-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22260 del 25 luglio 2023
«Gli interessi moratori disciplinati dal D.Lgs. n. 231 del 2002 sono stati introdotti in attuazione della direttiva 2000/35/CE, al fine di svolgere una funzione deterrente e risarcitoria nei confronti dei debitori inadempienti al pagamento del...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15665 del 5 giugno 2024
«Nel caso in cui il contratto preveda espressamente un termine per il compimento delle operazioni di collaudo e lo stesso trascorra senza che sia stato adottato alcun provvedimento, tale comportamento dev'essere considerato equivalente al rifiuto...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16089 del 10 giugno 2024
«In tema di appalto, l'accettazione tacita dell'opera da parte del committente può avvenire anche per facta concludentia, ma il pagamento dei SAL (Stati di Avanzamento Lavori) non è in sé idoneo a supportare la sussistenza della intervenuta...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28415 del 5 novembre 2024
«In caso di cessazione del rapporto di lavoro per cessazione di un contratto di appalto e conseguente passaggio diretto del lavoratore all'impresa subentrante, il datore di lavoro cessante è tenuto a corrispondere al lavoratore l'indennità...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27350 del 22 ottobre 2024
«Nel contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, il recesso senza preavviso di ciascun contraente forma oggetto di un diritto potestativo, il cui legittimo esercizio è esclusivamente condizionato all'esistenza di una giusta causa, senza...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18170 del 23 giugno 2023
«Alla stregua di una interpretazione letterale e logico-sistematica dell'art. 2118 c.c., nel contratto di lavoro a tempo indeterminato, il preavviso non ha efficacia reale ma efficacia obbligatoria: con la conseguenza che, nel caso in cui una delle...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8914 del 29 marzo 2023
«In tema di contratto di lavoro a tempo indeterminato, l'art. 2118 cod. civ. attribuisce al preavviso di licenziamento efficacia meramente obbligatoria e non reale, con la conseguenza che se una delle parti esercita la facoltà di recedere con...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1582 del 19 gennaio 2023
«In tema di contratto di lavoro a tempo indeterminato, l'art. 2118 c.c. attribuisce al preavviso di licenziamento efficacia meramente obbligatoria e non reale, con la conseguenza che, se una delle parti esercita la facoltà di recedere con effetto...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26323 del 12 settembre 2023
«In tema di contratto di appalto, la condotta di occultamento del vizio da parte dell'appaltatore, rilevante ex art. 1667, secondo comma, c.c., presuppone che questo sia preesistente alla verifica (o all'accettazione dell'opera), perché altrimenti...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31975 del 17 novembre 2023
«La responsabilità dell'appaltatore nei confronti del committente per i difetti dell'opera a norma degli artt. 1667 e 1668 c.c. non ammette esclusioni (salvo quelle dipendenti dall'accettazione senza riserve dell'opera e del venir meno della...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5934 del 5 marzo 2024
«In caso di mancata ultimazione dei lavori nell'ambito di un contratto d'appalto, la disciplina applicabile nei confronti dell'appaltatore è quella generale in materia di inadempimento contrattuale, mentre la speciale garanzia prevista dagli artt....»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14569 del 24 maggio 2024
«In tema di contratto di appalto, la decadenza del committente dall'azione di garanzia per i vizi e difformità dell'opera, prevista dall'art. 1667 c.c., non è rilevabile d'ufficio, pertanto la relativa eccezione deve essere proposta dal convenuto...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19979 del 19 luglio 2024
«In tema di inadempimento del contratto d'appalto, laddove l'opera risulti ultimata, il committente, convenuto per il pagamento, può opporre all'appaltatore le difformità ed i vizi dell'opera, in virtù del principio inadimpleti non est adimplendum...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14829 del 3 giugno 2025
«Nel contratto di appalto, qualora il committente sia un condominio, il termine per la denuncia dei vizi e delle difformità dell'opera (art. 1667 cod. civ.) decorre dal momento in cui l'amministratore abbia acquisito conoscenza obiettiva della...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16348 del 17 giugno 2025
«Nel contratto d'appalto il committente, che lamenti difformità o difetti dell'opera, può richiedere, a norma dell'art. 1668, comma 1, c.c., che le difformità o i difetti siano eliminati a spese dell'appaltatore, che il prezzo sia ridotto e/o che...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20327 del 21 luglio 2025
«Il giudizio di gravità delle condotte contestate al lavoratore e la proporzionalità della sanzione espulsiva, pur nella presenza di clausole del contratto collettivo che prevedano il licenziamento per determinate infrazioni, devono essere valutati...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4227 del 18 febbraio 2025
«Il licenziamento per giusta causa può essere legittimamente disposto anche per condotte poste in essere dal lavoratore nell'ambito di un precedente rapporto di lavoro con lo stesso datore di lavoro, purché tali condotte, apprese dal datore di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32155 del 12 dicembre 2024
«La nozione di giusta causa di licenziamento disciplinare prevista dall'art. 2119 c.c. ha natura legale, e pertanto l'elencazione delle ipotesi contenuta nei contratti collettivi ha solo valenza esemplificativa. Il giudice di merito è chiamato a...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29139 del 12 novembre 2024
«In tema di licenziamento, la previsione, da parte del contratto collettivo o del codice disciplinare, della sanzione espulsiva non è vincolante per il giudice, poiché il giudizio di gravità e di proporzionalità della condotta rientra nell'attività...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25661 del 25 settembre 2024
«La comunicazione di malattia al datore di lavoro rileva sulla possibilità di prosecuzione del rapporto nella misura in cui la sua omissione impedisca al datore di lavoro di controllare lo stato di malattia e la giustificatezza dell'assenza, ed...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23057 del 23 agosto 2024
«Il preponente che recede per giusta causa dal contratto di agenzia non ha diritto all'indennità sostitutiva del preavviso. Tale diritto non è contemplato né dall'art. 1750 c.c., che regola i termini di preavviso in caso di recesso, né dall'art....»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22488 del 8 agosto 2024
«La previsione, nel contratto collettivo, di fattispecie integranti giusta causa di licenziamento, serve quale parametro per definire i contorni della clausola generale di cui all'art. 2119 c.c., ma non vincola il Giudice, il quale può ritenere la...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22349 del 7 agosto 2024
«L'istituto del recesso per giusta causa previsto dall'art. 2119, primo comma, c.c., applicato al contratto di agenzia, richiede una valutazione della gravità della condotta in funzione del rapporto di fiducia che, in questo contesto, assume...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20786 del 25 luglio 2024
«In presenza di una condotta penalmente rilevante, commessa nell'esercizio delle funzioni lavorative e che arrechi grave danno economico a terzi, il licenziamento per giusta causa è legittimo, trovando fondamento, oltre che nel principio generale...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16773 del 17 giugno 2024
«L'istituto del recesso per giusta causa, previsto dall'art. 2119, comma 1, c.c. in relazione al contratto di lavoro subordinato, è applicabile anche al contratto di agenzia; tuttavia, nella valutazione della gravità della condotta si deve tener...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23470 del 1 agosto 2023
«L'art. 1669 c.c., benché collocato fra le norme disciplinanti il contratto di appalto, è diretto alla tutela dell'esigenza (avente carattere generale) della conservazione e funzionalità degli edifici e di altri immobili destinati, per loro natura,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1909 del 27 gennaio 2025
«In tema di appalto, ai fini della valutazione della fondatezza dell'eccezione di prescrizione ex art. 1669, comma 2, c.c, il giudice è tenuto non solo a considerare il decorso formale del termine annuale dalla data della denuncia, ma anche ad...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18405 del 7 luglio 2025
«La disciplina prevista dall'art. 1669 c.c., relativa alla rovina e difetti di cose immobili, ha natura extracontrattuale e può essere fatta valere dal committente nei confronti di chiunque abbia contribuito alla realizzazione dell'opera, inclusi...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 36056 del 27 dicembre 2023
«In tema di contratto di patrocinio legale, ai fini della legittimità del recesso per "giusta causa", il cliente, al momento della comunicazione del recesso al difensore, non è obbligato a qualificare quale recesso per "giusta causa" la decisione...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15140 del 30 maggio 2023
«In tema di licenziamento per giusta causa, sebbene non sia vincolante la tipizzazione contenuta nella contrattazione collettiva, rientrando il giudizio di gravità e proporzionalità della condotta nell'attività sussuntiva e valutativa del giudice,...»