Una nuova card per gli anziani, con un valore ipotizzato tra 300 e 500 euro, è tra le proposte inserite nel dibattito sulla prossima manovra finanziaria.
L'obiettivo è garantire un sostegno economico più diretto alle persone anziane, in particolare a quelle che devono affrontare spese sanitarie a proprio carico.
Il nuovo contributo dovrebbe essere destinato principalmente alle prestazioni sanitarie che comportano un esborso diretto per gli anziani.
La proposta punta quindi a destinare le risorse “direttamente a sostegno di anziani e fragili”, come spiegato da Maurizio Casasco, responsabile del Dipartimento economico di Forza Italia.
L'elenco delle prestazioni ammesse dovrà però essere definito nel dettaglio. Resta da chiarire, in particolare, se saranno previsti limiti per singole categorie di spesa o specifiche condizioni per ottenere il rimborso.
Ma a chi spetterebbero i 300-500 euro?
Uno degli aspetti ancora da definire riguarda i requisiti necessari per ottenere la card.
Le ipotesi circolate finora guardano soprattutto agli anziani over 75, con una possibile selezione sulla base della situazione economica.
Non sono tuttavia ancora definiti né il requisito anagrafico né l'eventuale soglia ISEE o reddituale.
Per questo motivo, non è corretto considerare i 300-500 euro come un contributo automatico destinato a tutti gli anziani. La platea dei beneficiari dipenderà dalle regole che saranno eventualmente approvate.
La misura avrebbe una finalità principalmente sanitaria e assistenziale.
Tra le spese che potrebbero essere finanziate rientrerebbero:
L'obiettivo è garantire un sostegno economico più diretto alle persone anziane, in particolare a quelle che devono affrontare spese sanitarie a proprio carico.
Il nuovo contributo dovrebbe essere destinato principalmente alle prestazioni sanitarie che comportano un esborso diretto per gli anziani.
La proposta punta quindi a destinare le risorse “direttamente a sostegno di anziani e fragili”, come spiegato da Maurizio Casasco, responsabile del Dipartimento economico di Forza Italia.
L'elenco delle prestazioni ammesse dovrà però essere definito nel dettaglio. Resta da chiarire, in particolare, se saranno previsti limiti per singole categorie di spesa o specifiche condizioni per ottenere il rimborso.
Ma a chi spetterebbero i 300-500 euro?
Uno degli aspetti ancora da definire riguarda i requisiti necessari per ottenere la card.
Le ipotesi circolate finora guardano soprattutto agli anziani over 75, con una possibile selezione sulla base della situazione economica.
Non sono tuttavia ancora definiti né il requisito anagrafico né l'eventuale soglia ISEE o reddituale.
Per questo motivo, non è corretto considerare i 300-500 euro come un contributo automatico destinato a tutti gli anziani. La platea dei beneficiari dipenderà dalle regole che saranno eventualmente approvate.
La misura avrebbe una finalità principalmente sanitaria e assistenziale.
Tra le spese che potrebbero essere finanziate rientrerebbero:
- visite odontoiatriche;
- protesi;
- farmaci;
- ticket sanitari;
- sostegno e assistenza domiciliare;
- altre eventuali prestazioni sanitarie che saranno individuate dalla normativa.
Sarà quindi fondamentale attendere la definizione dell'elenco ufficiale delle spese ammesse.
La proposta nasce anche dalla necessità di rendere più immediato il sostegno economico alle persone anziane.
Attualmente molte spese sanitarie possono beneficiare di una detrazione Irpef del 19%, generalmente sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
Il recupero avviene, però, attraverso la dichiarazione dei redditi e dipende anche dall'imposta effettivamente dovuta dal contribuente.
Per una persona con un reddito particolarmente basso, quindi, la detrazione potrebbe non essere utilizzabile interamente. Una card con un contributo diretto avrebbe, invece, l'obiettivo di permettere agli anziani di sostenere determinate spese senza dover attendere il recupero fiscale attraverso la dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.
Il meccanismo, se approvato, rappresenterebbe dunque un cambio di impostazione: non più soltanto un'agevolazione fiscale da recuperare successivamente, ma un sostegno economico diretto destinato alle spese individuate dalla misura.
Per finanziare il nuovo sostegno agli anziani, le simulazioni circolate prevedono un impegno economico che potrebbe arrivare fino a 2,8 miliardi di euro.
La cifra è legata alle caratteristiche definitive della misura e, soprattutto, al numero dei beneficiari e all'importo riconosciuto a ciascun anziano.
Anche sotto questo profilo sarà quindi necessario attendere il testo definitivo della proposta.