Le Comunicazioni delle somme dovute sono già disponibili
Per i contribuenti che hanno presentato domanda entro il 30 aprile 2026, le Comunicazioni delle somme dovute sono ora consultabili. Il documento indica l'esito dell'istanza: accoglimento, accoglimento parziale, assenza di importi da versare oppure rigetto, con le relative motivazioni. La scadenza da tenere d'occhio è quella del 31 luglio 2026, data entro cui va versata la prima o unica rata del piano. La comunicazione riporta il piano di pagamento complessivo. In allegato arrivano i moduli relativi alle prime dieci rate; quelli successivi verranno resi disponibili in un secondo momento.
Dove recuperare il documento
La modalità di reperimento dipende da come è stata presentata la domanda. Se l'istanza è stata inoltrata direttamente dall'area riservata del sito, la comunicazione resta consultabile solo lì, e sarà il contribuente a doverla scaricare. Se invece la domanda è stata presentata tramite il servizio in area pubblica, il documento viene comunque caricato nell'area riservata, ma è anche recapitato al domicilio indicato in fase di adesione, sia esso un indirizzo PEC o un recapito fisico.
Chi ha smarrito la comunicazione può richiederne una copia compilando l'apposito form disponibile nell'area pubblica del sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Serve indicare il codice fiscale di chi ha presentato la domanda, allegare la documentazione utile al riconoscimento e fornire un indirizzo email a cui ricevere sia la comunicazione sia i moduli di pagamento.
Come funziona in pratica il servizio ContiTu
ContiTu non è uno strumento per pagare meno, ma per pagare diversamente. Consente di selezionare soltanto alcune delle cartelle o degli avvisi contenuti nella comunicazione, escludendo gli altri dalla definizione agevolata. Una volta effettuata la scelta, il sistema ricalcola l'importo complessivo dovuto e genera automaticamente nuovi moduli di pagamento, inviati anche via email. È importante tenere a mente che il numero delle rate resta quello indicato nella domanda originaria di adesione e non può essere modificato in fase di rimodulazione. Cambia quindi la platea dei debiti coinvolti, ma non la cadenza del piano.
Cosa non è consentito fare
Il servizio ha limiti precisi. Non è possibile ridurre in autonomia l'importo dovuto per una singola cartella, né versare solo una parte di una rata. Allo stesso modo non si può modificare liberamente il numero delle rate scelte in origine e non c'è modo di conservare i benefici della sanatoria sui debiti che vengono esclusi dal nuovo piano.
Cosa succede ai debiti lasciati fuori dal piano
Escludere una cartella dal piano ContiTu ha una conseguenza precisa. Su quei carichi la Rottamazione-quinquies smette di produrre effetti e l'agente della riscossione riprende le ordinarie azioni di recupero, con tutto ciò che ne consegue in termini di solleciti e misure cautelari o esecutive. Anche sul fronte delle rate confermate la disciplina resta rigorosa. Ogni rata del piano rimodulato va versata per intero: la normativa aggiornata prevede la decadenza dai benefici in caso di mancato o insufficiente pagamento dell'unica rata, oppure di due rate anche non consecutive, oppure ancora dell'ultima rata del piano.