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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38457 del 17 maggio 2019
«Il divieto di testimonianza previsto dall'art. 62 cod. proc. pen. opera solo in relazione alle dichiarazioni rese dall'imputato alla polizia giudiziaria o al difensore, nell'ambito del contesto procedimentale relativo al fatto addebitato....»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 16905 del 24 giugno 2025
«...penale di assoluzione. Tuttavia, il giudice civile del rinvio deve considerare attentamente le argomentazioni e gli snodi motivazionali ritenuti carenti dalla Corte di Cassazione penale, evitando di replicare il ragionamento già censurato.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4805 del 24 febbraio 2025
«La Corte di Cassazione ha stabilito che l'occupazione illegittima di un terreno da parte di terzi, anche se autorizzata dal Comune, costituisce un illecito permanente. Il proprietario del terreno ha il diritto di chiedere la restituzione del bene...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1219 del 12 novembre 2019
«In tema di ricorso per cassazione, è onere della parte che eccepisce l'inutilizzabilità di atti processuali indicare, pena l'inammissibilità del ricorso per genericità del motivo, gli atti specificamente affetti dal vizio e chiarirne altresì...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27092 del 9 ottobre 2025
«... La Corte di Cassazione non può sindacare tale accertamento nel merito, ma può verificare solo la correttezza della motivazione e l'applicazione delle norme di legge. La condotta di guida pericolosa di uno dei conducenti, anche se in misura...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11175 del 28 aprile 2025
«...che violerebbero le norme regolatrici della fattispecie o non ne prospetti criticamente una valutazione comparativa fra opposte soluzioni, rendendo impossibile alla Corte di Cassazione verificare il fondamento della denunziata violazione.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 10060 del 9 gennaio 2025
«Nel giudizio di cassazione, né la mancata comparizione della parte civile all'udienza di trattazione orale né l'omesso deposito, da parte della stessa, delle conclusioni scritte comportano la revoca della sua costituzione. (In motivazione, la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31630 del 9 giugno 2022
«Il provvedimento di annullamento dell'ordine di carcerazione, da cui derivi la rimessione in libertà del condannato per un delitto commesso con violenza alla persona, deve essere notificato alla persona offesa e al suo difensore ai sensi dell'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6331 del 10 marzo 2025
«In tema di risarcimento del danno biologico derivante da malattia professionale, la Corte di Cassazione ha stabilito che, anche in presenza di un nesso causale accertato tra attività lavorativa e patologia sofferta, non sussiste responsabilità del...»
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Cassazione civile, Sez. VII, ordinanza n. 4721 del 22 febbraio 2024
«In materia di responsabilità datoriale per infortuni sui luoghi di lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che tale responsabilità non è di natura oggettiva, ma colposa e si basa sulla necessità che il datore abbia fatto tutto il possibile per...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7151 del 18 dicembre 2020
«Ai fini del ricorso per cassazione, la nomina del difensore di fiducia costituisce un atto formale che non ammette equipollenti, atteso che l'art. 613, comma 2, cod. proc. pen., nel prevedere espressamente che «il difensore è nominato per la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16579 del 11 gennaio 2022
«Nel giudizio di legittimità, la nomina di un terzo difensore iscritto nell'albo delle giurisdizioni superiori, non effettuata ai fini della presentazione del ricorso, già proposto dagli altri difensori abilitati al patrocinio dinanzi alla Corte di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3538 del 17 dicembre 2018
«E' inammissibile l'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato presentata davanti alla Corte di cassazione, atteso che gli artt. 93 e 96 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, riservano ai giudici di merito la competenza a provvedere; ne...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33237 del 18 dicembre 2024
«La Corte di Cassazione può sindacare tale giudizio solo relativamente all'individuazione dei caratteri identificativi del lavoro subordinato, tipizzati dall'art. 2094 c.c., mentre il ragionamento presuntivo sulla scelta e ponderazione degli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32867 del 16 dicembre 2024
«Nel processo di accertamento della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato, la valutazione della Corte di merito sugli elementi presuntivi è un accertamento di fatto che non è sindacabile in Cassazione se non nei limiti ammessi dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20951 del 26 luglio 2024
«...stabiliti dalla giurisprudenza. Il giudice del merito è competente a effettuare tali valutazioni, la cui contestazione non può essere riesaminata dalla Corte di Cassazione in termini di rivalutazione del merito, salvo errori di diritto.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20126 del 22 luglio 2024
«La Corte di Cassazione si limita a verificare la corretta individuazione dei caratteri tipici del rapporto di lavoro subordinato come previsto dall'art. 2094 c.c., e non può intervenire nel sindacato delle valutazioni fattuali del giudice di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17812 del 27 giugno 2024
« In caso di contenzioso riguardante l'accertamento di un rapporto di lavoro subordinato, il sindacato di legittimità della Corte di Cassazione è limitato alla determinazione dei criteri generali ed astratti da applicare al caso concreto e non può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4458 del 20 febbraio 2024
«In tale ultima ipotesi, il giudice dovrà valutare se le condotte si rivelino incompatibili con il permanere del vincolo fiduciario. (Ciò posto, nel caso di specie, la Cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello avesse fatto corretta applicazione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12877 del 13 febbraio 2019
«La procura speciale conferita al difensore dalla parte civile o dal responsabile civile per proporre ricorso per cassazione non deve necessariamente essere una procura "ad hoc", rilasciata successivamente all'atto da impugnare, ma può precedere la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18811 del 9 luglio 2025
«In sede di legittimità, il sindacato della Corte di Cassazione sui presupposti di fatto che determinano l'applicazione dell'art. 2112 c.c. è limitato alla verifica della correttezza della ricognizione degli elementi legali identificativi del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3278 del 5 febbraio 2024
«In caso di successione di un imprenditore ad un altro in un appalto di servizi, non esiste un diritto dei lavoratori licenziati dall'appaltatore cessato al trasferimento automatico all'impresa subentrante, ma occorre accertare in concreto che vi...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 13401 del 5 febbraio 2020
«La mancata concessione del termine a difesa previsto dall'art. 108 cod. proc. pen. determina una nullità generale a regime intermedio (in quanto attiene all'assistenza dell'imputato e non all'assenza del difensore), che deve essere eccepita, a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18299 del 4 luglio 2024
«La presenza di giusta causa di licenziamento, accertata sia dal giudice di primo grado che dalla Corte d'Appello e confermata in fase di legittimità, con motivazione coerente e aderente agli elementi istruttori acquisiti, rende inammissibile il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17413 del 25 giugno 2024
«In caso di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione può sindacare l'operazione valutativa compiuta dal giudice di merito nell'applicare clausole generali, come quelle della giusta causa o del giustificato motivo soggettivo, sotto il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3842 del 12 febbraio 2024
«Nel caso di licenziamento disciplinare per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il ricorso per cassazione deve essere rigettato quando le censure mosse nei confronti della sentenza impugnata si fondano su accertamenti e valutazioni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 8737 del 28 marzo 2023
«La nozione di giusta causa di licenziamento di cui all'art. 2119 c.c., configura una norma elastica, in quanto costituisce una disposizione di contenuto precettivo ampio e polivalente destinato ad essere progressivamente precisato,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 3382 del 10 febbraio 2025
«In tema di trattamento di fine mandato (TFM) per gli amministratori delle società, la Corte di Cassazione ha stabilito che non si applicano le stesse limitazioni previste per il trattamento di fine rapporto (TFR) dei lavoratori subordinati ai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19257 del 13 luglio 2025
«La Corte di Cassazione ha chiarito che solo una radicale difformità della prestazione resa rispetto al progetto di lavoro socialmente utile può comportare la riconduzione di tale rapporto lavorativo al paradigma normativo dell'art. 2126 c.c. La...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22093 del 5 agosto 2024
«La Corte di Cassazione ha stabilito che, in mancanza di prova dell'effettivo svolgimento delle mansioni superiori corrispondenti all'inquadramento poi revocato, non è applicabile l'art. 2126 c.c., che tutela il diritto alla retribuzione per...»