Criteri di accesso alle prestazioni agevolate
Il diritto alle cure dentistiche gratuite o a tariffa ridotta non segue un protocollo uniforme su tutto il territorio nazionale, ma si basa sulla gestione decentrata delle singole Regioni. Il principio cardine rimane la distinzione tra vulnerabilità sociale (legata al reddito) e vulnerabilità sanitaria (legata a patologie pregresse).
Il cittadino deve necessariamente passare attraverso il Centro Unico di Prenotazione (CUP), munito di una prescrizione medica redatta dal medico di base o da uno specialista del SSN. La documentazione richiesta per attivare l'esenzione comprende tipicamente l'attestazione ISEE aggiornata, la tessera sanitaria e, ove necessario, le certificazioni di disabilità o patologia. Lo Stato copre esclusivamente le prestazioni clinicamente necessarie – come visite diagnostiche, igiene dentale per la rimozione del tartaro, cure conservative e protesi – escludendo ogni intervento con finalità puramente estetica.
Le esenzioni regionali
La mappa dell'offerta territoriale mostra strategie differenziate per ogni Regione. Ad esempio, la Toscana garantisce la cura della carie entro 3 mesi e delle malocclusioni gravi nei minori entro 6 mesi, fissando la soglia per l'esenzione totale a un ISEE inferiore a 8.000 euro. Similmente, l'Emilia-Romagna adotta la medesima soglia di reddito per l'erogazione gratuita di ponti fissi e dentiere, focalizzandosi su quei soggetti la cui integrità dentale è compromessa da malattie sistemiche.
In Lombardia, invece, la politica di prevenzione si concentra sulla fascia pediatrica, garantendo l'esenzione dal ticket a tutti i minori fino ai 14 anni, indipendentemente dalla situazione reddituale del nucleo familiare. Il Veneto ha implementato una misura specifica per la terza età: i residenti over 64 con un ISEE inferiore a 36.151,98 euro possono beneficiare di un contributo di 200 euro per arcata per il confezionamento di protesi, incentivando il mantenimento della funzionalità masticatoria anche nelle fasce di popolazione più anziane.
Protocolli speciali per gestanti e pazienti cronici
Fondamentale è la prevenzione delle complicanze derivanti da infezioni orali. Il piano “Salute ora”, promosso dal Ministero della Salute in collaborazione con l'INMP, riguarda specificamente le donne in gravidanza. Per le gestanti con un ISEE annuo entro i 20.000 euro, il sistema offre gratuitamente visite odontoiatriche e sedute di igiene orale, in funzione del legame diretto tra la salute del cavo orale e la prevenzione di complicazioni pre-parto.
L'esenzione totale è altresì estesa ai soggetti affetti da patologie gravi in cui l'igiene orale rappresenta un fattore di rischio critico per il quadro clinico generale. Rientrano in questa categoria i pazienti oncologici in trattamento chemio o radioterapico, i soggetti sottoposti a trapianto d'organo, gli individui con immunodeficienze severe, cardiopatie congenite o gravi disturbi della coagulazione.
La detrazione fiscale come ammortizzatore per la spesa privata
Qualora il cittadino non rientri nelle categorie di esenzione o preferisca rivolgersi a strutture odontoiatriche private, l'ordinamento fiscale offre comunque un meccanismo di parziale ristoro della spesa. Attraverso la Dichiarazione dei Redditi (Modello 730 o Redditi PF), è possibile beneficiare di una detrazione IRPEF pari al 19% sull'intero importo pagato per le prestazioni dentistiche. Tale agevolazione scatta una volta superata la franchigia standard di 129,11 euro ed è applicabile a un'ampia gamma di interventi, inclusi quelli ortodontici. Ai fini del riconoscimento del credito d'imposta sono essenziali la tracciabilità del pagamento e la conservazione della fattura.