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ISEE 2024, ecco come ottenere bonus e agevolazioni per i figli minori: cos' l'ISEE minorenni e come richiederlo

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ISEE 2024, ecco come ottenere bonus e agevolazioni per i figli minori: cos' l'ISEE minorenni e come richiederlo
In quali casi è necessario presentare l'ISEE minorenni? A quali bonus e agevolazioni dà diritto? Scopriamolo insieme
Ingenuamente si potrebbe pensare che, siccome all'interno del nucleo familiare sono presenti dei minorenni debba essere necessariamente presentato l'ISEE minorenni. Tuttavia, non fatevi trarre in inganno dal nome. L'ISEE minorenni va presentato per una ragione ben precisa: per consentire ai genitori non coniugati e non conviventi di accedere alle prestazioni a sostegno dei figli minori (come, ad esempio, il bonus asilo o l'assegno unico).

Cos'è l'ISEE e a cosa serve?
L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è una certificazione da cui si ricava il livello economico complessivo di un certo nucleo familiare. Più precisamente, l'ISEE ordinario va a fotografare la situazione dei redditi corrispondenti ai due anni precedenti. Questo strumento è fondamentale per accedere a diversi tipi di agevolazioni offerte dallo Stato. Difatti, tutti i cittadini che vogliono ottenere delle prestazioni sociali, fiscali o socio-assistenziali agevolate hanno necessità di fare l'ISEE.

Cos'è l'ISEE Minorenni e quando serve
L'ISEE minorenni è un particolare tipo di ISEE, il quale dev'essere presentato da genitori che non sono né coniugati né conviventi per poter accedere a tutte le agevolazioni fiscali e socio-assistenziali riservate ai figli minori.
Può essere utilizzato per ottenere:

  • la riduzione della mensa scolastica,
  • agevolazioni legate allo studio;
  • assegno unico;
  • bonus asilo nido;
  • borse di studio;
  • assegno di maternità.


In questi casi, è opportuno chiarire che, generalmente, il figlio minore fa parte del nucleo familiare del genitore con cui convive. Tuttavia, per un corretto calcolo dell'ISEE occorre considerare anche la situazione patrimoniale dell'altro genitore (non coniugato e non convivente), per stabilire se essa possa incidere o meno sull'ISEE del nucleo familiare del minorenne.
In questo caso, il genitore non convivente con il figlio è considerato come un “componente aggregato” e viene attratto nel nucleo familiare del figlio minore. Pertanto, andranno sommati anche i suoi redditi e il suo patrimonio per far sì che il minore possa beneficiare delle prestazioni messe a disposizione Stato.

Al contrario, il genitore non conviventenon si considera attratto” nel nucleo familiare del minore:
  • se è sposato con una persona diversa dall'altro genitore;
  • se risulta avere figli con una persona diversa dall'altro genitore;
  • se obbligato, con provvedimento dell' autorità giudiziaria, al versamento di assegni periodici diretti al mantenimento dei figli;
  • se è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato allontanato dalla residenza familiare.


Nelle prime due ipotesi (a e b), ossia se il genitore non convivente risulta sposato con persona diversa dall'altro genitore oppure ha figli con persona diversa dall'altro genitore, ai fini dell'ISEE minorenni, viene considerato come “componente aggiuntiva” esterna al nucleo familiare standard del minore. Pertanto, in tali casi, i redditi e i patrimoni del genitore non convivente verranno integrati con l'ISEE del nucleo familiare del minore, al solo fine dell'accesso alle prestazioni richieste.
Nelle altre due ipotesi c e d (il genitore versa assegni periodici o è escluso dalla potestà del figlio), invece, il genitore non convivente non deve essere inserito nel nucleo del figlio. Pertanto, il genitore che intende ottenere l'agevolazione statale per il minore non dovrà inserire alcun reddito né patrimonio del genitore escluso.

Infine, in caso di genitori conviventi, separati legalmente o divorziati, occorrerà presentare un ISEE ordinario e non l'ISEE minorenni.


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