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ISEE 2026, non dovrai pił presentarlo per ottenere i bonus, i dati saranno acquisiti automaticamente: ecco come funziona

ISEE 2026, non dovrai pił presentarlo per ottenere i bonus, i dati saranno acquisiti automaticamente: ecco come funziona
Dal 2026 gli enti acquisiranno direttamente i dati dall’INPS, mentre il calcolo dell’indicatore diventa più favorevole per molte famiglie
L’ISEE è il principale strumento attraverso cui lo Stato e gli enti locali consentono l’accesso dei cittadini a bonus, agevolazioni e misure di sostegno economico. In virtù di questa circostanza, gli interventi normativi sul funzionamento dell’ISEE generano sempre un grande riverbero, sia sul piano amministrativo sia sul piano sociale.
Il nuovo pacchetto di modifiche, annunciato nell’ambito del decreto collegato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il 2026, ha come obiettivo quello di migliorare l’accesso alle prestazioni, riducendo al contempo la burocrazia, in un’ottica di efficientamento del sistema.
La novità che ha attirato maggiormente l’attenzione dell’opinione pubblica riguarda la possibilità di ottenere bonus e misure assistenziali senza dover più presentare materialmente l’ISEE agli enti erogatori. In concreto, non viene eliminato l’ISEE come requisito, né viene meno la necessità di presentare la DSU all’INPS per l’elaborazione dell’indicatore.
Ciò che cambia è la modalità di verifica: non sarà più il cittadino a dover portare o trasmettere l’attestazione agli enti, ma saranno questi ultimi a dover ricercare ed acquisire autonomamente le informazioni, accedendo alle banche dati dell’INPS. Una modifica apparentemente semplice, ma che riduce di molto la ridondanza della burocrazia incombente sui cittadini, specialmente quando devono richiedere prestazioni diverse, che comportano la presentazione della medesima documentazione.

Il decreto avrebbe, quindi, la finalità di centralizzare i controlli e rendere più fluido lo scambio di dati tra amministrazioni, evitando così duplicazioni, ritardi ed errori. Inoltre, l’utilizzo automatico delle informazioni inserite nella DSU consentirà di ridurre le richieste di integrazioni e documenti aggiuntivi, e di tenere saldo il controllo sulle irregolarità e sulle false dichiarazioni.

La misura non entrerà in vigore immediatamente: è previsto un periodo tecnico di adeguamento dei sistemi informativi degli enti pubblici e degli erogatori di prestazioni. L’entrata in vigore effettiva dipenderà, poi, dall’approvazione definitiva del decreto e dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma in ogni caso sarà necessario un coordinamento tra ministeri, INPS e amministrazioni locali.

Parallelamente alla modifica procedurale, la legge di bilancio ha introdotto anche un aggiornamento dei criteri di calcolo dell’ISEE, con l’intento di renderlo più favorevole per determinate categorie di nuclei familiari, soprattutto quelli con figli e con abitazione principale di proprietà. L’innalzamento delle franchigie sulla prima casa e l’adeguamento della scala di equivalenza rispondono a una logica di maggiore proporzionalità, con l’obiettivo di evitare che situazioni patrimoniali non indicative di reale ricchezza (ad esempio la proprietà dell’immobile di residenza) finiscano per penalizzare eccessivamente determinate categorie di contribuenti. Questo intervento, già in fase di implementazione da parte dell’INPS, può facilitare l’accesso alle misure di sostegno e aumentare la platea dei beneficiari.

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