In questo mese, l'assegno unico e universale per i figli a carico si presenta con importi maggiori rispetto ai mesi precedenti. La mensilità di marzo dell'assegno, erogata proprio in questi giorni, si gioverà anzitutto degli arretrati di gennaio. Questi ultimi alzeranno il suo importo e saranno dovuti alla rivalutazione Inps, sulla base dell'inflazione. In particolare, per l'anno in corso, l'adeguamento è stato fissato all'1,4%. Come succede annualmente, l'aggiornamento con conguagli non è immediato.
In sintesi:
In sintesi:
- a gennaio gli importi sono rimasti invariati, rispetto allo scorso anno;
- dallo scorso febbraio, è entrato in vigore il nuovo valore;
- a marzo, oltre all'importo aggiornato, è corrisposta anche la differenza non pagata a gennaio.
Tale meccanismo serve a garantire che il valore reale dell'assegno non venga eroso dall'aumento dei prezzi. La rivalutazione all'inflazione consente, infatti, di preservare il potere d'acquisto delle famiglie, adeguando periodicamente le prestazioni economiche al costo della vita.
C'è poi un altro significativo motivo per cui, a marzo, l'assegno unico sarà di più elevato importo. Ed è una novità strutturale: da questo mese, infatti, entra pienamente in vigore il nuovo Isee 2026, aggiornato secondo i criteri di calcolo introdotti dalla manovra. Il cambiamento determinerà un aumento stabile dell'assegno, con specifico riferimento alle famiglie numerose o con patrimonio immobiliare contenuto.
I principali aggiornamenti sono tre:
C'è poi un altro significativo motivo per cui, a marzo, l'assegno unico sarà di più elevato importo. Ed è una novità strutturale: da questo mese, infatti, entra pienamente in vigore il nuovo Isee 2026, aggiornato secondo i criteri di calcolo introdotti dalla manovra. Il cambiamento determinerà un aumento stabile dell'assegno, con specifico riferimento alle famiglie numerose o con patrimonio immobiliare contenuto.
I principali aggiornamenti sono tre:
- maggiore tutela della prima casa, perché viene ampliata la quota di valore catastale dell'abitazione principale esclusa dal calcolo Isee, fino a 91.500 euro (prima era 52.500 euro) e fino a 120mila euro nei capoluoghi delle città metropolitane. In pratica, molti nuclei familiari proprietari vedranno abbassarsi il proprio Isee, anche a parità di condizioni economiche reali;
- scala di equivalenza più favorevole, perché sono stati aumentati i coefficienti che tengono conto della composizione familiare. Perciò, ora, avere più figli significa contare su un effetto maggiore nel calcolo (già con almeno due figli è prevista una maggiorazione dell'assegno). In altre parole, le famiglie numerose risulteranno economicamente "più leggere" ai fini Isee, ottenendo importi maggiori dell'assegno;
- esclusione dal patrimonio mobiliare di alcuni risparmi investiti, come i titoli di Stato o i buoni fruttiferi postali fino a 50.000 euro. Anche questa misura contribuirà a decrementare l'Isee di molte famiglie risparmiatrici.
Nel loro complesso, tutte queste modifiche genereranno un Isee più basso e, automaticamente, un assegno unico più alto.
Ricapitolando, il citato adeguamento all'inflazione incide sia sugli importi, sia sulle soglie Isee. In particolare, quando l'assegno viene adeguato all'inflazione, non aumentano soltanto le somme ricevute dalle famiglie, ma vengono anche alzate le soglie Isee che determinano chi ha diritto agli importi pieni, o ridotti. Questo serve a evitare che, a causa dell'aumento generale dei prezzi, alcune famiglie escano dalle fasce più favorevoli solo per un effetto "tecnico" e non per un reale miglioramento economico.
Per chi ha già presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) - aggiornata entro fine febbraio 2026 - il nuovo importo sarà riconosciuto già con i pagamenti di marzo. Attenzione, però, alle scadenze e alle tempistiche per l'aggiornamento Isee. Infatti chi presenterà la DSU entro il 30 giugno prossimo avrà diritto agli arretrati. Mentre chi aggiornerà l'Isee dopo questa data riceverà l'importo corretto solo dal mese successivo, ma senza recuperare le mensilità anteriori. Nei primi mesi dell'anno, in assenza di Isee aggiornato, sarà erogato l'ammontare minimo. Tuttavia, aggiornando l'Isee entro giugno, la differenza spettante sarà recuperabile. Oltre giugno, il recupero sarà impossibile.
Ricapitolando, il citato adeguamento all'inflazione incide sia sugli importi, sia sulle soglie Isee. In particolare, quando l'assegno viene adeguato all'inflazione, non aumentano soltanto le somme ricevute dalle famiglie, ma vengono anche alzate le soglie Isee che determinano chi ha diritto agli importi pieni, o ridotti. Questo serve a evitare che, a causa dell'aumento generale dei prezzi, alcune famiglie escano dalle fasce più favorevoli solo per un effetto "tecnico" e non per un reale miglioramento economico.
Per chi ha già presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) - aggiornata entro fine febbraio 2026 - il nuovo importo sarà riconosciuto già con i pagamenti di marzo. Attenzione, però, alle scadenze e alle tempistiche per l'aggiornamento Isee. Infatti chi presenterà la DSU entro il 30 giugno prossimo avrà diritto agli arretrati. Mentre chi aggiornerà l'Isee dopo questa data riceverà l'importo corretto solo dal mese successivo, ma senza recuperare le mensilità anteriori. Nei primi mesi dell'anno, in assenza di Isee aggiornato, sarà erogato l'ammontare minimo. Tuttavia, aggiornando l'Isee entro giugno, la differenza spettante sarà recuperabile. Oltre giugno, il recupero sarà impossibile.