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Multa Autovelox, si può annullare se non è segnalato correttamente: ecco come annullare la multa

Multa Autovelox, si può annullare se non è segnalato correttamente: ecco come annullare la multa
Il mancato rispetto delle regole sulla segnalazione degli autovelox permette di ottenere l'annullamento della multa e della decurtazione dei punti dalla patente. Vediamo come farsi annullare una multa per eccesso di velocità quando l'autovelox non è posizionato alla giusta distanza dal limite di velocità
Alzi la mano chi, almeno una volta, in autostrada ha spinto un po’ troppo il piede sull’acceleratore, non accorgendosi dell’autovelox, e si è visto arrivare a casa una bella multa con tanto di decurtazione di punti dalla patente. Ci scommetto che siamo tanti. E quanti di voi sanno che quando l’autovelox non è piazzato ad una certa distanza la multa può essere annullata? Pochi, ci scommetto pure stavolta.

Per legge, ogni autovelox deve essere segnalato da un cartello posizionato prima della postazione del rilevatore elettronico della velocità. “Attenzione: controllo elettronico della velocità” la frase più utilizzata. Ma, quali che siano le formule, poco importa. Quello che conta è che l’avviso sia chiaro e leggibile. No graffiti o altre alterazioni. Messaggio visibile. Di dimensioni sufficienti a consentirne un’agevole lettura.
In caso di tutor, però, le cose stanno un po' diversamente: l'espressione che ne segnala la presenza deve specificare che si tratta di controllo elettronico della velocità media. A fine tratta controllata dal tutor deve essere, poi, segnalato anche che è terminato il controllo elettronico della velocità.

Visibilità dunque ma anche distanza. Questi i due requisiti imprescindibili che devono essere tutti e due soddisfatti in modo autonomo e distinto affinché la rilevazione dell’infrazione sia legittima.
Lo ha stabilito la Cassazione che, con ordinanza n. 25544 del 31 agosto 2023, ha messo al riparo il portafoglio dell’automobilista che si era visto comminare 550 euro di contravvenzione e decurtare i punti dalla patente per violazione dell’art. 142, co. 9, del Codice della strada. Sanzioni annullate dunque: l’apparecchio si trovava a meno di un chilometro dal cartello indicante la velocità massima. Spazzata via la tesi dell’Unione dei Comuni: l’ente locale sosteneva che la distanza tra la segnaletica e il rilevatore elettronico bastasse a permettere all’automobilista di decelerare, soprattutto considerando che il cartello si limitava semplicemente a ripetere il limite di velocità segnalato precedentemente.

Non conta. L’autovelox deve essere segnalato un chilometro esatto prima del rilevatore elettronico. Un chilometro. Punto. E la segnalazione deve essere ripetuta ogni volta che sia presente un incrocio, un’intersezione o un nuovo segnale di limite di velocità (anche se uguale al precedente).

Veniamo al sodo. Come si fa ricorso?
Ricevuta la multa per eccesso di velocità, lo sfortunato guidatore avrà a disposizione 30 giorni di tempo per presentare ricorso al Giudice di Pace del luogo in cui è avvenuta l'infrazione. La procedura non richiede necessariamente l'assistenza di un avvocato.
Un altro modo per contestare la multa consiste nel ricorrere al Prefetto, inoltrando il ricorso questa volta entro 60 giorni dalla notifica della multa.
In caso di accoglimento, la multa sarà annullata e cadranno anche le sanzioni accessorie irrogate.


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