La Presidenza del Consiglio dei Ministri, sulla base della variazione dell’indice ISTAT, ha comunicato l’aggiornamento del valore dell'Assegno di maternità per il 2026 e della soglia dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) di accesso al beneficio.
L’assegno di maternità – si rammenta – è la prestazione disciplinata dall’articolo 74 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, provvedimento con cui il legislatore ha regolato in maniera organica gli interventi a tutela e sostegno della maternità e della paternità. Si tratta di una prestazione economica concessa dai Comuni e rivolta alle madri – o ad altri soggetti aventi diritto – che non beneficiano di trattamenti economici di maternità da parte dell’INPS o del datore di lavoro, oppure che ne percepiscono uno di importo inferiore.
Diverso è l’assegno di maternità per lavori atipici e discontinui, detto anche assegno di maternità dello Stato: è una prestazione previdenziale finanziata dallo Stato ed erogata direttamente dall’INPS (art. 75 del citato D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151). Questo assegno può essere richiesto:
L’assegno di maternità – si rammenta – è la prestazione disciplinata dall’articolo 74 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, provvedimento con cui il legislatore ha regolato in maniera organica gli interventi a tutela e sostegno della maternità e della paternità. Si tratta di una prestazione economica concessa dai Comuni e rivolta alle madri – o ad altri soggetti aventi diritto – che non beneficiano di trattamenti economici di maternità da parte dell’INPS o del datore di lavoro, oppure che ne percepiscono uno di importo inferiore.
Diverso è l’assegno di maternità per lavori atipici e discontinui, detto anche assegno di maternità dello Stato: è una prestazione previdenziale finanziata dallo Stato ed erogata direttamente dall’INPS (art. 75 del citato D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151). Questo assegno può essere richiesto:
- dalla madre, anche in caso di adozione;
- dal padre, anche adottante;
- dagli affidatari preadottivi;
- dall’adottante non coniugato;
- dal coniuge della madre adottante o dell’affidataria preadottiva;
- dagli affidatari non preadottivi, se il minore non è riconosciuto da entrambi i genitori;
- dal legale rappresentante, se il genitore è incapace di agire.
Per avere diritto all’assegno di maternità dello Stato è necessario:
- essere residenti in Italia al momento della nascita del bambino o dell’ingresso in famiglia del minore adottato o in affidamento;
- essere cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea, oppure essere in possesso di un valido titolo di soggiorno al momento della presentazione della domanda.
La normativa prevede che l’importo dell’assegno e la soglia ISEE vengano aggiornati annualmente sulla base dell’indice ISTAT, assicurando così un adeguamento automatico e trasparente.
Alla comunicazione della Presidenza del Consiglio dei ministri ha fatto seguito la circolare 11 febbraio 2026, n. 16 con cui l’Istituto previdenziale INPS informa gli interessati che l’importo dell’assegno di maternità, se spetta nella misura intera, è di 413,10 euro.
Il beneficio sarà erogato per cinque mensilità, pari a 2.065,50 euro complessivi. E riguarda:
- le nascite;
- gli affidamenti preadottivi o le adozioni senza affidamento.
Gli eventi suddetti dovranno verificarsi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Ma qual è la nuova soglia ISEE per l’accesso alla prestazione?
Oltre alla revisione dell’importo dell’assegno, è stato aggiornato anche il requisito economico necessario per beneficiare della misura. Per il 2026, la soglia dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è stata stabilita in 20.668,26 euro.
Si tratta del valore massimo entro cui deve rientrare il nucleo familiare per poter accedere all’assegno di maternità. L’adeguamento della soglia ISEE risponde all’esigenza di preservare l’equità della prestazione, considerando l’incremento del costo della vita e l’andamento generale dei prezzi.
Ma qual è la nuova soglia ISEE per l’accesso alla prestazione?
Oltre alla revisione dell’importo dell’assegno, è stato aggiornato anche il requisito economico necessario per beneficiare della misura. Per il 2026, la soglia dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è stata stabilita in 20.668,26 euro.
Si tratta del valore massimo entro cui deve rientrare il nucleo familiare per poter accedere all’assegno di maternità. L’adeguamento della soglia ISEE risponde all’esigenza di preservare l’equità della prestazione, considerando l’incremento del costo della vita e l’andamento generale dei prezzi.