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Tenere occupato il posto auto ad un'altra persona, rischi una multa fino a 1.000 euro: ecco quando lecito e quando no

Tenere occupato il posto auto ad un'altra persona, rischi una multa fino a 1.000 euro: ecco quando  lecito e quando no
Vediamo insieme in quali casi si tratta di occupazione abusiva di suolo pubblico
È notorio che trovare rapidamente parcheggio è diventato una missione impossibile. In Italia, infatti, un cittadino medio impiega fino a 45 minuti al giorno per scovare un posto libero. Si va avanti e indietro nevroticamente con la macchina, con gli occhi vigili alla ricerca disperata di uno spazio idoneo.

A chi di noi, ormai estenuati, non è capitato di chiedere ad uno dei nostri amici passeggeri di presidiare, di occupare cioè “fisicamente”, il posto resosi in quel frangente disponibile? Compiamo un illecito? Si tratta di occupazione abusiva del suolo stradale?

Invero questo comportamento, che è ormai diventato un uso nelle grandi metropoli, non costituisce un illecito penale. Il passeggero messosi a presidio del posto auto per un tempo ragionevole, ovvero strettamente necessario all’esecuzione delle operazioni di manovra e parcheggio, non compie invasione di suolo pubblico, anche se in quel momento sta impedendo agli altri automobilisti di sostare con il veicolo.

Diversamente, una fattispecie di illecito potrebbe configurarsi con la realizzazione di opere materiali che dimostrino, in modo inequivocabile, l’intenzione di appropriarsi in modo permanente di una porzione di spazio. Si pensi all’installazione di paletti uniti da una catena.


Quindi, quello che è determinante per capire se siamo di fronte ad una fattispecie di illecito è il fattore tempo.

Solo se la permanenza di una persona all’interno di un’area destinata al parcheggio veicolare oltrepassi il tempo necessario per agevolare il parcheggio, diventa legittimo richiedere l’intervento delle autorità. Intervento che potrà essere richiesto anche quando si concreti una violazione di prescrizioni specifiche - ed eventualmente più severe - riportate nei regolamenti comunali.

Analogamente, se la postazione di parcheggio viene occupata con un una sedia o altro oggetto diventa legittimo richiedere l’intervento delle autorità. Queste ultime possono, così, applicare le sanzioni previste per l’occupazione illecita dello spazio stradale.

In definitiva solo per tale ultima circostanza può configurarsi un illecito e il responsabile può essere chiamato a rispondere:
> della violazione amministrativa correlata all’occupazione dello spazio stradale, sanzionata con un importo compreso tra 173 e 694 euro;
> del reato di invasione di terreni o edifici, punibile con la reclusione da uno a tre anni e con la multa tra 103 e 1.032 euro.

Tuttavia, occorre ribadire che l’azione si trasforma in reato solo se la permanenza e l’occupazione è prolungata irragionevolmente nel tempo.

La norma di riferimento si rinviene nell'art. 633 del c.p.: “Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 103 euro a 1.032 euro”.

La giurisprudenza sul punto è chiara: non scatta il reato con il posizionamento di un oggetto sulla superficie stradale, ma la persona che riserva per sé o per altri il parcheggio lo deve fare con l’intenzione esplicita di occupare il posto in modo stabile e durevole, come nel caso dell’installazione di pali metallici sul terreno per impedire l’accesso a terze parti.


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