Brocardi.it - L'avvocato in un click! REDAZIONE

Assegno di Inclusione e bonus, domande bloccate in attesa di un aggiornamento software per l'ISEE: nuovo messaggio INPS

Assegno di Inclusione e bonus, domande bloccate in attesa di un aggiornamento software per l'ISEE: nuovo messaggio INPS
L'Inps ha deciso di congelare temporaneamente migliaia di richieste per evitare che vengano respinte ingiustamente. La causa? Un aggiornamento software che renderà l'ISEE più vantaggioso per le famiglie italiane. Ecco cosa sta succedendo
Attraverso il messaggio n. 102/2026, l'INPS ha comunicato una decisione che coinvolge direttamente migliaia di famiglie italiane: tutte le domande di Assegno di Inclusione (ADI), Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) e bonus nuovi nati che risulterebbero respinte con l'attuale sistema di calcolo, vengono temporaneamente congelate. La motivazione di questa scelta sta nella mini riforma dell'ISEE introdotta dalla Manovra 2026 (legge n. 199/2025), che ha modificato profondamente i criteri di calcolo dell'indicatore economico.
Il problema tecnico è che le nuove regole sono entrate in vigore dal primo gennaio 2026, ma i software dell'Istituto non sono ancora completamente aggiornati per applicare i nuovi parametri. L'INPS ha, quindi, preferito bloccare temporaneamente le istruttorie negative piuttosto che respingere domande che, con il nuovo calcolo più favorevole, potrebbero invece essere accolte. Le domande con esito positivo, al contrario, continuano a essere processate normalmente seguendo il consueto iter amministrativo.
Per quanto riguarda l'Assegno Unico e Universale, l'Istituto ha chiarito che non ci saranno problemi: per i mesi di gennaio e febbraio 2026 l'importo viene determinato utilizzando l'ISEE valido al 31 dicembre 2025, con un successivo conguaglio economico previsto a marzo che terrà conto delle nuove disposizioni.
Cosa cambia con la mini riforma dell'ISEE
La Manovra 2026 ha introdotto modifiche sostanziali alla disciplina dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), con l'obiettivo dichiarato di rendere questo strumento più favorevole alle famiglie italiane. Gli interventi principali riguardano due aspetti: la valorizzazione della casa di abitazione e la scala di equivalenza utilizzata per calcolare il peso dei componenti del nucleo familiare. Queste novità sono immediatamente operative dal primo gennaio 2026, nonostante la modulistica ufficiale e il regolamento ISEE previsto dal DPCM n. 159/2013 non siano ancora stati formalmente aggiornati.
La riforma riduce significativamente il "peso" dell'immobile in cui si risiede nel calcolo complessivo dell'indicatore e aumenta i coefficienti che tengono conto della presenza di figli all'interno del nucleo familiare. Queste nuove regole non si applicano indistintamente a tutte le prestazioni sociali esistenti, ma esclusivamente ad alcune misure specifiche individuate dalla legge. Per queste prestazioni mirate, l'INPS utilizzerà un nuovo indicatore denominato "ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione", mentre per tutte le altre prestazioni continueranno a essere validi gli ISEE ordinari già in uso fino a questo momento.
Le modifiche tecniche nel dettaglio
Il nuovo sistema di calcolo introduce tre principali novità che modificano concretamente il valore finale dell'ISEE. Per quanto riguarda la casa di abitazione, la franchigia applicabile sale significativamente a 91.500 euro, ma per i nuclei familiari residenti nei comuni capoluogo delle Città metropolitane la soglia diventa ancora più elevata, raggiungendo i 120.000 euro. Questa maggiorazione si applica a Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia, riconoscendo il maggior valore degli immobili in queste aree urbane.
Per quanto concerne i figli conviventi, l'incremento della franchigia di 2.500 euro - che prima si applicava in modo limitato - ora viene esteso a ogni figlio successivo al primo, aumentando il beneficio per le famiglie numerose. Infine, la scala di equivalenza viene rafforzata attraverso maggiorazioni progressive calcolate in base al numero di figli presenti nel nucleo: si parte da 0,10 con due figli, si passa a 0,25 con tre figli, si arriva a 0,40 con quattro figli e si raggiunge 0,55 quando sono presenti almeno cinque figli. Questi coefficienti più elevati abbassano il valore finale dell'ISEE, rendendo più accessibili le prestazioni che prevedono soglie di reddito per l'accesso.
Come procederà l'aggiornamento delle procedure
L'INPS ha già avviato il complesso adeguamento delle procedure informatiche necessarie per consentire il calcolo del nuovo ISEE secondo i parametri stabiliti dalla Manovra 2026. Alcune modifiche tecniche sono già state implementate nei sistemi, come la possibilità di indicare correttamente i nuclei familiari con due figli nel quadro A della Dichiarazione Sostitutiva Unica, mentre altri aggiornamenti sono ancora in fase di completamento.
Proprio per garantire che nessuna famiglia venga penalizzata dal periodo transitorio, l'Istituto ha scelto la strategia della sospensione temporanea delle domande destinate al rigetto con i vecchi criteri. Una volta terminati tutti gli aggiornamenti informatici necessari, l'INPS procederà automaticamente al ricalcolo del nuovo ISEE per tutte le Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate a partire dal primo gennaio 2026 e completerà l'istruttoria delle domande attualmente sospese, applicando finalmente le nuove regole più favorevoli.
L'Istituto attende, inoltre, l'approvazione formale del nuovo modello di DSU e delle relative istruzioni operative da parte del Ministero del Lavoro, dopo di che provvederà a integrare anche le attestazioni ISEE 2026 già rilasciate prima dell'aggiornamento completo. Le modalità operative di questa integrazione verranno comunicate attraverso un successivo messaggio ufficiale. L'obiettivo dichiarato dall'INPS è completare l'intero aggiornamento delle procedure entro il mese di febbraio, minimizzando così i disagi per le famiglie e i beneficiari delle prestazioni coinvolte dalla riforma.


Notizie Correlate

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.