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Carta di credito rubata o smarrita? Denuncia, blocco e rimborso spese

Carta di credito rubata o smarrita? Denuncia, blocco e rimborso spese
Sarà capitato a molti di smarrire la propria carta di credito e può accadere, talvolta, che venga trovata da qualche malfattore che ne approfitta per fare compere a nostre spese e alle nostre spalle.

Cosa fare in questi casi? Esiste la possibilità di tutelarsi e di ottenere il rimborso delle spese che sono state fatte con la carta dopo lo smarrimento?

Ecco, dunque, alcune indicazioni su come procedere, al fine di non subire danni economici che possono risultare anche di notevole rilevanza.

La prima cosa da fare, in caso di smarrimento della carta di credito, è quella di presentare un’apposita denuncia di smarrimento presso i Carabinieri o la Polizia: sarà necessario, pertanto, recarsi al più vicino Comando o Questura e narrare il fatto e le circostanze in cui è avvenuto lo smarrimento o il furto.

Altra cosa molto importante è quella di chiamare immediatamente la filiale della Banca presso cui abbiamo acceso il conto corrente, chiedendo alla medesima di procedere al blocco della carta stessa. Questo impedirà ai soggetti che eventualmente trovino la carta (o che l’abbiano rubata), di poterla utilizzare.
Attraverso il blocco della carta, dunque, essa diventa inutilizzabile, e si annulla il rischio di veder prosciugati i propri risparmi.

E per quanto riguarda la possibilità di ottenere il rimborso delle eventuali spese che siano state già fatte prima del blocco della carta?

In questo caso, esiste una specifica normativa di riferimento, rappresentata dal d. lgs. n. 11 del 2010, introdotto allo scopo di favorire i pagamenti elettronici (vale a dire quelli effettuati mediante carta di credito o bancomat).
Tale decreto prevede espressamente che la banca è tenuta a garantire i propri clienti dai rischi derivanti dall’uso degli strumenti di pagamento elettronici, con la conseguenza che è tenuta a rimborsare eventuali spese che siano state effettuate con la carta di credito dopo lo smarrimento e prima del blocco.

La banca potrà rifiutarsi di procedere al rimborso solo nell’ipotesi in cui riesca a dimostrare che il danno economico subito dal correntista sia da ricondurre all’uso improprio della carta di credito da parte dello stesso.
In tutti gli altri casi, la banca sarà tenuta a rimborsarci integralmente le spese che siano state effettuate dopo lo smarrimento o il furto.

Potrebbe accadere, poi, che la denuncia e la richiesta di blocco vengano effettuati a distanza di alcuni giorni dallo smarrimento stesso: in questo caso, la banca potrebbe rifiutare di rimborsarci le spese, in ragione della tardività della denuncia e della richiesta di blocco?

La risposta deve dirsi negativa.

In proposito, il Tribunale di Firenze si è trovato ad esaminare proprio questa questione e, con la sentenza del 19 ottobre 2015, ha dato risposta negativa a questo interrogativo, precisando come il rimborso delle spese effettuate con la carta di credito dopo lo smarrimento delle essere effettuato anche se la denuncia di smarrimento è stata fatta con ritardo di alcuni giorni, in quanto la tardività non è necessariamente manifestazione di un comportamento negligente del soggetto derubato, il quale può aver avuto la possibilità di presentare la denuncia solo in un momento successivo.

Per riepilogare, quindi, in caso di smarrimento della carta di credito sarà necessario
(I) denunciare il fatto ai Carabinieri o alla Polizia e
(II) richiedere immediatamente alla banca di bloccare la carta di credito, in modo da impedirne l’utilizzo a terzi.

In questo caso la banca sarà tenuta a rimborsare le spese che siano state effettuate da soggetti terzi dopo lo smarrimento, anche se la denuncia e la richiesta di blocco siano stati effettuati - incolpevolmente - a distanza di alcuni giorni dallo smarrimento.

Redazione Giuridica

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