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Pensione, puoi avere fino a 1.092 euro al mese insieme al tuo coniuge anche senza contributi: ecco l'assegno sociale

Pensione, puoi avere fino a 1.092 euro al mese insieme al tuo coniuge anche senza contributi: ecco l'assegno sociale
Un coniuge senza contributi sufficienti può comunque ricevere un sussidio mensile, ma solo entro precisi limiti di reddito familiare
A 67 anni non tutti possono contare su una pensione. Spesso, infatti, manca l'anzianità contributiva, perché magari una parte della vita lavorativa è stata svolta senza un contratto regolare o con impieghi discontinui. Chi si trova in questa condizione, se sposato, si domanda se possa comunque accedere a un sostegno economico quando il coniuge percepisce un reddito. La risposta non è univoca e dipende dalle cifre in ballo, che dal 2026 sono cambiate.

Che cos'è l'Assegno sociale e chi può richiederlo
L'Assegno sociale è una prestazione assistenziale erogata dall'Inps a chi, al compimento dei 67 anni, non dispone di risorse sufficienti per vivere. Dal 1996 ha preso il posto della pensione sociale, mantenendone però la finalità, cioè garantire un'entrata mensile a chi si trova in condizioni economiche disagiate. Per ottenerla non servono contributi versati durante la carriera lavorativa, ma contano i requisiti di residenza e soggiorno in Italia, oltre naturalmente alla situazione reddituale. La misura viene erogata per tredici mensilità e il suo importo è soggetto a rivalutazione ogni anno, in linea con l'andamento del costo della vita.

Gli importi in vigore nel 2026
Il valore aggiornato al 2026 corrisponde a 546,24 euro mensili, cifra che su base annua arriva a 7.101,12 euro. Chi ha già compiuto 70 anni può contare su una cifra più alta grazie al cosiddetto incremento al milione, che porta l'assegno fino a 768,29 euro al mese.
Il diritto alla prestazione e il suo ammontare dipendono dal reddito del richiedente, a cui si somma quello del coniuge quando la persona è sposata. Su questo punto l'Assegno sociale si distingue da alcune prestazioni per invalidità civile, dove il requisito economico si misura sul solo reddito personale.

Il reddito del coniuge entra nel calcolo
Per chi non è sposato, il reddito annuo deve restare sotto i 7.101,12 euro. Per ricevere l'importo pieno, tuttavia, il richiedente deve essere privo di altre entrate rilevanti ai fini della prestazione; in presenza di ulteriori redditi, la prestazione si riduce della cifra corrispondente.
Per le coppie sposate il calcolo si fa sul reddito complessivo della famiglia. Fino a 7.101,12 euro annui di reddito coniugale, l'Assegno sociale spetta per intero. Tra questa cifra e 14.202,24 euro, la prestazione viene riconosciuta in misura ridotta, calcolata integrando il reddito familiare fino al tetto massimo. Oltre i 14.202,24 euro annui, il diritto alla prestazione si estingue.

Se a chiedere la prestazione è uno solo dei due
Il caso più frequente riguarda chi non ha maturato il diritto alla pensione mentre il marito o la moglie percepisce già un trattamento previdenziale. Il primo elemento da valutare è l'entità di quel reddito. Se il coniuge già pensionato incassa, ad esempio, 1.700 euro lordi al mese per tredici mensilità, il reddito familiare supera ampiamente il limite di 14.202,24 euro previsto per il 2026, anche calcolando il netto. In questo scenario l'Assegno sociale non spetta, anche se chi lo richiede è personalmente privo di qualunque entrata.

Le cose cambiano quando la pensione dell'altro coniuge è più contenuta. Con un trattamento di 750 euro netti al mese per tredici mensilità, interamente rilevante ai fini del calcolo, il reddito coniugale complessivo sale a 9.750 euro l'anno. In questa fascia l'Assegno sociale spetta, ma in misura ridotta. La differenza tra il tetto di 14.202,24 euro e il reddito posseduto, pari a 4.452,24 euro, va divisa per tredici mensilità. Il risultato è un assegno di 342,48 euro al mese per il coniuge senza reddito proprio. Sotto la soglia di 7.101,12 euro di reddito coniugale complessivo, invece, l'importo torna a essere quello pieno, cioè 546,24 euro mensili per tredici mensilità.

Cosa succede se nessuno dei due ha una pensione propria
Può capitare che marito e moglie abbiano entrambi compiuto 67 anni senza aver maturato una pensione. L'Assegno sociale, in questo caso, spetta a entrambi?
La risposta è affermativa, purché ciascuno soddisfi autonomamente i requisiti previsti dalla normativa. Quando non ci sono altri redditi rilevanti, ogni coniuge percepisce l'importo pieno di 546,24 euro al mese per tredici mensilità, per un totale di 1.092,48 euro mensili a coppia, corrispondenti a 14.202,24 euro l'anno.

Per raggiungere questa somma, tuttavia, la famiglia non deve disporre di ulteriori entrate che incidano sulla prestazione. L'Inps, nel valutare la domanda di ciascun coniuge, tiene conto anche dell'Assegno sociale percepito dall'altro. In assenza di redditi aggiuntivi questo non impedisce l'erogazione dell'importo pieno a entrambi, ma se emergono altre entrate rilevanti la riduzione si applica di conseguenza.


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