Tra le novità contenute nella revisione del Codice della Strada ce n’è una che riguarda da vicino milioni di automobilisti e motociclisti, perché tocca situazioni che capitano ogni giorno. Parliamo della violazione delle regole sulla precedenza durante le manovre, in particolare l'immissione nel flusso del traffico, la retromarcia e l'inversione di marcia. Per chi sbaglia in questi casi la sanzione passa da 42 a 80 euro, con un rincaro di 38 euro rispetto all'importo attuale. In pratica, la multa quasi raddoppia.
Le nuove cifre si trovano nelle tabelle che il Ministero dei Trasporti ha inviato ai soggetti coinvolti nella consultazione sul nuovo Codice. Per ora si tratta, quindi, di un testo in fase di definizione, non ancora in vigore. La direzione però è chiara: rendere più salate le infrazioni che, pur sembrando banali, sono tra le cause più frequenti di incidenti.
Il Ministero ha anche previsto nuove fattispecie sanzionatorie per comportamenti che il codice attuale non puniva con una multa specifica. L'obiettivo è coprire vuoti normativi che, finora, lasciavano alcune condotte senza conseguenze precise.
Cosa dice la legge sulla precedenza
Le regole sulla precedenza sono contenute soprattutto nell'
art. 145 del Codice della strada, mentre le manovre come immissione, retromarcia e inversione sono disciplinate dall'articolo
154. Il principio di base è semplice: quando ci si avvicina a un incrocio bisogna usare la massima prudenza per evitare incidenti. Se due veicoli stanno per impegnare un'intersezione, o se le loro traiettorie stanno per incrociarsi, vale la regola generale della
precedenza a destra, salvo che la segnaletica non indichi diversamente.
La precedenza va rispettata anche dove è imposta dagli appositi cartelli, come lo stop o il triangolo rovesciato. C'è poi un caso che molti sottovalutano: chi esce da un luogo non aperto al pubblico passaggio, come un cortile privato, un garage o un'area di parcheggio condominiale, deve fermarsi e lasciar passare chi sta già circolando sulla strada. Il Codice prevede inoltre regole specifiche per la tutela di pedoni e ciclisti, per le corsie ciclabili, per gli attraversamenti tramviari e per chi esce da piste ciclabili o da percorsi secondari. Proprio nelle manovre in spazi ristretti, dove la visibilità è ridotta e l'attenzione cala, il rischio di urtare un altro veicolo o, peggio, un pedone è più alto.
Non solo precedenza: rincari anche per chi non è assicurato
La revisione delle tabelle non si limita alle manovre. Uno degli aumenti più pesanti riguarda chi circola senza assicurazione obbligatoria RC Auto: in questo caso la multa passerebbe da 866 a 1.000 euro. Si tratta di un segnale forte contro un fenomeno che continua a preoccupare, perché le vittime di incidenti causati da veicoli non assicurati devono spesso affrontare percorsi lunghi per ottenere un risarcimento.
I numeri del nuovo impianto danno l'idea della portata della riforma. La tabella ministeriale elenca 795 possibili violazioni, di cui 780 con multa fissa. Restano esclusi gli importi che dipendono da variabili, come la durata della sosta o i chilometri orari oltre il limite di velocità. Le sanzioni più pesanti sono numerose: 113 violazioni prevedono una multa di almeno 500 euro, 58 arrivano ad almeno 1.000 euro, 40 a non meno di 2.000 euro, 15 superano i 4.000 euro e 6 toccano addirittura i 10.000 euro. Un quadro che conferma la volontà di colpire con decisione i comportamenti più pericolosi.
Lo sconto del 30% resta, ma non vale per tutti
C'è però una buona notizia per chi prende una multa e decide di pagarla subito. Il testo base del nuovo Codice conferma lo
sconto del 30% per chi paga entro 5 giorni dalla contestazione immediata o dalla notifica del verbale, una possibilità oggi prevista dall'
art. 202 del Codice della strada. Applicato alla nuova multa per mancata precedenza in manovra, significa che gli 80 euro scenderebbero a 56 euro, spese di notifica escluse.
Attenzione però, perché
lo sconto non è automatico per tutte le infrazioni. Non si applica quando la violazione comporta la
sospensione della patente, che nel nuovo testo viene chiamata divieto di guida, oppure la
confisca del veicolo. Per questo, quando arriva un verbale, conviene non fermarsi all'importo ma leggere con attenzione la natura della violazione e le eventuali sanzioni accessorie. Solo così si può capire se il pagamento ridotto è possibile e se conviene saldare subito o valutare un
ricorso.
Il consiglio più utile, in ogni caso, resta quello di sempre: prudenza nelle manovre, perché qualche secondo di attenzione vale molto più di qualsiasi sconto.