Attenzione però: avere una polizza RC Auto non significa affatto che la compagnia assicurativa possa pagare qualsiasi cifra, indipendentemente dall'entità dell'incidente. Anche la copertura obbligatoria per circolare sulle strade ha, infatti, un limite economico preciso: è il cosiddetto massimale, cioè l'importo massimo fino al quale l'assicurazione interviene per risarcire i danni provocati a terzi.
Il meccanismo è semplice e lineare: finché il valore complessivo dei danni rientra nel massimale previsto dalla polizza, sarà la compagnia a sostenere il costo del risarcimento. Se invece le conseguenze economiche dell'incidente dovessero superare quel limite, la situazione potrebbe cambiare radicalmente, perché la somma eccedente rischia di ricadere sul responsabile del sinistro.
La legge fissa una soglia minima di copertura che le assicurazioni devono garantire. L'art. 128 del Codice delle Assicurazioni Private (d.lgs. 209/2005) prevede un massimale minimo complessivo di 7,75 milioni di euro per ciascun sinistro, ripartito però tra due diverse categorie di danni.
Sono importi non necessariamente destinati a rimanere immutati nel tempo. Il citato Codice prevede, infatti, un meccanismo di aggiornamento periodico dei massimali minimi: dal 2012 è stabilito un adeguamento quinquennale, collegato alla variazione percentuale dell'Ipce, l'Indice dei Prezzi al Consumo Europeo. L'obiettivo è quello di adeguare nel tempo i limiti minimi della copertura assicurativa all'andamento dei prezzi.
La parte più consistente riguarda le conseguenze subite dalle persone: fino a 6,45 milioni di euro sono destinati al risarcimento delle lesioni e degli altri danni personali riportati dalle vittime dell'incidente. L'importo può riguardare, ad esempio, un pedone investito, gli occupanti di un altro veicolo o anche le persone trasportate sull'auto che ha causato il sinistro. Per i danni materiali, invece, il limite minimo è fissato a 1,3 milioni di euro.
Quelli appena indicati rappresentano, però, soltanto i massimali minimi previsti dalla legge. Al momento della stipula o del rinnovo della polizza, l'automobilista potrà scegliere una copertura più ampia, optando per massimali superiori rispetto alle soglie obbligatorie. Naturalmente, una protezione assicurativa più elevata inciderà sul premio della RC Auto, vale a dire sul prezzo complessivo della polizza.
Delicato problema è rappresentato dai danni materiali nei sinistri più gravi. Un incidente ordinario tra poche automobili, infatti, difficilmente raggiunge cifre tali da esaurire il massimale previsto per i danni alle cose. Ma lo scenario può essere molto diverso in occasione di un maxi tamponamento o di un incidente particolarmente grave, capace di coinvolgere numerosi veicoli, mezzi pesanti, automobili di elevato valore, infrastrutture o proprietà private. Auto distrutte, camion danneggiati, merci, barriere, strutture e altri beni coinvolti nel sinistro possono far crescere rapidamente il conto finale.
Ed è qui che il massimale assume un'importanza decisiva: la RC Auto protegge l'automobilista dalle conseguenze economiche dell'incidente, ma soltanto entro i limiti della copertura prevista. Superata quella soglia, la parte di danno non coperta dall'assicurazione può trasformarsi in un problema direttamente per il responsabile del sinistro.
Si pensi ad esempio a un maxi incidente che provochi circa 2 milioni di euro di soli danni materiali: con il massimale minimo di 1,3 milioni, l'assicurazione risarcirà entro tale limite, ripartendo la somma proporzionalmente tra i danneggiati secondo l'articolo 140 del Codice delle Assicurazioni Private. I restanti 700mila euro potranno invece gravare sul responsabile del sinistro, che, in base all'art. 2740 del c.c., risponderà delle proprie obbligazioni con tutti i beni presenti e futuri secondo le procedure previste dalla legge.
Per questo, soprattutto quando si valutano le diverse offerte assicurative, non conta soltanto il prezzo della polizza. Anche l'importo del massimale potrà fare una differenza enorme nel momento in cui si verifica un incidente dalle conseguenze assai costose. Proprio la scelta del massimale è, quindi, uno degli elementi da valutare quando si confrontano le diverse offerte: pagare qualcosa in più consentirà di disporre di una maggiore tutela economica nel caso di un incidente particolarmente grave, nel quale i danni provocati rischiano di superare i limiti minimi fissati dalla legge.
Va inoltre ricordato che la RC Auto non copre ogni possibile conseguenza del sinistro: le lesioni del conducente responsabile richiedono un'apposita garanzia accessoria per gli infortuni del conducente, mentre in alcune ipotesi la compagnia, dopo aver risarcito i terzi, può esercitare il diritto di rivalsa nei confronti dell'assicurato, secondo quanto previsto dal contratto e dalla normativa applicabile, ad esempio in caso di guida in stato di ebbrezza o di violazione delle condizioni di polizza. Infine, in fase di preventivo per rafforzare la protezione è possibile scegliere massimali più elevati, anche nella formula del massimale unico, con una somma complessiva utilizzabile sia per i danni alle persone sia per quelli alle cose, tenendo conto del maggiore premio assicurativo richiesto.