Brocardi.it - L'avvocato in un click! REDAZIONE

Codice della Strada, non valgono più i cartelli stradali dopo un incrocio, puoi far annullare le multe: ecco come fare

Codice della Strada, non valgono più i cartelli stradali dopo un incrocio, puoi far annullare le multe: ecco come fare
Pochi automobilisti lo sanno, ma un limite di velocità o un divieto possono perdere efficacia non appena si supera un incrocio. Se hai preso una multa in queste circostanze, il verbale potrebbe essere illegittimo. Ecco tutto quello che devi sapere
Uno degli equivoci più diffusi tra chi guida riguarda la validità dei cartelli stradali oltre un'intersezione. Molti danno per scontato che un limite di velocità o un divieto di sosta, una volta visti, restino in vigore a tempo indefinito lungo tutto il percorso. In realtà, l'articolo 104 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada stabilisce qualcosa di molto preciso e spesso sorprendente: i segnali di prescrizione - ovvero quelli di divieto, di obbligo e di precedenza - devono essere obbligatoriamente ripetuti dopo ogni intersezione. Non si tratta di un dettaglio tecnico secondario: è una norma con conseguenze concrete sulla legittimità delle multe.
La prescrizione imposta da un cartello viene meno nel momento in cui si supera un incrocio, a meno che un segnale identico non venga ripetuto subito dopo. In assenza di questa ripetizione, tornano automaticamente in vigore le norme generali previste per quel tipo di strada. Chi si immette da una via laterale, quindi, non può essere ritenuto responsabile di una violazione basata su un segnale che, per lui, non è mai esistito.
Autovelox e sanzioni: quando la multa può essere impugnata
Il tema diventa particolarmente delicato - e dibattuto - quando entra in gioco il controllo elettronico della velocità. La Corte di Cassazione ha affrontato più volte la questione, arrivando a conclusioni chiare: non è sufficiente posizionare un unico cartello di preavviso all'inizio di una strada se, lungo il tragitto, sono presenti incroci o biforcazioni. Gli Ermellini hanno ribadito che chi si immette nel flusso del traffico da una strada laterale ha il diritto di sapere che la velocità è monitorata in quel tratto. Se tale informazione non viene fornita tramite un cartello ripetuto dopo l'intersezione, la sanzione elevata mediante autovelox non regge.
In pratica, se tra il segnale di preavviso e la postazione di rilevamento è presente un incrocio, l'ente responsabile ha l'obbligo di ripetere la segnaletica. In caso contrario, il verbale può essere contestato davanti al giudice di pace e, con buona probabilità, annullato. La giurisprudenza è stata più volte chiara nel ribadire che il principio di trasparenza della Pubblica Amministrazione deve prevalere su logiche di mero incasso, soprattutto quando i dispositivi di controllo sono collocati in posizioni poco visibili o la segnaletica risulta insufficiente o carente.
Le eccezioni: dove la ripetizione non è necessaria
Non tutto il Codice della Strada funziona con la stessa logica. Esistono situazioni specifiche in cui l'obbligo di ripetere il cartello dopo ogni incrocio non si applica, e riguardano i segnali a validità zonale. Si tratta di contesti particolari come le Zone a Traffico Limitato (ZTL), le aree pedonali e i centri abitati correttamente segnalati: in questi casi, una volta varcato l'accesso delimitato dal cartello di inizio zona, tutte le prescrizioni in esso contenute restano valide per l'intera area, senza bisogno di ulteriori ripetizioni a ogni angolo di strada.
Un esempio pratico: se entrando in una ZTL si incontra il limite dei 30 km/h o il divieto di sosta, quella limitazione vale per tutta la zona coperta dalla ZTL, indipendentemente dal numero di svolte o traverse percorse al suo interno. Allo stesso modo, il cartello bianco con il nome della località - che segna l'ingresso in un centro abitato - può essere integrato da segnali aggiuntivi (come il divieto di usare il clacson) che restano validi fino al cartello di uscita dal centro urbano, senza necessità di ripetizione.
È, quindi, molto importante prestare attenzione ai segnali di inizio e fine zona: all'interno di questi perimetri le regole restano attive anche dopo aver svoltato più volte, e in questo caso la multa, se ricevuta, è pienamente legittima.
Come comportarsi in caso di multa sospetta
Se si riceve un verbale e si ha il dubbio che la segnaletica non fosse regolare - ad esempio perché non era presente alcun cartello ripetuto dopo un incrocio precedente alla postazione di controllo - è possibile e consigliabile agire.
Il primo passo è verificare la presenza o l'assenza dei cartelli nel tratto di strada in questione, possibilmente attraverso sopralluogo o immagini satellitari aggiornate. Il secondo è rivolgersi a un legale o a un'associazione di consumatori specializzata in diritto della circolazione stradale, per valutare l'opportunità di un ricorso al giudice di pace. I termini per fare ricorso sono generalmente di 30 giorni dalla notifica del verbale, quindi è importante non attendere.


Notizie Correlate

Articoli correlati

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.