A partire dal 2027 il sistema del
Bonus asilo nido cambia in modo sostanziale, e si tratta di una delle semplificazioni burocratiche più attese dalle famiglie negli ultimi anni. La
Legge di Bilancio e i successivi aggiornamenti operativi pubblicati dall'INPS stabiliscono che
non sarà più necessario ripresentare la domanda ogni anno. Una volta inoltrata la richiesta iniziale, questa rimarrà automaticamente valida per i cicli scolastici successivi, senza che il genitore debba ricordarsi scadenze, compilare nuovi moduli o raccogliere di volta in volta la documentazione richiesta.
La copertura si interrompe al verificarsi di specifiche condizioni che ne determinano la naturale cessazione; la più comune è il compimento dei tre anni di età del bambino e il suo conseguente ingresso alla
scuola dell'infanzia.
Si tratta di una svolta che risponde a una delle critiche più frequenti mosse negli anni da genitori e operatori del settore: la necessità di ripetere ogni anno gli stessi identici adempimenti per accedere a un beneficio già riconosciuto e mai messo in discussione. Con il nuovo sistema, il genitore presenterà la domanda una volta sola e il contributo verrà confermato automaticamente per i cicli successivi, fatto salvo l'obbligo di aggiornare l'ISEE in caso di variazioni significative della situazione economica familiare o di altri elementi rilevanti per il calcolo del beneficio.
Il 2026 è un anno di transizione
Il 2026 è tecnicamente un anno ponte: le nuove regole sono già state approvate e inserite nell'ordinamento, ma entreranno concretamente a regime soltanto con i cicli educativi a partire dal 2027. Per il momento, quindi, chi ha già presentato la prima domanda
entro dicembre 2025 ha coperto la parte autunnale dell'anno scolastico. Chi invece non ha ancora provveduto alla seconda domanda - quella relativa ai mesi
da gennaio a luglio 2026 - deve attivarsi non appena l'INPS aprirà la piattaforma, senza aspettare l'
entrata in vigore del nuovo sistema, che per quest'anno non è ancora operativo.
Per non perdere nemmeno una mensilità di contributo è necessario verificare di disporre di un
ISEE aggiornato e valido, tenere d'occhio il portale INPS per
l'apertura ufficiale delle domande (attesa entro fine febbraio o inizio marzo 2026) e trasmettere la richiesta entro e non oltre il
31 luglio 2026. Dal 2027 in poi, tutto questo diventerà molto più semplice: le famiglie non dovranno più ricordare scadenze annuali né ripetere la procedura da capo, perché sarà il sistema stesso a garantire la continuità del contributo, togliendo finalmente dai genitori un
onere burocratico che, fino ad oggi, aveva reso più complicato del necessario l'accesso a un diritto già acquisito.
Che così il Bonus asilo nido e a chi spetta
Il Bonus asilo nido è un contributo economico erogato dall'INPS alle famiglie per coprire, in tutto o in parte, le rette di frequenza presso strutture per la prima infanzia: asili nido pubblici e privati autorizzati, micronidi e - per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 - anche le cosiddette sezioni primavera. Si tratta di un sostegno concreto pensato per alleggerire il peso economico che queste spese rappresentano per milioni di famiglie italiane ogni anno.
L'importo del beneficio è calibrato sull'ISEE familiare: più basso è il valore dell'indicatore della situazione economica equivalente, maggiore sarà il sostegno riconosciuto. Per il 2026, i contributi disponibili sono fissati in
3.000 euro annui per un ISEE fino a 25.000 euro e in
2.500 euro annui per un ISEE compreso tra 25.001 e 40.000 euro. Entrambi gli importi sono erogabili per un massimo di
11 mensilità all'anno, così da coprire l'intero arco del calendario scolastico con l'eccezione del mese di agosto.
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, in presenza di determinate condizioni legate all'ISEE e alle nuove categorie di servizi ammissibili, il contributo può arrivare fino a 3.600 euro annui, grazie a regole più favorevoli introdotte nell'ambito delle misure governative a sostegno della natalità.
Come funziona la domanda nel 2026
Come abbiamo anticipato, per tutto il 2026 la procedura per accedere al bonus rimane identica a quella degli anni precedenti.
La domanda va inoltrata esclusivamente in
via telematica attraverso il
portale online dell'INPS, accedendo con le proprie credenziali digitali: SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). In alternativa, è possibile rivolgersi a un
patronato o a un
CAF, che può assistere nella compilazione e nell'invio senza costi aggiuntivi per il richiedente. Per completare correttamente la richiesta è necessario indicare le mensilità per le quali si chiede il contributo e allegare la documentazione che attesta il pagamento di almeno una retta.