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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24056 del 28 agosto 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva. È sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre sul custode grava l'onere della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23012 del 11 agosto 2025
«In tema di responsabilità per danni causati da cose in custodia ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., l'evento dannoso deve essere causalmente ascrivibile alla cosa custodita, senza che rilevi lo stato soggettivo del custode. Per configurare il caso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23011 del 11 agosto 2025
«La mancata impermeabilizzazione del muro controterra, pur essendo collegata al bene in custodia, può configurare un caso fortuito idoneo a esonerare dalla responsabilità ex art. 2051, c.c., qualora risultino accertate le specifiche circostanze di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22973 del 9 agosto 2025
«La responsabilità di cui all'art. 2051 cod. civ. ha natura oggettiva, fondata sul nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, e può essere esclusa solo dalla prova del caso fortuito o dalla dimostrazione della rilevanza causale delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22947 del 9 agosto 2025
«La responsabilità da cose in custodia ha natura oggettiva e si basa su un criterio di imputazione che addossa al custode la responsabilità per determinati eventi, senza che rilevi lo stato soggettivo del custode. Essa ricorre quando siano...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22283 del 2 agosto 2025
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e richiede la dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno subito; il danneggiato è tenuto a provare che l'evento dannoso sia stato concretamente provocato dalla cosa e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22242 del 1 agosto 2025
«La responsabilità del custode per i danni causati dalla cosa in custodia ha natura oggettiva. Ai fini della sua configurazione, è sufficiente che l'attore dimostri il nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno. Al custode spetta l'onere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21762 del 29 luglio 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. può essere esclusa ove sia dimostrato il caso fortuito, che può consistere in un fatto naturale, nella condotta di un terzo estraneo tanto al custode quanto al danneggiato, oppure nel comportamento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21321 del 25 luglio 2025
«Il danneggiato che agisce per il risarcimento del danno causato da una cosa in custodia ai sensi dell'art. 2051 c.c. è tenuto ad allegare e provare il nesso causale tra la cosa e l'evento dannoso, senza necessità di dimostrare la pericolosità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21312 del 25 luglio 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. è di natura oggettiva e può essere esclusa solo dalla prova del caso fortuito, ossia di un fatto naturale o del danneggiato o di un terzo, connotato da imprevedibilità e inevitabilità, senza alcuna...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17980 del 2 luglio 2025
«In caso di incendio di un bene, ai fini della responsabilità per danni del custode, ai sensi dell'art. 2051 c.c., è sufficiente la concausalità della res in custodia nella propagazione del fuoco, rilevando l'individuazione del punto di innesco ai...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15355 del 9 giugno 2025
«La responsabilità di cui all'art. 2051 cod. civ. ha natura oggettiva e si configura mediante la dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia ed il danno, gravando sul custode l'onere della prova liberatoria del caso fortuito. L'assenza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15244 del 7 giugno 2025
«La responsabilità da cose in custodia, regolata dall'art. 2051 c.c., ha natura oggettiva e prescinde dalla colpa del custode. Il danneggiato deve dimostrare unicamente la sussistenza del nesso causale tra il danno e la cosa in custodia e la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15185 del 6 giugno 2025
«Nel contesto della responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c., è onere del custode dimostrare l'esistenza di un caso fortuito per escludere la propria responsabilità. Il caso fortuito deve essere inteso come un evento imprevedibile,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14688 del 31 maggio 2025
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., spetta al danneggiato fornire prova della derivazione del danno dalla cosa e della custodia della stessa da parte del preteso responsabile. L'ente proprietario della strada può essere ritenuto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 11857 del 6 maggio 2025
«Il committente non può rispondere per i danni causati a terzi dall'appaltatore in forza della responsabilità da custodia ex art. 2051 c.c. quando il danno deriva esclusivamente dall'azione dell'appaltatore in violazione delle regole di prudenza e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8450 del 31 marzo 2025
«La responsabilità ex art. 2051 cod. civ., per danni derivanti dalla condizione del manto stradale, prescinde dalla prova della ricorrenza di una situazione di insidia, essendo sufficiente la dimostrazione del nesso tra la cosa custodita ed evento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8449 del 31 marzo 2025
«In materia di responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 cod. civ., il nesso causale va ricostruito con riferimento non alla condotta del custode, ma direttamente alla cosa custodita. La responsabilità del custode si configura quando il danno...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8389 del 31 marzo 2025
«La prova liberatoria gravante sul custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. non si realizza con la mera incompatibilità tra il giudicato penale di assoluzione per il sindaco e l'accertamento in sede civile dell'assenza di caso fortuito. La persistenza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8038 del 26 marzo 2025
«In tema di responsabilità civile per i danni cagionati da cose in custodia, la fattispecie di cui all'art. 2051 c.c. individua un'ipotesi di responsabilità oggettiva. Questa responsabilità può essere esclusa dalla prova del caso fortuito o dalla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6459 del 11 marzo 2025
«La condotta imprudente del danneggiato che interagisce con una cosa in custodia, sospenzando il nesso causale tra la cosa stessa e il danno, può configurarsi come caso fortuito, idoneo ad escludere la responsabilità del custode. Tale...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2149 del 30 gennaio 2025
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non su una presunzione di colpa del custode. Tale responsabilità può essere esclusa dalla prova...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1902 del 27 gennaio 2025
«In tema di responsabilità civile per i danni cagionati da cose in custodia, ai sensi dell'art. 2051 c.c., il custode è responsabile dell'evento lesivo dato dalla cosa, indipendentemente dalla pericolosità o dalle caratteristiche della stessa,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 882 del 14 gennaio 2025
«In tema di responsabilità del gestore stradale ex art. 2051 c.c., la responsabilità oggettiva sussiste in presenza di una situazione di pericolo connessa alla struttura o alla conformazione della strada, prescindendo dall'accertamento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2526 del 5 febbraio 2026
«In tema di danni cagionati dalla fauna selvatica, la legittimazione passiva spetta esclusivamente alla Regione, la quale è responsabile ai sensi dell'art. 2052 c.c. La prova a carico del danneggiato include la dimostrazione della dinamica del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21427 del 25 luglio 2025
«Il danneggiato deve dimostrare la dinamica del sinistro, il nesso causale tra la condotta dell'animale e l'evento dannoso e la riconducibilità dell'animale alla fauna selvatica tutelata. L'amministrazione convenuta ha l'onere di provare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21141 del 24 luglio 2025
«In ipotesi di scontro fra un veicolo e un animale selvatico, concorrono le presunzioni di responsabilità stabilite a carico del conducente del veicolo e del proprietario dell'animale, rispettivamente dagli artt. 2054 e 2052 c.c. Il danneggiato...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17204 del 26 giugno 2025
«In caso di danno procurato nel corso di una zuffa canina, la specifica azione di qualsivoglia cane può costituire una vera e propria causa sopravvenuta, da sé sola in grado di cagionare l'evento, solo in quanto autonoma, eccezionale ed atipica...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9043 del 6 aprile 2025
«Nell'ipotesi di danni causati dalla fauna selvatica, a norma dell'art. 2052 c.c., grava sul danneggiato l'onere di dimostrare il nesso causale tra il comportamento dell'animale e l'evento lesivo. Spetta, invece, al soggetto responsabile della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21083 del 27 luglio 2024
«In un contenzioso per risarcimento danni derivanti da incidente stradale causato da animali, la parte danneggiata deve fornire una prova specifica sulla natura randagia degli animali e sull'assenza di diligenza del danneggiato per escludere la...»