Oggi il sistema fiscale separa nettamente i crediti verso l'Erario – sotto forma di detrazione IRPEF – e i debiti verso gli enti locali che lo Stato fatica a riscuotere. Attraverso la compensazione, il legislatore mira a risolvere il paradosso per cui lo Stato riconosce uno sconto fiscale ma, contemporaneamente, attiva le procedure di recupero coattivo su chi ha pendenze aperte. Attualmente il bonus mobili funziona come detrazione IRPEF ripartita in 10 rate annuali di pari importo. La modifica ipotizzata consentirebbe, invece, di valorizzare le somme maturate come credito spendibile direttamente in compensazione, ampliandone significativamente la portata.
Accanto alla compensazione con i debiti locali, il d.l. n. 38/2026 contiene un emendamento, a firma del Presidente della Commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, volto a realizzare una modifica strutturale del bonus mobili a partire dal 1° gennaio 2027.
L'emendamento intende far rientrare la detrazione per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici all'interno del bonus ristrutturazione edilizia di cui all'art. 16 bis del T.U.I.R.. La detrazione sarebbe calcolata nel limite massimo del 15% dell'ammontare complessivo delle spese ammissibili alla detrazione per interventi di ristrutturazione.
Oggi il bonus mobili garantisce una detrazione autonoma del 50% su un limite di spesa di 5.000 euro, indipendentemente dall'entità dei lavori edilizi collegati. Con la riforma proposta, questo tetto fisso e questa percentuale autonoma sparirebbero, lasciando spazio a un meccanismo proporzionale all'investimento in ristrutturazione. Chi spende poco in lavori edilizi si troverebbe con un bonus mobili ridotto, mentre chi sostiene interventi di più ampia portata potrà beneficiare di importi maggiori.
Inoltre, dal 2027, è già in programma una riduzione generalizzata delle aliquote del bonus ristrutturazione, con la detrazione che scenderà al 36% per l'abitazione principale e al 30% per gli altri immobili, rispetto al 50% e 36% attualmente previsti fino al 31 dicembre 2026. Queste percentuali si applicherebbero anche al nuovo bonus mobili incorporato.
La Commissione Finanze e Tesoro del Senato è impegnata nell'esame degli emendamenti al Decreto Fiscale. Le proposte in discussione potranno confluire nel testo finale della legge di conversione, oppure essere modificate o stralciate nel corso dell'iter parlamentare. Il quadro definitivo del bonus mobili, tanto per il 2027 quanto per il meccanismo di compensazione con i debiti locali, dipenderà dall'esito di questo processo legislativo.