Il caro-trasporti pesa in modo particolare sulle famiglie con figli in età scolare o universitaria, costrette a fare i conti con abbonamenti che, specie nelle grandi città, possono arrivare a costare diverse centinaia di euro l'anno. Per questo motivo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, insieme ai tecnici del MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), starebbe lavorando a una misura pensata per ridurre l'impatto economico degli spostamenti scolastici e universitari.
Il duplice obiettivo dichiarato dal Ministero è quello di sostenere concretamente ragazzi e famiglie e, allo stesso tempo, incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici rispetto ai veicoli privati, in linea con le politiche europee di riduzione delle emissioni. È bene sottolineare, però, che al momento si tratta di un'ipotesi ancora in fase di studio, non di un bonus già deliberato o pronto per essere richiesto.
Come potrebbe essere finanziata la misura
Uno degli aspetti più delicati riguarda ovviamente la copertura economica dell'agevolazione. Il MIT starebbe valutando di inserire lo sconto per gli studenti all'interno del confronto con l'Unione europea sulla flessibilità concessa per le spese energetiche. Si tratta di un meccanismo che, se confermato, permetterebbe al Governo di reperire margini di bilancio aggiuntivi senza dover sottrarre fondi al trasporto pubblico locale già esistente, evitando così ripercussioni sui servizi ordinari.
Prima che l'ipotesi possa trasformarsi in un provvedimento concreto, sarà comunque necessario un passaggio articolato: una verifica tecnica approfondita, una valutazione politica in Consiglio dei ministri e, non da ultimo, il coinvolgimento di Regioni, Comuni e aziende di trasporto locale, dal momento che in Italia le tariffe del trasporto pubblico cambiano sensibilmente da una regione all'altra e persino tra città della stessa area geografica.
Il modello Madrid: abbonamento a 10 euro per i giovani
Tra i sistemi presi a riferimento dai tecnici italiani ci sarebbe quello adottato dalla capitale spagnola. A Madrid, nel corso del 2026, i ragazzi tra i 15 e i 25 anni possono acquistare un abbonamento mensile al costo simbolico di 10 euro, mentre per i minori di 14 anni il trasporto pubblico è completamente gratuito. Un sistema che ha permesso alla città spagnola di aumentare in modo significativo l'utilizzo dei mezzi pubblici da parte delle fasce più giovani della popolazione.
È importante precisare, tuttavia, che il Governo italiano non ha ancora deciso di replicare la stessa cifra a livello nazionale: il modello madrileno rappresenta, per ora, solo uno spunto utile a costruire l'eventuale agevolazione italiana, che potrebbe avere caratteristiche e importi differenti in base alle risorse effettivamente disponibili.
Cosa resta ancora da definire
Allo stato attuale mancano ancora molti tasselli per capire come funzionerà davvero la misura. Non è stata comunicata, ad esempio, la percentuale esatta dello sconto, né la data di entrata in vigore, né se sarà previsto un limite ISEE per l'accesso al beneficio. Resta inoltre da chiarire se l'agevolazione riguarderà tutti gli studenti oppure soltanto specifiche fasce d'età, e se saranno inclusi anche gli universitari e gli iscritti agli ITS (Istituti Tecnici Superiori).
Da stabilire, infine, anche quali servizi di trasporto rientreranno nello sconto: autobus, tram, metropolitane e trasporto ferroviario regionale sono tra le ipotesi sul tavolo, ma nulla è ancora ufficiale. Va ribadito con chiarezza che non è al momento possibile presentare alcuna domanda: solo dopo l'eventuale approvazione del provvedimento da parte del Governo saranno resi noti requisiti, importi e modalità concrete per richiedere l'agevolazione.