Medico condannato per il reato di "rifiuto di atti d'ufficio", poiché, pur a conoscenza delle condizioni critiche di un paziente, non era intervenuto per visitarlo. (continua a leggere)
Ai fini della configurabilità del reato di "esercizio abusivo di una professione" è necessario che l'imputato sia privo del titolo di abilitazione all'esercizio della professione perchè mai conseguito o... (continua a leggere)
Secondo la Cassazione, l’infermiere è dotato di una autonoma professionalità ed è tenuto a vigilare sul decorso post-operatorio del paziente, proprio al fine di consentire, se necessario, l’intervento del medico. (continua a leggere)
Secondo la Cassazione è esclusa la responsabilità del medico in caso di complicanze imprevedibili ed inevitabili a seguito di un intervento chirurgico di routine. (continua a leggere)
Ai fini del risarcimento del danno per responsabilità medica, è il paziente che deve provare il nesso di causalità tra l'aggravamento della patologia (o l'insorgenza di una nuova malattia) e la condotta dei medici. (continua a leggere)
Secondo la Cassazione, in tema di responsabilità medica, non è il paziente a dover dimostrare la colpa del medico ma è quest’ultimo che deve provare di aver tenuto una condotta diligente. (continua a leggere)
Il Tribunale di Milano ha accolto la domanda risarcitoria proposta dalla figlia di un paziente deceduto a causa della recidiva di un tumore per il quale era stato operato. (continua a leggere)
Il Tribunale di Taranto ha condannato due medici per "lesioni personali colpose", commesse in danno di un paziente, poiché non avevano eseguito le opportune indagini diagnostiche e avevano sottoposto il paziente ad un trattamento... (continua a leggere)
La Corte d’appello di Potenza ha precisato che, in caso di contrazione di malattia infettiva a seguito di trasfusione di sangue infetto, il Ministero della Salute è tenuto a risarcire i danni subiti dal soggetto contagiato e dai... (continua a leggere)
Secondo la Corte di Cassazione, anche l'ospedale deve essere tenuto a risarcire i danni subiti dalla vittima della violenza sessuale commessa da un suo medico nell'esercizio delle sue funzioni. (continua a leggere)