La Cassazione ha condannato un Comune al risarcimento del danno biologico subito da una coppia, derivante dalla "lesione al godimento della propria abitazione", in quanto lo stesso aveva consentito che il comitato organizzatore di una... (continua a leggere)
Secondo la Cassazione, ai fini dell’interruzione del termine di usucapione ventennale, è necessario inviare un atto che sia diretto ad ottenere l’interruzione del possesso e che comporti per il possessore la perdita materiale... (continua a leggere)
Secondo la Cassazione, anche le porte possono considerarsi “vedute”, almeno quando risulti obiettivamente possibile affacciarsi e guardare su o verso il fondo del vicino. (continua a leggere)
Il Giudice di Pace di Catania ha condannato al risarcimento dei danni un parrucchiere che aveva tagliato troppo corti i capelli di una donna. (continua a leggere)
Il Tribunale di Roma ha rigettato la domanda risarcitoria proposta da una donna, la quale aveva riportato un’infezione dopo l’esecuzione di un tatuaggio, in quanto, dagli accertamenti effettuati, era emerso che la stessa non aveva... (continua a leggere)
L'assegno di mantenimento a carico del coniuge separato ed in favore dei figli minori non si riduce per l'avvenuto pagamento dell'assegno alimentare da parte di ascendenti quando il loro cumulo soddisfa pur sempre lo stato di bisogno... (continua a leggere)
Secondo il Tribunale di Milano, ai fini dell'affermazione della responsabilità da cosa in custodia, l'attore deve dimostrare il nesso di causalità tra la cosa in custodita e il danno subito e tale prova deve essere... (continua a leggere)
La scuola può ritenersi responsabile delle lesioni subite da uno studente durante l'ora di ginnastica solo se queste vengono causate dal comportamento illecito di un altro studente e se essa non ha adottato tutte le misure idonee ad... (continua a leggere)
Secondo la Cassazione, per poter affermare la responsabilità del Comune per danni causati da animali randagi, è necessario dimostrare una specifica condotta colposa dell'ente, secondo le regole generali di cui all'art. 2043... (continua a leggere)
Il danno morale non può ritenersi o meno esistente a seconda della maggiore o minore forza d'animo della vittima, in quanto ciò equivarrebbe ad affermare che l'ordinamento tutela in misura diversa la persona a seconda del... (continua a leggere)