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Codice della Strada, se dormi in auto rischi una multa salata e la rimozione forzata del veicolo: ecco in quali casi

Codice della Strada, se dormi in auto rischi una multa salata e la rimozione forzata del veicolo: ecco in quali casi
Può capitare a tutti: gli occhi pesanti dopo ore di guida, un parcheggio libero e la tentazione di schiacciare un pisolino nell'abitacolo. Ma farlo è legale? La risposta è: dipende. E la differenza tra un sonno pacifico e una multa salata spesso la fa solo il posto in cui si è parcheggiati. Vediamo nel dettaglio cosa prevede il Codice della Strada e quali sono i rischi che si corrono
In Italia non esiste alcuna norma che proibisca espressamente di dormire dentro un'auto. Il Codice della Strada non sanziona il sonno in quanto tale, ma valuta il comportamento del veicolo rispetto alla circolazione: il luogo in cui è parcheggiato, le modalità di sosta e le eventuali conseguenze sul traffico. Se l'auto si trova in un'area dove la sosta è consentita, non crea intralcio e non rappresenta un pericolo, il riposo del conducente non configura alcun illecito.
Il problema sorge quando l'automobilista si ferma in un posto sbagliato, oppure quando la permanenza assume caratteri così stabili da trasformarsi, di fatto, in un'occupazione dello spazio pubblico. In questi casi, il confine tra sonno innocente e infrazione è sottile ma preciso.
Fermata e sosta: una distinzione che fa la differenza
Il punto di partenza normativo è l'art. 157 del Codice della strada, che distingue nettamente tra fermata e sosta. La fermata è una sospensione brevissima e temporanea della marcia, con il conducente presente e pronto a ripartire in qualsiasi momento. La sosta, invece, è una sospensione più prolungata nel tempo, che ammette anche l'allontanamento del conducente dal veicolo.
Quando un guidatore si addormenta al volante o sul sedile, viene meno la sua disponibilità immediata a riprendere la marcia, e la situazione ricade di fatto nella categoria della sosta. Questo significa che tutte le regole sulla sosta diventano applicabili, comprese quelle sui luoghi in cui essa è vietata.
L'art. 158 del Codice della strada elenca in modo esplicito i luoghi in cui fermata e sosta sono vietate. Molti di questi coincidono proprio con le soste d'emergenza improvvisate da chi è stanco: gallerie, sottovia, curve, dossi, prossimità di passaggi a livello. Ecco i principali contesti in cui fermarsi - e quindi addormentarsi - è vietato:
  • in corrispondenza o in prossimità dei passaggi a livello e sui binari ferroviari o tramviari;
  • nelle gallerie, nei sottovia, sotto i sovrapassaggi, sotto i fornici e i portici;
  • sui dossi e nelle curve, e fuori dai centri abitati anche nelle loro vicinanze;
  • in prossimità di segnali stradali o semaforici in modo da occultarli alla vista;
  • sulle aree di intersezione, sia nei centri abitati che fuori (con la distanza minima di 5 metri dal bordo della carreggiata trasversale nei centri abitati);
  • sui passaggi pedonali, sulle piste ciclabili e ai loro sbocchi;
  • sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione;
  • negli spazi riservati ai veicoli elettrici o alla loro ricarica.

Oltre a questi divieti comuni a fermata e sosta, la sola sosta è vietata in ulteriori situazioni: allo sbocco dei passi carrabili, in seconda fila (salvo i veicoli a due ruote), davanti agli spazi riservati ad autobus e filobus, negli spazi per il carico e scarico merci nelle ore stabilite, nelle aree pedonali urbane, nelle zone a traffico limitato per i non autorizzati, davanti ai cassonetti dei rifiuti e nei pressi dei distributori di carburante nelle ore di esercizio, tra gli altri casi previsti dalla norma.
Dove si può dormire in auto senza rischiare nulla
Il posto giusto per riposare è un parcheggio regolare, un'area di sosta autorizzata o una piazzola in cui la fermata è consentita. In questi contesti, la presenza del conducente è perfettamente compatibile con la funzione del luogo e non altera in alcun modo la circolazione. Fuori dai centri abitati, la regola generale impone di collocare il veicolo fuori dalla carreggiata quando possibile, comunque vicino al margine destro, così da non trasformare una sosta di riposo in un ostacolo per gli altri utenti della strada.
In autostrada, dove la stanchezza al volante è più frequente e i rischi più elevati, la normativa è più specifica. L'art. 175 del Codice della strada stabilisce che nelle aree di servizio, nelle aree di parcheggio e in ogni altra pertinenza autostradale è vietato lasciare il veicolo in sosta per più di 24 ore, salvo eccezioni previste per aree attrezzate specifiche. Superato questo limite, è prevista la rimozione coattiva del veicolo.
Quanto alle corsie di emergenza, l'art. 176 del Codice della strada è perentorio: la sosta in queste aree è ammessa esclusivamente per il tempo strettamente necessario a superare l'emergenza, e non può protrarsi oltre le tre ore. Trattare la corsia di emergenza come un comodo parcheggio notturno - magari perché l'area di servizio è piena - è una delle infrazioni più comuni e rischiose, che può portare alla rimozione del veicolo.
Quando la sosta diventa un problema: il confine del pernottamento organizzato
C'è una differenza sostanziale tra chiudere gli occhi per recuperare energie e trasformare la propria auto in un accampamento. I problemi sorgono quando la sosta assume i tratti di un pernottamento organizzato, ovvero quando si installano attrezzature esterne, si producono scarichi o si occupa lo spazio pubblico oltre il normale ingombro del veicolo. Il Codice della Strada, parlando di autocaravan, offre un principio interpretativo utile anche per le auto comuni: la sosta non equivale a campeggio se il veicolo resta sulle ruote, non emette deflussi e non occupa la sede stradale oltre il proprio ingombro fisico.
A questo si aggiunge il potere regolamentare dei Comuni. L'art. 7 del Codice della strada legittima le amministrazioni locali a disciplinare la circolazione e la sosta in aree specifiche del proprio territorio, introducendo limitazioni orarie, divieti mirati e regolamentazioni particolari. Questo significa che in alcune città o zone specifiche possono vigere norme ancora più restrittive rispetto a quelle nazionali: prima di fermarsi a dormire in un'area urbana poco conosciuta, vale la pena verificare la segnaletica presente.
In sintesi, dormire in auto non è un reato e non è vietato dalla legge, ma farlo nel posto sbagliato - o nel modo sbagliato - può costare una multa, la rimozione forzata del veicolo e, nei casi peggiori, mettere a rischio la propria incolumità e quella degli altri.


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