Brocardi.it - L'avvocato in un click! REDAZIONE

Detrazioni fiscali 2026, puoi scaricare anche la mensa scolastica di tuo figlio nel 730, in pochi lo sanno: ecco come fare

Fisco - -
Detrazioni fiscali 2026, puoi scaricare anche la mensa scolastica di tuo figlio nel 730, in pochi lo sanno: ecco come fare
Pochi genitori lo sanno, ma ogni anno è possibile recuperare una parte significativa delle spese sostenute per la mensa scolastica dei propri figli. Con il modello 730/2026, bastano pochi accorgimenti per trasformare una spesa quotidiana in un risparmio concreto sulle tasse. Ecco quali sono questi accorgimenti e chi può detrarre tali spese
La spesa per la mensa scolastica rientra tra le spese di istruzione detraibili ai fini Irpef, così come previsto dall'art. 15, comma 1, lettera e-bis) del TUIR. Ciò significa che i genitori possono ridurre l'imposta sul reddito delle persone fisiche portando in detrazione il 19% delle somme pagate nel 2025 per il servizio mensa dei figli, fino a un massimo stabilito dalla normativa vigente.
Questa agevolazione è riconosciuta indipendentemente dalla natura dell'istituto frequentato: la detrazione si applica, infatti, sia alle scuole pubbliche che a quelle private, purché queste ultime rientrino nel sistema nazionale di istruzione disciplinato dall'articolo 1 della Legge n. 62/2000 e successive modificazioni. Sono quindi ammesse le spese per le mense di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado. Restano invece escluse le mense universitarie, che seguono regole fiscali diverse.
Un altro aspetto rilevante riguarda la gestione del servizio: la detrazione è ammessa sia quando la mensa è organizzata direttamente dalla scuola, sia quando il servizio è affidato al Comune o a soggetti terzi. Ciò che conta è la natura della spesa, non chi eroga concretamente il servizio.
Limiti di spesa e calcolo della detrazione
Il limite massimo su cui calcolare la detrazione è fissato a 1.000 euro per ciascun figlio. Applicando l'aliquota del 19%, il risparmio fiscale massimo raggiungibile è di 190 euro a figlio. In presenza di due figli che frequentano la scuola, la spesa complessiva agevolabile sale quindi a 2.000 euro, per una detrazione totale di 380 euro.
Tuttavia, occorre prestare particolare attenzione a un aspetto che molti trascurano: il limite di 1.000 euro non riguarda soltanto la mensa, ma è un tetto complessivo che ingloba tutte le spese di istruzione sostenute per lo stesso figlio. In questa soglia rientrano anche le spese per il trasporto scolastico, le iscrizioni, le gite e ogni altra voce riconducibile all'istruzione. Per fare un esempio concreto: se un genitore spende 800 euro di mensa e 400 euro tra iscrizione e uscite didattiche, per un totale di 1.200 euro, potrà comunque detrarre solo sulla soglia massima di 1.000 euro, ottenendo un rimborso di 190 euro e non di 228.
Dal 30 aprile 2026, l'Agenzia delle Entrate renderà disponibile la dichiarazione precompilata, nella quale le spese di istruzione - compresa la mensa - saranno già inserite dall'amministrazione tributaria. I contribuenti potranno accedere al modello in autonomia, oppure affidarsi a un CAF o a un commercialista. La scadenza per la presentazione del modello 730 è fissata al 30 settembre 2026, mentre per il modello Redditi Persone Fisiche il termine slitta al 31 ottobre 2026.
Come compilare il modello 730/2026 per la detrazione mensa
Dal punto di vista pratico, le spese per la mensa scolastica devono essere inserite nel quadro E del modello 730/2026, utilizzando il codice 12, che identifica specificamente questa categoria di spesa. I righi da utilizzare sono quelli compresi tra E8 ed E12. Se si hanno più figli, la spesa di ciascuno va indicata in un rigo separato, poiché il limite di 1.000 euro opera individualmente per ogni figlio.
Quanto alla ripartizione della detrazione tra i genitori, la regola è semplice: se il documento di spesa è intestato a uno solo di essi, la detrazione spetta interamente a quel genitore. Se invece è intestato direttamente al figlio, la detrazione si divide al 50% tra entrambi i genitori, salvo diversa indicazione annotata sul documento stesso.
Documenti necessari e obbligo di pagamento tracciabile
Per beneficiare della detrazione è indispensabile che le spese siano state pagate con strumenti tracciabili: sono accettati bonifici bancari, pagamenti con bancomat o carta di credito e bollettini postali. I pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione.
La documentazione da conservare deve riportare chiaramente l'istituto scolastico o l'ente destinatario, la causale del versamento, l'importo pagato, i dati dell'alunno e quelli del soggetto che ha effettuato il pagamento. I documenti generalmente richiesti sono:
  • copie di bonifici bancari effettuati verso l'istituto scolastico;
  • copie di bollettini postali rilasciati dalla scuola;
  • copie dei MAV di pagamento.

Nel caso in cui non si disponga di tutta la documentazione originale, è possibile richiedere alla scuola un attestato di pagamento, che ha lo stesso valore probatorio ai fini fiscali.


Notizie Correlate

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.