Brocardi.it - L'avvocato in un click! REDAZIONE

Se l'appartamento affittato è umido e puzza di muffa posso smettere di pagare l'affitto? La legge ti viene incontro

Se l'appartamento affittato è umido e puzza di muffa posso smettere di pagare l'affitto? La legge ti viene incontro
Trovi muffa in casa: la legge ti dice quando, come e se puoi evitare di pagare l’affitto
Quando sei in affitto, il desiderio è quello di non avere problemi né con il proprietario di casa, né con l’appartamento. Ecco perché l’inquilino si impegna nel mantenere e curare la casa, anche occupandosi delle piccole riparazioni. Poi, però, potrebbe accadere che, durante la locazione, trovi muffa in casa.

Puoi decidere di non pagare l’affitto? Vediamo cosa dice la legge e come devi comportarti per non avere altri guai, oltre alla muffa in appartamento.

Prima di tutto, devi sapere che, con il contratto di locazione, proprietario e inquilino si obbligano a compiere delle prestazioni, l’uno nei confronti dell’altro. Nel linguaggio giuridico, si parla di contratto a prestazioni corrispettive.

Da un lato, tra gli obblighi dell’inquilino, c’è sicuramente quello di pagare il canone mensile come da contratto. Dall’altro lato, il codice civile stabilisce che il proprietario di casa deve rispettare una serie di obblighi. Cerchiamo di capire quali sono.

Il codice civile (art. 1575 del c.c.) prevede che il locatore (cioè, il proprietario di casa) ha l’obbligo di consegnare la casa affittata in buono stato di manutenzione. Ancora, ha l’obbligo di mantenerla in stato da servire all’uso concordato. Infine, ha anche il dovere di garantire il pacifico godimento dell’abitazione durante la locazione.

Ma cosa c'entra tutto questo con il problema della muffa? In realtà, per la Cassazione, tutti questi obblighi del proprietario comportano, per lui, anche il dovere di assicurare che l’uso e il godimento della casa in affitto non creino pericoli per la sicurezza dell’inquilino. E non c’è dubbio che la muffa può essere molto pericolosa per chi ci vive a contatto.

Peraltro, il codice civile (art. 1576 del c.c.) precisa che all’inquilino spettano le spese di piccola manutenzione ordinaria, mentre il locatore deve eseguire tutte le riparazioni necessarie (generalmente, quelle di straordinaria manutenzione). E il Tribunale di Torino (con la recente sentenza n. 1618 del 2023) ha evidenziato che, tra le spese ordinarie di manutenzione a carico dell’inquilino, non rientrano gli interventi necessari per la rimozione della muffa.

Questo significa che è il proprietario a dover pagare?

Tutto dipende dalla causa che ha creato la muffa. Se la muffa è nata a causa della noncuranza dell’inquilino nel mantenere la casa, deve essere lui a pagare. Al contrario, se la muffa è arrivata per motivi che non dipendono dall’affittuario (ad esempio, perché è dovuta ad un’infiltrazione derivante dall’abitazione del piano di sopra), è il proprietario di casa che deve provvedere.

Ma quindi, in caso di muffa, puoi evitare di pagare l’affitto?

Ovviamente, se la presenza della muffa dipende dall’inquilino, non pagare l’affitto significa diventare morosi.

Invece, quando la muffa non dipende dall’inquilino, puoi rifiutarti di pagare il canone, ma solo se la casa è diventata completamente inabitabile e sei stato costretto ad andare via. Infatti, anche se decidere da solo di non pagare e farsi giustizia da sé non è consigliabile, questo è l’unico caso in cui la giurisprudenza ritiene che l’eccezione di inadempimento (art. 1460 del c.c.) sembra essere giustificata.

E se l’appartamento è diventato inabitabile solo in parte (ad esempio, perché c'è muffa solo in alcune stanze), allora puoi chiedere una riduzione dell’affitto mensile. Anche la giurisprudenza ha detto che la presenza di muffa nella casa in locazione è un vizio che giustifica la diminuzione del canone.

Però, attenzione. È comunque necessario accordarsi prima con il proprietario di casa o iniziare un giudizio per ottenere la totale sospensione o la riduzione del canone mensile.

In conclusione, la legge ti riconosce dei diritti, ma devi esercitarli nel modo corretto per non avere problemi con il tuo proprietario di casa.


Notizie Correlate

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.