Come funziona il simulatore e cosa restituisce
PensAMi elabora gli scenari sulla base delle informazioni anagrafiche e contributive che l'utente inserisce direttamente, senza attingere agli archivi previdenziali dell'Istituto. Il sistema individua le forme di pensionamento compatibili con i dati dichiarati e per ciascuna indica la prima decorrenza utile, distinguendo le uscite ordinarie da quelle anticipate o subordinate a requisiti particolari già maturati. La simulazione può riguardare la contribuzione versata presso una sola gestione previdenziale, oppure il cumulo dei periodi accreditati in gestioni diverse. Si precisa che i risultati restano meramente informativi. PensAMi, infatti, non certifica alcun diritto e non sostituisce la domanda di pensione, ma consente di confrontare in anticipo le diverse opzioni disponibili.
Le gestioni previdenziali comprese nel servizio
Il perimetro coperto dal simulatore è piuttosto ampio. Vi rientrano il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti e le gestioni degli autonomi, quindi commercianti, artigiani e coltivatori diretti, mezzadri e coloni, insieme alla Gestione Separata. Sono incluse anche le casse storiche dei dipendenti pubblici, dai dipendenti statali a quelli degli enti locali, fino agli ufficiali giudiziari, agli insegnanti e al personale sanitario.
Le novità della Manovra 2026 recepite dal sistema
L'aggiornamento di PensAMi recepisce le disposizioni comunicate dall'INPS con il Messaggio n. 2612 del 12 agosto 2026, che incidono sui requisiti di accesso in base alla revisione della speranza di vita. Il simulatore è ora in grado di rappresentare anche gli spostamenti previsti per il 2027 e per il 2028, così da mostrare se i dati anagrafici o contributivi indicati comportano uno slittamento della prima decorrenza utile rispetto ai parametri in vigore quest'anno.
Riscatto di laurea, periodi esteri e maternità: le variabili che anticipano il diritto
Nel percorso di simulazione è possibile inserire anche istituti che incidono sulla maturazione del diritto alla pensione. Il riscatto dei titoli di studio, i periodi di lavoro svolti in Paesi dell'Unione europea o extra-UE e la maternità maturata fuori dal rapporto di lavoro possono modificare gli scenari proposti, avvicinando la data in cui uno dei requisiti richiesti viene raggiunto.
Un limite da tenere presente: nessuna stima dell'importo
Sul fronte economico, invece, lo strumento non si spinge oltre le date di uscita individuate. Il servizio segnala i trattamenti potenzialmente accessibili, ma non utilizza i dati contributivi accumulati dal singolo assicurato per proiettare l'importo dell'assegno. Chi desidera anche una proiezione economica, oltre alla data di uscita, deve ricorrere ad altri strumenti di calcolo.
I limiti della simulazione e le categorie escluse
I risultati prodotti da PensAMi sono anonimi e, come detto, non hanno valore certificativo né costitutivo del diritto. Il calcolo è riferito alle pensioni maturate dal 2019 in avanti e considera anni e mesi, non i singoli giorni. Tale scarto può produrre differenze rispetto alla decorrenza effettiva risultante dalla posizione previdenziale reale. Alcune categorie di lavoratori, tra cui il personale militare, gli addetti al settore agricolo, i marittimi, i minatori e alcune figure dell'editoria, seguono percorsi normativi propri che PensAMi non riproduce integralmente.
Chi vuole invece una previsione costruita sulla posizione contributiva già in possesso dell'INPS può utilizzare “La mia pensione futura”, il servizio che, dopo l'autenticazione, elabora la proiezione sui dati effettivi del richiedente.
Dove trovare PensAMi
Il simulatore è raggiungibile senza credenziali dal sito dell'INPS, nella sezione dedicata a Pensione e Previdenza e anche tramite l'app INPS Mobile. La versione aggiornata rafforza inoltre le sezioni informative “Scopri cosa dice il consulente” e “Approfondisci”, pensate per chiarire caratteristiche e requisiti delle diverse prestazioni individuate durante la simulazione.