L'obbligo deriva dall'evoluzione della normativa europea sull'efficienza energetica, recepita in Italia con il d.lgs. n. 73/2020, che ha modificato il d.lgs. n. 102/2014. Il quadro europeo è stato successivamente aggiornato e confermato dalla direttiva (UE) 2023/1791. La scadenza, tuttavia, non comporta necessariamente la sostituzione di tutti i ripartitori installati nei condomini. La normativa prevede, infatti, eccezioni legate alla fattibilità tecnica e all'efficienza economica dell'intervento.
La telelettura è una tecnologia che permette di acquisire a distanza i dati relativi ai consumi energetici, senza che un operatore debba entrare nelle singole abitazioni per leggere gli apparecchi. Nei condomini con riscaldamento centralizzato, il ripartitore è il dispositivo generalmente installato sul termosifone che consente di stabilire il consumo di calore collegato a ciascun appartamento. I contatori e i sotto-contatori, invece, misurano l'energia termica consumata nei rispettivi ambiti di rilevazione.
Quando questi strumenti non sono leggibili da remoto, la raccolta dei dati può richiedere interventi manuali. La telelettura consentirà di semplificare le operazioni, ridurre gli errori di trascrizione e limitare il ricorso a consumi stimati, rendendo più agevole la gestione della contabilizzazione nel suo complesso. I dispositivi installati dal 25 ottobre 2020 devono già essere leggibili da remoto. Per quelli precedenti, la scadenza generale è il citato primo gennaio 2027 (salve le eccezioni previste dalla legge).
La telelettura non riguarda soltanto la modalità con cui vengono raccolti i dati, ma anche la possibilità di conoscere i propri consumi termici con maggiore frequenza. Quando sono presenti sistemi leggibili da remoto, le informazioni sulla fatturazione e sui consumi effettivi devono essere fornite almeno una volta al mese, secondo le condizioni stabilite dalle disposizioni vigenti, comprese le eccezioni previste al di fuori delle stagioni di riscaldamento o raffrescamento.
Per gli utenti, questo significa poter verificare più regolarmente l'andamento dei consumi, agevolando l'individuazione di eventuali anomalie e valutando - al contempo - gli effetti delle proprie abitudini. Per amministratori e gestori, invece, la raccolta di dati più aggiornati potrà facilitare la gestione dell'impianto, la verifica dei malfunzionamenti e la preparazione dei conteggi. D'altro canto, la disponibilità di informazioni frequenti non garantirà automaticamente un risparmio in bolletta, ma certamente offrirà strumenti più efficaci per comprendere e gestire i consumi.
Le nuove norme non impongono la necessaria sostituzione dei vecchi ripartitori. A seconda del modello e delle caratteristiche dell'impianto, infatti, potrebbe essere possibile adeguarli per consentire la lettura a distanza. In altri casi, invece, sarà necessario installare nuovi dispositivi. Come accennato in apertura, la valutazione circa gli interventi dovrà tener conto della compatibilità tecnica, dei costi e dell'effettiva convenienza dell'intervento. Non è, quindi, corretto affermare che tutti i condomini debbano cambiare indiscriminatamente i propri apparecchi entro la fine dell'anno.
I dati rilevati dai contatori e dai ripartitori saranno trasmessi a distanza al sistema utilizzato per raccogliere e gestire le letture, generalmente nell'ambito del servizio di contabilizzazione incaricato dal condominio. Saranno poi utilizzati per calcolare i consumi individuali e ripartire le spese, rendendo le informazioni accessibili agli utenti e ai soggetti autorizzati. La raccolta e la comunicazione dei dati dovranno altresì rispettare le norme sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati personali, compreso il GDPR.
Ricapitolando, l'amministratore in concreto dovrà verificare quali dispositivi siano presenti nello stabile, quando siano stati installati e se consentano già la telelettura. Di seguito, il professionista sarà tenuto ad acquisire la documentazione dell'impianto e, se necessario, incaricare un tecnico qualificato o il manutentore dell'impianto di valutare gli interventi richiesti e i relativi costi. Se la spesa è consistente, la questione andrà sottoposta all'adunanza condominiale secondo le normali regole di gestione.
L'intervento non dovrebbe essere deciso autonomamente dal singolo inquilino, perché riguarda un sistema di contabilizzazione inserito nell'organizzazione dell'impianto condominiale. Chi vive in affitto può comunque chiedere al proprietario o all'amministratore di verificare la conformità dei dispositivi. Il proprietario, a sua volta, dovrebbe attivarsi per accertare la situazione dell'immobile, chiedendo all'amministratore se i contatori e i ripartitori sono già leggibili da remoto e, nel caso non lo siano, se è stata verificata la possibilità di adeguarli o sostituirli.
La priorità, dunque, è controllare per tempo lo stato dell'impianto e programmare gli eventuali interventi. Una verifica preventiva permetterà di valutare le soluzioni tecniche disponibili, contenere i disagi e arrivare alla scadenza con un sistema di contabilizzazione conforme agli obblighi effettivamente applicabili.