa cambia con il nuovo art. 59
Nel nuovo testo la materia è disciplinata dall’art. 59, commi 10 e 11. Il comma 10 si apre con un divieto, quello di portare animali da compagnia in modo da ostacolare o rendere rischiosa la guida, e indica poi come farlo in modo conforme alle regole. Tutti gli animali a bordo, uno o più che siano, devono essere assicurati con una cintura omologata, oppure tenuti in una gabbia o in un contenitore. In alternativa, devono essere collocati nella parte posteriore del veicolo, divisa dall’abitacolo da una rete o da un altro sistema adatto. Nella nuova formulazione, dunque, non compare più la distinzione tra un solo animale e più animali.

La regola vale per i veicoli non pensati per il trasporto di animali. Restano fuori quelli costruiti allo scopo o autorizzati in base al regolamento (CE) n. 1/2005, mentre per la nozione di animale da compagnia il testo rinvia al regolamento (UE) n. 576/2013.

Si pensi a una famiglia che parte per il weekend con il cane sdraiato sul sedile posteriore, libero e senza alcun dispositivo. Con le regole attuali, se l’animale è uno solo e non costituisce impedimento o pericolo per la guida, è tutto in regola. Con le nuove disposizioni dovrà dotarsi di cintura omologata, trasportino o rete divisoria.

La cintura per il cane
Il nome inganna, perché non è la cintura tipicamente indossata dalle persone. Si tratta piuttosto di una pettorina che cinge il torace dell’animale e si aggancia, con un raccordo dedicato, alla cintura del sedile posteriore. L’animale può sedersi o sdraiarsi, ma non si sposta liberamente e, in frenata, la pettorina lo tiene fermo. Il punto di tenuta è la pettorina e non il collare, così in caso di urto il collo non subisce lo sforzo. Il comma 10 aggiunge che la cintura dev’essere omologata e conforme alla normativa nazionale ed europea.

Su due ruote nulla cambia
Nessuna novità invece per chi viaggia con moto, ciclomotori a due ruote o bici. Per questi mezzi serve già una gabbia o un contenitore, pure quando l’animale è uno solo. Il comma 11 riproduce l’obbligo e non considera la cintura tra le soluzioni ammesse.


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