Quest'anno il panorama delle agevolazioni per i trasporti pubblici si presenta profondamente diverso rispetto al passato. Il bonus trasporti 2026 non è più strutturato come un incentivo universale accessibile a tutti i cittadini, ma si divide in due macro-categorie ben distinte che richiedono approcci differenti. La prima categoria comprende i bonus regionali e comunali, che vengono gestiti autonomamente dai singoli enti territoriali con criteri, importi e scadenze specifiche per ciascuna area geografica. Questi fondi sono spesso destinati a fasce di popolazione con determinate caratteristiche economiche, certificate attraverso l'ISEE, oppure a categorie prioritarie come studenti under 19, pendolari che utilizzano l'alta velocità o famiglie numerose che si spostano insieme sui mezzi pubblici.
La seconda categoria riguarda invece le detrazioni fiscali statali, che permettono a chiunque acquisti un abbonamento ai trasporti pubblici di recuperare il 19% della spesa sostenuta direttamente nella dichiarazione dei redditi annuale. Questa forma di agevolazione non richiede bandi specifici o procedure complesse, ma semplicemente la conservazione dei documenti di spesa e l'inserimento corretto nella propria dichiarazione fiscale.
Molte Regioni italiane hanno confermato stanziamenti importanti per il 2026, dimostrando una continuità nell'impegno verso la mobilità sostenibile e l'accessibilità dei servizi di trasporto. La differenza sostanziale rispetto agli anni precedenti sta proprio nella frammentazione territoriale degli interventi:
ogni Regione decide autonomamente come allocare le risorse, quali categorie privilegiare e quali modalità di accesso prevedere.
Come presentare domanda e non perdere le opportunità disponibili
Per accedere ai bonus regionali è importante conoscere le procedure operative, che nella maggior parte dei casi seguono un iter digitalizzato e standardizzato. Il primo passo consiste nell'
accedere al portale telematico della propria Regione utilizzando le credenziali
SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure la
CIE (Carta d'Identità Elettronica), strumenti ormai indispensabili per qualsiasi pratica con la
pubblica amministrazione. Una volta effettuato l'accesso, sarà necessario caricare sulla piattaforma l'
ISEE 2026 aggiornato, documento che certifica la situazione economica del nucleo familiare e che costituisce il parametro principale per determinare l'ammissibilità alle agevolazioni. Solo dopo aver completato questa fase si potrà procedere con la compilazione della domanda vera e propria, che può riguardare l'ottenimento di un
voucher da spendere per l'acquisto dell'abbonamento oppure la richiesta di
rimborso per un abbonamento già sottoscritto.
Un elemento da tenere ben presente riguarda la tempistica delle domande. La stragrande maggioranza dei bandi regionali funziona secondo il principio dell'esaurimento fondi, il che significa che le risorse disponibili vengono assegnate secondo l'ordine cronologico di arrivo delle domande, fino a completo utilizzo dello stanziamento previsto. Questo meccanismo premia chi si muove rapidamente e monitora con attenzione l'apertura delle finestre temporali, che generalmente si concentrano nei mesi di gennaio e febbraio. Chi arriva in ritardo, anche se in possesso di tutti i requisiti formali richiesti, rischia concretamente di trovarsi escluso dai contributi, semplicemente perché le risorse sono già state interamente distribuite ai richiedenti precedenti. Per questo motivo è consigliabile iscriversi alle newsletter regionali sui trasporti, attivare notifiche sui siti istituzionali o controllare periodicamente le pagine dedicate alla mobilità sostenibile.
Le principali iniziative regionali attive per il 2026
Il panorama nazionale delle agevolazioni presenta differenze significative da territorio a territorio, riflettendo le diverse priorità e disponibilità economiche delle singole Regioni. Nel Lazio si conferma una forte attenzione verso le fasce più giovani della popolazione, con la proroga dell'agevolazione particolarmente vantaggiosa riservata agli under 19 residenti nell'area metropolitana di Roma. Questa misura consente di acquistare l'abbonamento Metrebus annuale a soli 50 euro, senza alcun limite di reddito ISEE, rendendo praticamente simbolico il costo dei trasporti pubblici per tutti i ragazzi fino ai diciannove anni. L'iniziativa - introdotta per la prima volta nel 2023 - ha registrato un'adesione massiccia e viene considerata una delle politiche più efficaci per incentivare l'uso del trasporto pubblico tra i giovani.
La
Lombardia ha scelto invece un approccio più articolato, puntando su un sistema integrato di mobilità che non si limita a un singolo
voucher universale, ma prevede diverse linee di intervento coordinate. La cosiddetta
Dote Trasporti lombarda raggruppa vari incentivi, specificamente calibrati sulle esigenze di studenti e pendolari che affrontano spostamenti complessi. Il contributo è
destinato ai residenti lombardi che acquistano abbonamenti per treni Alta Velocità abbinati ai servizi Regionali e Suburbani, con la possibilità di integrare anche altri mezzi di trasporto pubblico locale. Le domande possono essere presentate in due finestre temporali precise:
dal 1° al 20 aprile 2026 e dal 1° al 20 ottobre 2026. Particolarmente interessante è il programma
Io Viaggio in Famiglia, che consente ai bambini fino ai 14 anni non compiuti di viaggiare completamente gratis su tutti i mezzi pubblici lombardi quando sono accompagnati da un familiare munito di abbonamento o biglietto valido.
Il Piemonte ha collegato le proprie agevolazioni ai trasporti con obiettivi ambientali più ampi, introducendo a inizio agosto il Bonus TPL nell'ambito del Piano regionale per la qualità dell'aria. L'iniziativa mira esplicitamente a ridurre le emissioni inquinanti più pericolose, come polveri sottili e ossidi di azoto, incentivando il passaggio dalla mobilità privata a quella collettiva. Il contributo - fino a 150 euro - può essere utilizzato sia per l'acquisto che per il rimborso di abbonamenti annuali o plurimensili studenti validi su tutti i mezzi pubblici, sia su gomma che su ferro, includendo quindi autobus, tram, metropolitane e treni regionali. Purtroppo, al momento attuale, le risorse stanziate per questa misura risultano completamente esaurite, mentre i rimborsi già approvati verranno erogati entro fine maggio 2026.
L'
Umbria ha deciso di concentrare il proprio intervento sul trasporto ferroviario, dando il via al programma
Bonus Abbonati Umbria 2026 che prevede uno
sconto immediato del 20%, applicato direttamente al momento dell'acquisto degli abbonamenti ferroviari integrati. L'agevolazione è applicabile alle formule mensili, annuali e annuali scolastici collegati alla tariffa 40/19 Umbria e risulta riservata esclusivamente ai residenti nella regione.
Il Veneto ha strutturato un bando particolare, rivolto specificamente alle persone maggiorenni residenti che possiedono un'automobile o una motocicletta, con l'intento dichiarato di incentivare la transizione dalla mobilità privata individuale al trasporto pubblico collettivo. Il contributo copre l'acquisto di abbonamenti annuali per autobus e tram nei Comuni capoluogo, sia sulle linee urbane che extraurbane, e può essere utilizzato anche per il trasporto ferroviario regionale e locale. L'agevolazione viene erogata sotto forma di voucher da 200 euro, che si riduce a 160 euro per chi aveva già beneficiato dello sconto nell'edizione precedente. La presentazione delle domande avviene esclusivamente attraverso la piattaforma informatica regionale, a partire dalle ore 10:00 del 12 gennaio 2026 fino alle ore 12:00 del 31 agosto 2026.