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Casa occupata, in arrivo sfratto immediato e sgombero anche per le seconde case, ecco le novità del Decreto Sicurezza

Casa occupata, in arrivo sfratto immediato e sgombero anche per le seconde case, ecco le novità del Decreto Sicurezza
Nuovo Decreto Sicurezza in arrivo: sgomberi immediati per tutte le case occupate, sfratti più rapidi e nuove misure. Ecco che cosa cambia davvero
Il tema della sicurezza e delle occupazioni abusive resta al centro del dibattito politico anche a inizio 2026. Anzi, si rafforza dopo i recenti disordini avvenuti a Torino, durante il corteo di protesta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. La maggioranza di Governo ha deciso, così, di accelerare il percorso verso l'approvazione di un nuovo pacchetto di misure in materia di ordine pubblico. Il provvedimento, all'esame del Consiglio dei ministri proprio in questi giorni, potrebbe includere una significativa stretta sulle case occupate.

La Lega chiede che nel nuovo Decreto Sicurezza sia inserita una norma che preveda lo sgombero immediato non soltanto della prima casa occupata abusivamente, ma di tutte le abitazioni, comprese seconde e terze case. È una proposta che starebbe trovando aperture anche all'interno degli altri partiti di maggioranza, delineando un possibile cambio di passo nella gestione delle occupazioni abitative. Nella maggioranza, si profilerebbe una convergenza che è segnale della volontà di intervenire in modo rapido e incisivo, privilegiando strumenti immediatamente operativi e repressivi.

Ma, per comprendere appieno la portata delle nuove proposte, è necessario partire da quanto già previsto dalla normativa vigente. Infatti, con la legge n. 80 dello scorso anno:
  • è stato introdotto il reato di "occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui", che sanziona penalmente con la reclusione da due a sette anni chi occupa abusivamente un'abitazione;
  • è applicabile una procedura d'urgenza per il rilascio dell'immobile e la reintegrazione nel possesso del legittimo proprietario, pensata in particolare per la tutela della prima casa;
  • è stata introdotta una causa di non punibilità per l'occupante, che collabori all'accertamento dei fatti e ottemperi volontariamente all'ordine di rilascio.
Secondo il leader del Carroccio, tuttavia, questo impianto normativo non sarebbe sufficiente. Il diritto alla proprietà privata e il diritto alla casa non possono essere limitati alla sola abitazione principale. L'occupazione abusiva è un illecito penale e, come tale, deve essere contrastata in modo uniforme. Perciò, la procedura accelerata di rilascio dovrebbe diventare regola generale per qualsiasi immobile occupato abusivamente. Non andrebbe fatta alcuna distinzione legata alla destinazione dell'abitazione. La proposta della Lega - finalizzata a sgomberi rapidi per tutte le abitazioni - è stata pubblicamente rilanciata nell'intervento del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla recente conferenza di Confedilizia a Napoli.

Parallelamente, Fratelli d'Italia ha presentato alla Camera un disegno di legge che interviene sul tema degli sfratti, con lo scopo di ridurne ulteriormente i tempi di esecuzione. La proposta introdurrebbe alcune novità rilevanti, come ad esempio l'eliminazione della notifica del preavviso di rilascio, la possibilità di convalidare lo sfratto in soli dieci giorni e la sua esecuzione entro un mese dalla notifica dell'atto di precetto.

Gli inquilini morosi non sarebbero più informati in anticipo della data di effettuazione dello sfratto. Ed è prevista una sola possibilità di rinvio, per un massimo di sessanta giorni, esclusivamente in presenza di soggetti particolarmente vulnerabili, come persone over 70, disabili o affette da gravi patologie.

Il nuovo pacchetto sicurezza non si limiterà alla tutela degli immobili di proprietà privata. Tra le misure previste figurano anche il potenziamento operativo e organizzativo delle forze di polizia, la possibile estensione delle cosiddette "zone rosse" e l'aumento delle telecamere per la sicurezza urbana. Ma, evidentemente, le norme sugli sgomberi rappresentano uno dei nodi politicamente più sensibili e dibattuti, anche per le loro ricadute sociali su ampie fasce della popolazione.

Ci sono poi le ripercussioni del problema occupazioni e sfratti sul mercato degli affitti. La Lega ha collegato direttamente la citata "stretta" al problema della crisi delle locazioni a medio e lungo termine. Secondo il Ministro, infatti, molti proprietari oggi rinunciano a firmare un contratto con un possibile inquilino, per timore di non riuscire a rientrare in possesso della casa in caso di morosità. Temono nuovi casi di occupazione abusiva.

Ecco perché rendere certo il rientro in possesso di un qualsiasi immobile, grazie a nuove norme dure e calibrate, darebbe nuova linfa sia al mercato degli affitti brevi, sia a quello degli affitti lunghi. In questa prospettiva, la potenziata tutela della proprietà privata è presentata anche come uno strumento per rilanciare il mercato immobiliare tradizionale.

La convergenza all'interno del Governo mostra, sostanzialmente, una visione "securitaria" della questione abitativa. Il problema delle occupazioni e, più in generale, dell'abitare è affrontato prevalentemente con strumenti di ordine pubblico e penali, invece che con politiche sociali o abitative strutturali. Il Decreto Sicurezza in arrivo potrebbe, quindi, segnare un ulteriore irrigidimento del quadro normativo, con sgomberi più rapidi, meno garanzie procedurali e una protezione rafforzata dei proprietari. Concludendo, resta ora da vedere quali di queste proposte confluiranno effettivamente nel testo finale e come verranno bilanciati i diritti in gioco, tra proprietà privata, diritto all'abitare e tutela delle persone più fragili.

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